Ultim’Ora-VII-184- NATO, il vertice delle scelte.

Ultim’Ora-VII-184- NATO, il vertice delle scelte.

Regno Unito: travolto dagli scandali finanziari Nigel Farage si dimette da deputato e punta a nuove elezioni.

Il leader politico britannico Nigel Farage, architetto della Brexit, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di parlamentare per la circoscrizione di Clacton. La mossa, volta a innescare un’elezione suppletiva, rappresenta il tentativo di Farage di ripulire la propria reputazione a seguito del recente coinvolgimento in gravi scandali di natura finanziaria. [The Times]

Tensioni nello Stretto di Hormuz: l’Iran attacca tre navi commerciali in solo 24 ore.

Nuovo crescendo militare nelle rotte strategiche del Medio Oriente. Le forze armate dell’Iran hanno lanciato almeno due missili contro navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz. Successivamente, i Guardiani della Rivoluzione Islamica (Ircg) hanno preso di mira una terza imbarcazione mercantile. La ripresa delle ostilità segue il sostanziale fallimento dei colloqui indiretti avvenuti a Doha, in Qatar, tra delegati di Washington e Teheran, conclusi senza progressi significativi sulla sicurezza della navigazione nell’area. [Axios]

Gli Stati Uniti revocano la licenza che autorizzava la vendita di petrolio iraniano.

I prezzi del petrolio sono aumentati di oltre il 5% in seguito all’annuncio. Il dipartimento del tesoro statunitense concederà un periodo di transizione fino al 17 luglio per le transazioni petrolifere iraniane autorizzate in base alla licenza ora revocata. [Reuters]

Ucraina, attacco notturno nel Mar d’Azov: i droni di Kiev colpiscono otto petroliere della flotta ombra russa.

I piloti del reparto Kairos della 414ma Brigata autonoma “Uccelli magiari”, hanno condotto un’operazione mirata nel Mar d’Azov riuscendo a individuare e colpire otto navi cisterna appartenenti alla flotta ombra russa nell’arco di una sola notte. Tutte le imbarcazioni danneggiate, lunghe circa 140 metri con una stazza di 7.000 tonnellate e costruite tra il 2006 e il 2012, sono già state identificate e risultano formalmente sottoposte a sanzioni internazionali. L’attacco si inserisce nella più ampia battaglia strategica per tagliare i rifornimenti di carburante destinati alle forze di Mosca nella penisola di Crimea. [Ukrainska Pravda]

Giallo a Kiev: trovata morta la donna sospettata del tentato omicidio del finanziere Yermolaiev a Monaco.

Svolta drammatica nelle indagini sul tentato omicidio del noto uomo d’affari ucraino Yermolaiev, avvenuto nel Principato di Monaco. La rincipale indiziata del crimine è stata rinvenuta priva di vita nei pressi di Kiev. Le autorità ucraine hanno tratto in arresto altri due sospettati legati al caso: un ufficiale in servizio attivo presso i servizi segreti militari di Kiev (GUR) e un ex esponente delle forze dell’ordine. [Ukrainska Pravda]

La Bielorussia tra due fuochi: Mosca chiede supporto militare, ma Kiev minaccia rappresaglie.

Il governo di Minsk si trova in una posizione diplomatica e militare estremamente delicata. Dopo essere stato utilizzato da Mosca come rampa di lancio terrestre e retroguardia logistica per l’invasione dell’Ucraina, il paese subisce forti pressioni da parte del presidente russo Vladimir Putin, intenzionato a ottenere un coinvolgimento diretto e un aiuto concreto sul campo di battaglia. Sul fronte opposto, i servizi segreti e i comandi militari ucraini avvertono che qualsiasi iniziativa ostile o intervento bellico diretto provocherà l’immediato avvio di attacchi aerei e attacchi missilistici di rappresaglia sul territorio bielorusso. [The Washington Post]

Siria, terrore a Damasco: due esplosioni vicino all’albergo di Macron subito dopo il passaggio del corteo presidenziale.

Poco dopo che il corteo blindato francese ha lasciato l’hotel Four Seasons per dirigersi al palazzo presidenziale, un primo ordigno è esploso all’interno di un cassonetto dei rifiuti. Le telecamere delle agenzie Reuters e AFP hanno poi ripreso una seconda deflagrazione a pochi metri di distanza, nei pressi di un’ambulanza, mentre nell’area si trovavano circa venti persone. L’Eliseo ha successivamente rassicurato l’opinione pubblica, precisando che Macron non ha avvertito i boati e ha raggiunto regolarmente il primo ministro siriano Ahmad Al-Sharaa al Palazzo del Popolo. [Shafaq]

Pakistan: sanguinoso scontro nel Belucistan. Uccisi nove agenti di polizia e quindici guerriglieri.

Un violento scontro a fuoco nel distretto di Ziarat, nella provincia instabile del Belucistan, ha provocato la morte di nove poliziotti pakistani e di almeno quindici miliziani. L’attacco è stato rivendicato dal movimento dei Talebani Pakistand (Tehreek-e-Taliban Pakistan, TTP). Questa organizzazione, operativamente e formalmente distinta dai Talebani che governano il vicino Afghanistan, combatte da anni con l’obiettivo di rovesciare le istituzioni di Islamabad per imporre nel paese una rigida e radicale interpretazione della legge islamica. [Dawn]

Tragedia in Venezuela: sale a 3.535 il bilancio delle vittime del devastante doppio terremoto.

Il governo venezuelano ha aggiornato il bilancio ufficiale del sisma, confermando il decesso di 3.535 persone, mentre il numero dei feriti resta stabile a 16.740. Resta invece l’incertezza sul fronte dei dispersi: i registri ufficiali dello Stato sono fermi al 25 giugno con 157 nominativi, ma i dati raccolti in modo indipendente dalla piattaforma della società civile “Desaparecidos Terremoto Venezuela” denunciano una realtà ben più drammatica, segnalando oltre 30.000 cittadini con cui i familiari non sono ancora riusciti a stabilire alcun contatto. [El Nacional]

Copenaghen si conferma la città più vivibile del mondo. Milano stabile, Roma fuori dalla top 50.

Per il secondo anno consecutivo, la capitale della Danimarca, Copenaghen, si è aggiudicata il primo posto assoluto nell’indice annuale sulla vivibilità globale stilato dall’Economist Intelligence Unit (EIU), superando l’austriaca Vienna (che aveva dominato la classifica per un triennio) e le australiane Melbourne e Sydney, posizionatesi rispettivamente al terzo e quarto posto. L’indagine valuta 173 metropoli globali analizzando parametri chiave come stabilità politica, infrastrutture, sanità, istruzione e cultura. Per quanto riguarda l’Italia, Milano si conferma la migliore realtà nazionale attestandosi intorno alla 49ª posizione, mentre Roma e le altre grandi città restano escluse dalle prime 50 posizioni; la capitale paga in particolare pesanti penalizzazioni strutturali dovute alla gestione critica dei trasporti pubblici, della manutenzione urbana e dei servizi di pubblica utilità. [The Economist]

Cisgiordania, bufera sulla polizia israeliana: un video mostra un agente lanciare una granata stordente dentro l’auto d’un palestinese.

Un ufficiale della polizia di frontiera israeliana è finito sotto indagine formale in seguito alla diffusione dei filmati di un circuito di videosorveglianza a circuito chiuso (CCTV) registrati durante un’operazione in Cisgiordania. Le immagini mostrano l’agente che, dopo aver urlato insulti e minacce nei confronti degli occupanti di un’automobile civile fermata sul ciglio della strada, lancia deliberatamente all’interno dell’abitacolo una granata stordente prima di allontanarsi. [The Guardian]

Emergenza idrica negli Stati Uniti occidentali: il bacino del Lake Powell rischia un minimo storico senza precedenti.

Il Lake Powell, il secondo bacino idrico artificiale per estensione degli Stati Uniti situato al confine tra Utah e Arizona, rischia di toccare quest’anno i livelli minimi più bassi mai registrati dalla sua creazione. Gli esperti e gli scienziati avvertono che la scarsità delle nevicate invernali sulle montagne non ha generato il consueto apporto d’acqua primaverile, lasciando l’invaso a un drammatico 23% della sua capacità complessiva. La crisi mette a repentaglio l’approvvigionamento di decine di milioni di persone nel sud-ovest degli Stati Uniti e accresce la pressione sulla politica affinché trovi un accordo, finora bloccato, sulle misure urgenti di razionamento e conservazione del fiume Colorado. [The Guardian]

Francia: condanna a tre anni per Marine Le Pen. La leader del Rassemblement National punta comunque alle presidenziali del 2027.

La Corte d’appello di Parigi ha condannato Marine Le Pen a una pena complessiva di tre anni di reclusione, da scontare in regime di detenzione domiciliare tramite l’utilizzo del braccialetto elettronico per la durata di un anno. I giudici parigini hanno inoltre stabilito una sanzione accessoria di 15 mesi di ineleggibilità (di cui 30 con la condizionale). Nonostante i vincoli legali, l’esponente politica ha confermato l’intenzione di mantenere la propria candidatura per la corsa all’Eliseo in vista delle prossime elezioni presidenziali francesi del 2027. [Le Figaro]

Scandalo nella Chiesa in Marocco: l’arcivescovo di Rabat accusato di violenze sessuali.

Almeno cinque donne accusano formalmente di abusi e violenze sessuali l’arcivescovo cattolico di Rabat, il cardinale spagnolo Cristobal Lopez Romero di 74 anni. Le pesanti testimonianze, emerse a seguito di un’approfondita inchiesta giornalistica condotta dall’agenzia di stampa internazionale Agence France-Presse (AFP), hanno spinto la Santa Sede ad aprire un’indagine formale. Il prelato, pur respingendo ogni addebito e proclamando la propria innocenza, ha deciso di rassegnare temporaneamente le dimissioni e mettersi in ritiro cautelativo dalle sue funzioni pastorali. [Le Monde]

Zimbabwe, svolta autoritaria: il presidente promulga la riforma che allunga i mandati di due anni.

In Zimbabwe è stata ufficialmente promulgata una controversa riforma della Costituzione che estende la durata del mandato del capo dello stato e dei membri del parlamento, portandola da cinque a sette anni. Il testo legislativo introduce inoltre una modifica strutturale conferendo al parlamento la facoltà diretta di eleggere la massima carica della repubblica. Le forze di opposizione interna hanno espresso una ferma condanna, definendo il provvedimento un vero e proprio “colpo di Stato costituzionale” volto a blindare il potere della presidenza in carica. [Le Monde]

Maltempo record in Cina: piogge torrenziali e tornado causano morti e la fuga di 900 serpenti da un allevamento.

Un’ondata straordinaria di eventi climatici estremi, caratterizzata da piogge torrenziali, violenti tornado improvvisi e devastanti frane, ha colpito diverse regioni della Cina provocando un tragico bilancio di vittime e dispersi. Oltre ai gravissimi danni alle infrastrutture, le alluvioni hanno allagato un grande allevamento rurale provocando la fuga di oltre 900 serpenti sul territorio circostante. [South China Morning Post]

Stati Uniti: l’amministrazione Trump avrebbe trasmesso a Teheran notizie riservate sugli esuli richiedenti asilo.

Una clamorosa azione legale collettiva depositata presso il tribunale federale di Washington contesta l’operato dell’amministrazione guidata da Donald Trump, accusata di aver trasmesso illegalmente al governo di Teheran informazioni personali e strettamente confidenziali. I dati sensibili riguardano cittadini iraniani fuggiti in America per richiedere asilo politico. Tra i profili condivisi figurano attivisti dei movimenti pro-democrazia, esponenti di minoranze religiose perseguitate e membri della comunità LGBTQ+. Secondo la denuncia, la fuga di notizie espone i richiedenti asilo a un imminente rischio di estradizione, torture e condanne a morte nel caso in cui facessero ritorno nel loro paese d’origine. [South China Morning Post]

La Cina prosegue la strategia di de-dollarizzazione e accumula oro per il ventesimo mese consecutivo.

La Banca Popolare della Cina (PBOC) ha esteso la sua imponente campagna di acquisto di oro sul mercato internazionale per il ventesimo mese consecutivo. Nel solo mese di giugno, le riserve auree di Pechino sono aumentate di ulteriori 480.000 once troy (circa 14,93 tonnellate), portando il patrimonio complessivo in metallo prezioso della banca centrale a 2.346 tonnellate. L’operazione risponde alla precisa volontà strategica dei vertici cinesi di diversificare i propri beno finanziari esteri, riducendo progressivamente la storica dipendenza dal dollaro statunitense, sebbene l’oro rappresenti ancora meno del 10% del portafoglio complessivo delle riserve nazionali cinesi. [South China Morning Post]

Difesa e alleanze NATO: il Canada affida ai cantieri tedeschi TKMS la costruzione di dodici sottomarini di ultima generazione.

In vista del cruciale vertice dell’Alleanza Atlantica, il governo di Ottawa ha finalizzato uno dei più ricchi e importanti contratti di difesa della sua storia recente. Il Canada ha selezionato il consorzio tedesco ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS) per la progettazione e la costruzione di dodici sottomarini d’avanguardia tecnologica. L’accordo strategico punta a potenziare le capacità navali canadesi e a rinsaldare l’asse militare e di cooperazione industriale con i partner europei della NATO. [The Globe and Mail]

Mosca evoca lo spettro del conflitto totale con la Nato.

Di fronte alle crescenti difficoltà militari registrate lungo la linea del fronte ucraino e alle tensioni sul fronte interno, la macchina propagandistica del Cremlino sta inasprendo i toni. I principali sostenitori e alleati politici del presidente Vladimir Putin hanno avviato uno scontro verbale serrato con gli alleati occidentali di Kiev, agitando esplicitamente lo scenario di una “guerra diretta contro la Nato” per giustificare lo stallo delle operazioni belliche. [Al Jazeera]

Alleanze militari: una “Banca Mondiale della Difesa” per finanziare l’industria degli armamenti..

Un consorzio di paesi alleati ha annunciato il lancio ufficiale della “Defense, Security and Resilience Bank” in occasione del vertice annuale della NATO. L’istituto di credito internazionale nasce sul modello finanziario storicamente impiegato per la ricostruzione economica dei paesi dell’Est Europa dopo il crollo del comunismo, ma con scopi puramente bellici e difensivi: sostenere le imprese del comparto industriale militare che faticano a reperire capitali privati sui mercati ordinari, in modo da poter reggere il confronto strategico con Russia e Cina. Tra i promotori del progetto figurano Canada, Lussemburgo, Turchia, Ucraina e altre cinque nazioni (non l’Italia), intenzionate a colmare il deficit produttivo e logistico delle proprie forze armate. [The Wall Street Journal.]

Alla vigilia dell’apertura del vertice annuale dei leader della NATO organizzato ad Ankara, in Turchia, il presidente statunitense Donald Trump è tornato ad agitare il dibattito diplomatico dichiarando pubblicamente che gli Stati Uniti dovrebbero assumere il controllo diretto della Groenlandia, territorio politicamente amministrato dalla Danimarca. L’uscita presidenziale giunge in un momento cruciale, mentre gli alleati europei si apprestano a presentare al capo della Casa Bianca una serie di maxi-progetti industriali per la difesa del valore di miliardi di dollari, nel tentativo di convincere l’amministrazione americana degli sforzi concreti compiuti dall’Europa per il rafforzamento della sicurezza comune della NATO. [Associated Press]

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