Ultim’Ora-VII-194- Golfo: corsa all’autodistruzione.
Emergenza siccità a Porto Rico: scatta il razionamento dell’acqua per oltre due milioni di persone.
Il governo di Porto Rico ha annunciato l’avvio immediato di un programma di razionamento idrico d’emergenza a causa del drastico peggioramento delle condizioni climatiche e dell’aumento costante delle temperature. I primi provvedimenti colpiranno diverse comunità nelle città di Canóvanas e Río Grande. I dati sono allarmanti: il 14% del territorio dell’isola si trova in uno stato di siccità severa e un altro 59% affronta una siccità moderata (in netto aumento rispetto al 18% di fine giugno). Attualmente, circa 2,3 milioni di abitanti su una popolazione totale di 3,2 milioni risiedono in aree gravemente colpite dalla crisi idrica. [El Vocero de Puerto Rico]
Il parlamento israeliano è stato ufficialmente sciolto in vista delle elezioni anticipate fissate per il prossimo 27 ottobre. La mozione di dissoluzione dell’aula è passata con 62 voti favorevoli e nessun contrario, incassando esclusivamente il sostegno della coalizione di governo guidata da Benjamin Netanyahu. Il voto finale è arrivato al culmine di un vero e proprio blitz legislativo, dopo che il provvedimento è stato agganciato a una controversa legge sul finanziamento dei partiti politici. Il Presidente della Knesset ha commentato la chiusura dei lavori definendo questa venticinquesima legislatura come la “più complessa e sfidante” dell’intera storia del Paese. [The Times of Israel]
Andy Burnham è stato proclamato ufficialmente venerdì nuovo leader del Partito Laburista britannico, attualmente al governo. L’elezione spalanca a Burnham la strada per Downing Street come primo ministro già a partire dalla prossima settimana. L’esito della consultazione interna, indetta per sostituire il premier uscente Keir Starmer, era di fatto scontato dato che Burnham era l’unico candidato, forte del sostegno blindato espresso da ben 379 su 403 parlamentari laburisti alla Camera dei Comuni. [The Independent]
Un forte terremoto di magnitudo 7.4 scuote il Messico meridionale: attivata l’allerta tsunami.
Un violentissimo sisma di magnitudo 7.4 ha colpito lo Stato del Chiapas, nel sud del Messico ed è stato distintamente avvertito anche nel vicino Guatemala. Secondo i dati del Servizio Sismologico Nazionale messicano, l’epicentro è stato localizzato in mare a 135 chilometri da Ciudad Hidalgo, nei pressi della località costiera di Puerto Madero. A seguito della forte scossa è scattata immediatamente l’allerta tsunami per le coste adiacenti. Il terremoto è stato avvertito anche a Città del Messico. [Minuto 30]
Il parlamento giapponese ha approvato una storica revisione della Legge sulla Casa Imperiale del 1947 per far fronte alla drastica riduzione dei membri della famiglia reale. La riforma introduce due novità fondamentali: i membri femminili potranno mantenere lo status imperiale anche dopo il matrimonio con cittadini comuni, e sarà consentito adottare ragazzi dai 15 anni in su provenienti dagli antichi rami collaterali della dinastia. Tuttavia, la coalizione conservatrice guidata dalla prima ministra Sanae Takaichi ha deciso di blindare la tradizionale linea di successione patriarcale (escludendo le donne dal Trono del Crisantemo), nonostante l’opinione pubblica fosse ampiamente favorevole. [Mainichi]
Stati Uniti: l’ICE arresta in Pennsylvania un noto avvocato dissidente fuggito dalla Cina.
L’agenzia statunitense per l’immigrazione (ICE) ha arrestato Wu Shaoping nella contea di Cumberland, in Pennsylvania, mentre lavorava come corriere per Amazon. L’avvocato era fuggito dalla Cina alla fine del 2019 per scampare a una dura ondata di repressione contro i legali impegnati nella difesa dei diritti umani. Giunto negli Stati Uniti nel 2020 con un visto turistico, Wu aveva subito presentato domanda d’asilo politico, della quale attendeva ancora l’esito finale pur continuando a collaborare a distanza con le reti degli attivisti cinesi. Il suo arresto improvviso ha sollevato forti timori di estradizione e persecuzione politica tra le organizzazioni umanitarie. [The Guardian]
Un clamoroso baco informatico nei sistemi di Amazon Web Services (AWS) ha seminato il panico tra milioni di utenti in tutto il mondo, da Bangalore fino al Regno Unito. A causa di un errore di programmazione nella piattaforma cloud di proprietà di Jeff Bezos, sono state recapitate fatture astronomiche del valore teorico fino a 1.500 miliardi di dollari. Il baco ha colpito indistintamente studenti, piccole organizzazioni e colossi societari: un utente britannico, abituato a spendere meno di una sterlina al mese per i servizi web, ha riferito alla stampa di aver “quasi avuto un infarto” dopo aver visualizzato una richiesta di pagamento telematica da ben 5,8 miliardi di sterline. [The Guardian]
Scienziati, esperti internazionali, leader religiosi, ex capi di stato e numerosi premi Nobel si sono riuniti a Roma, sulla storica piazza del Campidoglio, per siglare la “Dichiarazione di Roma per una pace disarmata e disarmante”. Il documento rappresenta un forte appello congiunto volto a rilanciare la cooperazione internazionale e la diplomazia globale di fronte alle enormi sfide etiche e di sicurezza poste dalla combinazione tra i moderni sistemi di Intelligenza Artificiale e i tradizionali arsenali nucleari. [Vatican News]
In occasione della conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale organizzata a Shanghai, il presidente cinese Xi Jinping ha presentato ufficialmente la strategia tecnologica di Pechino per contrastare il primato degli Stati Uniti nel settore. Xi ha elogiato un “contro-modello” cinese basato sull’accessibilità e sull’infrastruttura aperta, volto a conquistare fette di mercato esterne. Questo annuncio giunge in un momento di altissima rivalità geopolitica ed economica, mentre le principali aziende hi-tech cinesi stanno riducendo vistosamente il distacco tecnico dai leader storici della Silicon Valley. [Le Monde]
Antitrust UE: Google dovrà condividere i dati di ricerca e aprire Android alle IA concorrenti.
Una svolta epocale imposta dall’Unione Europea promette di rivoluzionare gli equilibri del mercato digitale del Vecchio Continente. La Commissione di Bruxelles ha stabilito che gli utenti dei dispositivi Android dovranno poter scegliere in totale libertà l’assistente basato su intelligenza artificiale da impostare come predefinito sul proprio dispositivo. Di conseguenza, Google sarà obbligata a condividere una parte significativa dei propri dati di ricerca con le aziende rivali, azzerando i vantaggi competitivi accumulati e aprendo la strada a una reale concorrenza nel settore. [Le Monde]
Il bilancio è pesante nella municipalità di Chongqing, nella Cina sud-occidentale, dove una massiccia frana di fango e detriti provocata dalle forti piogge ha investito e sepolto un intero nucleo di abitazioni civili. I soccorritori hanno confermato il decesso di almeno otto persone, mentre si scava disperatamente alla ricerca di almeno 34 dispersi. Il disastro naturale ha costretto le autorità locali a disporre l’evacuazione d’urgenza di oltre 1.100 residenti per il forte rischio di ulteriori cedimenti del terreno. [Al Jazeera]
Drammatico incidente in Uganda: scuolabus si ribalta dopo una gita. Morti 20 bambini e un adulto.
Un autobus scolastico che trasportava gli alunni di una scuola elementare di ritorno da una gita didattica alle celebri cascate di Sipi, nel distretto di Kapchorwa, è uscito improvvisamente di strada ribaltandosi più volte. La polizia locale e i funzionari governativi hanno confermato il decesso sul colpo di almeno 20 bambini e dell’adulto che li accompagnava. [The Observer, Uganda]
Svolta verde in India: inaugurato il primo treno a idrogeno interamente sviluppato nel paese.
L’India compie un passo fondamentale verso la decarbonizzazione dei propri trasporti inaugurando il primo treno a idrogeno di produzione interamente nazionale. Il convoglio, formato da due motrici alimentate a celle a combustibile e otto carrozze passeggeri, entrerà in funzione nello stato settentrionale dell’Haryana. Secondo le ferrovie indiane, il treno può raggiungere una velocità di 75 km/h e trasportare fino a 2.600 passeggeri. Il progetto pilota include la realizzazione di un’infrastruttura dedicata allo stoccaggio e al rifornimento di idrogeno per testare la scalabilità di questa tecnologia ecologica (le cui uniche emissioni sono vapore acqueo) sulle tratte ferroviarie non ancora elettrificate. [The Hindu]
Scoperta astronomica: individuata un’atmosfera su un pianeta simile alla Terra a 49 anni luce da noi.
Un gruppo di astronomi guidato dai ricercatori di Harvard ha annunciato una scoperta eccezionale che potrebbe segnare una pietra miliare nella ricerca di vita extraterrestre fuori dal nostro sistema solare. È stata infatti rilevata per la prima volta la presenza certa di un’atmosfera attorno al pianeta extrasolare LHS 1140 b, un corpo celeste con caratteristiche rocciose e dimensionali assai simili alla Terra situato a circa 49 anni luce di distanza dal nostro pianeta. [The Times]
Cresce la tensione nei mari del Medio Oriente: la nave cisterna “Asana”, battente bandiera della Tanzania e adibita al trasporto di prodotti chimici, sarebbe stata assaltata e sequestrata venerdì da un commando armato mentre transitava nel Golfo di Aden, al largo delle coste dello Yemen. [Arab News]
Gli oleodotti in costruzione nel Medio Oriente non elimineranno la minaccia iraniana sul greggio.
I produttori di petrolio mediorientali stanno progettando o costruendo sette nuovi oleodotti alternativi per aggirare lo Stretto di Hormuz, l’area calda controllata dall’Iran. Secondo le stime di Goldman Sachs, entro il 2028 la capacità di queste condutture potrebbe coprire oltre il 60% dei volumi di export pre-bellici dei paesi del Golfo. Tuttavia, diversi analisti avvertono che questa colossale rete infrastrutturale terrestre non risolverà il problema della sicurezza: gli oleodotti rimangono estremamente vulnerabili ad attacchi asimmetrici e a basso costo (come droni e sabotaggi) da parte di Teheran, esattamente come le petroliere in transito via mare. [CNBC]
Gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni militari in Iran, colpendo sette ponti strategici per bloccare le linee di rifornimento del regime, oltre a siti energetici e a una torre logistica in un porto chiave. L’offensiva supporta la linea del presidente Donald Trump per costringere Teheran ad allentare il blocco sullo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per l’energia globale. Di contro, l’Iran ha risposto lanciando missili contro nazioni alleate degli USA, tra cui il Qatar (finora mediatore del conflitto) e il Kuwait, dove è stato pesantemente danneggiato un impianto di desalinizzazione, evidenziando la drammatica vulnerabilità idrica della regione. Il cessate il fuoco temporaneo siglato lo scorso mese è ufficialmente fallito. [Associated Press]
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