Ultim’Ora-VII-180- La vera notizia non è il caldo, ma il nuovo clima.
Iniziano in Iran i funerali della Guida Suprema: l’assenza di Mojtaba Khamenei per motivi di sicurezza.
In Iran sono cominciati i solenni funerali di stato per l’ex Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, rimasto ucciso quattro mesi fa nelle incursioni aeree condotte dagli Stati Uniti e Israele. Mentre Teheran cerca di mostrare al mondo la propria solidità istituzionale attraverso queste cerimonie, spicca l’assenza del figlio e nuovo leader Mojtaba Khamenei. Secondo fonti diplomatiche, la sua partecipazione è stata esclusa poiché le autorità non sono in grado di garantirne l’incolumità in un clima di fortissima tensione militare. Il leader aveva già saltato i funerali della moglie, vittima dello stesso attacco dello scorso febbraio. [entekhab]
Un potente generale dei Pasdaran riappare in pubblico a Teheran accanto alla bara di Khamenei.
Un influente generale alla guida del braccio paramilitare dei Guardiani della Rivoluzione Islamica è uscito dalla clandestinità in occasione delle esequie dell’Ayatollah Ali Khamenei. I media statali iraniani hanno diffuso immagini che ritraggono il generale Ahmad Vahidi prima impegnato in riunioni strategiche sull’organizzazione delle cerimonie e, successivamente, seduto accanto al feretro dell’ottantaseienne leader durante una funzione privata tenutasi nel centro di Teheran. [Politico]
Svolta nelle indagini sull’esplosione a Monaco: il principale sospettato è una donna travestita da uomo.
I dettagli emersi sull’attentato dinamitardo nel Principato di Monaco rivelano uno scenario inaspettato. Gli inquirenti hanno scoperto che il principale sospettato dell’attacco non è un uomo, bensì una donna ucraina sulla trentina residente in Germania, identificata come Anastasia B. La donna si sarebbe camuffata con abiti maschili per depositare un pacco bomba davanti all’abitazione dell’oligarca ucraino Vadim Ermolaev. [Le Figaro]
Crisi totale di carburante a Novorossiysk: stazioni di servizio a secco nella località turistica russa.
La città costiera russa di Novorossiysk ha esaurito completamente le scorte di benzina per la vendita al dettaglio, costringendo le autorità a impiegare persino i cosacchi per mantenere l’ordine pubblico tra i cittadini infuriati. La crisi, acuita dai ripetuti attacchi ucraini alle raffinerie di petrolio russe, sta paralizzando la mobilità urbana: i trasporti pubblici viaggiano senza aria condizionata, i prezzi dei taxi sono alle stelle e solo chi possiede carte aziendali riesce ancora a fare rifornimento dopo ore di code. [Meduza]
Allarme dell’intelligence USA: la Russia pianifica azioni di sabotaggio in Polonia per testare la resilienza della NATO.
Secondo l’intelligence degli Stati Uniti, il Cremlino starebbe orchestrando operazioni segrete e sabotaggi in territorio polacco. L’obiettivo strategico di Vladimir Putin sarebbe duplice: incrinare i rapporti diplomatici e sociali tra la popolazione polacca e i rifugiati ucraini e, al contempo, saggiare la reale prontezza della NATO di fronte a una provocazione diretta, da utilizzare poi come moneta di scambio nei futuri negoziati sulla guerra in Ucraina. [The Independent]
Violenze in Cisgiordania: coloni israeliani aggrediscono un anziano agricoltore e distruggono centinaia di ulivi.
Nuove tensioni investono i territori occupati della Cisgiordania, in particolare la periferia della cittadina di Qabalan, a sud di Nablus. Alcuni filmati documentano l’incursione di coloni israeliani a volto coperto che, sotto la protezione dei soldati, hanno aggredito un anziano agricoltore palestinese, appiccato incendi a terreni coltivati e sradicato circa 500 alberi di ulivo nel tentativo di impossessarsi di un edificio in costruzione. [Haaretz]
Ombre sui complessi turistici di lusso in Albania: il venditore dei terreni a Kushner indagato per riciclaggio e narcotraffico.
I mega progetti turistici promossi da Jared Kushner sulle coste protette dell’Albania finiscono al centro di un’indagine giudiziaria. La procura albanese sta investigando sul proprietario terriero Artur Shehu, cittadino con doppia nazionalità statunitense e albanese residente a Miami, ipotizzando reati di traffico di stupefacenti e falsificazione di documenti finanziari. L’affare immobiliare ha sollevato forti proteste popolari nella capitale Tirana a causa dell’impatto ambientale sulle aree protette. [CBS News]
Tensioni nello Stretto di Hormuz: l’ambivalenza dell’Oman tra le pretese di Teheran e il veto USA.
L’Oman si trova in una complessa posizione geopolitica nel tentativo di definire un nuovo ordine marittimo nello Stretto di Hormuz. Storicamente neutrale e soprannominato la “Svizzera del Medio Oriente”, il sultanato sta ricorrendo a una strategia di ambiguità diplomatica per mediare tra l’Iran, che pretende l’introduzione di un sistema di pedaggi per il transito navale commerciale, e gli Stati Uniti categoricamente contrari a qualsiasi tassazione della rotta. [CNBC]
Retroscena sul Medio Oriente: gli Stati Uniti avevano avvertito l’Iran dei piani israeliani di eliminazione dei negoziatori.
Un’indiscrezione svela i canali di comunicazione riservati tra Washington e Teheran. Funzionari governativi statunitensi, avendo intercettato l’intenzione da parte di Israele di colpire i massimi vertici e i negoziatori della Repubblica Islamica, avevano inviato in primavera un esplicito avvertimento formale alle autorità iraniane invitandole a incrementare le misure di sicurezza. [The Washington Post]
Sventata nel Regno Unito una rete internazionale di stupri e violenze di gruppo.
La National Crime Agency britannica ha smantellato un’organizzazione transnazionale che operava su forum in rete scambiando video di violenze sessuali. Le indagini hanno portato all’arresto di otto uomini e all’identificazione di ben 270 persone collegate alla rete. I crimini, che ricordano la vicenda giudiziaria francese di Gisèle Pelicot, venivano perpetrati da mariti e compagni di lunga data che drogavano e abusavano delle vittime, spesso da decenni. [BBC]
Turchia, arrestato all’aeroporto di Istanbul il comico Deniz Göktaş per insulto ai valori religiosi.
Il noto comico turco Deniz Göktaş, 32 anni, è stato fermato dalla polizia di frontiera al suo rientro in patria. L’arresto è scaturito da un’indagine della procura basata su 185 esposti presentati alla presidenza della Repubblica. L’accusa contesta lo spettacolo “Ölü Deniz”, pubblicato su YouTube, ritenuto colpevole di aver offeso pubblicamente i valori religiosi di una parte della popolazione. [Turkish Minute]
Regolarizzazione dei migranti in Spagna: i dati e il profilo dei richiedenti asilo.
Mentre si consolidano le intese politiche tra i conservatori e la destra di Vox nella coalizione in Andalusia, emergono i dati statistici ufficiali sulle ultime domande di regolarizzazione dei migranti in territorio spagnolo. La maggior parte delle richieste analizzate proviene da cittadini originari dell’America Latina, con una netta prevalenza dei giovani adulti appartenenti alla fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni. [El País]
Terremoto politico in Moldavia: si dimette il primo ministro Alexandru Munteanu.
Il capo del governo filoeuropeo della Moldavia, Alexandru Munteanu, ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili aprendo una profonda crisi istituzionale. L’ex repubblica sovietica, impegnata nei delicati negoziati formali per l’adesione all’Unione Europea, è stata travolta da un forte malcontento popolare e da proteste di piazza scatenate dall’introduzione di un severo pacchetto di riforme fiscali. [Moldova Suverană]
Le organizzazioni di difesa dei diritti umani accusano le autorità di essere all’origine di questi rapimenti e si preoccupano di una repressione crescente in vista delle elezioni presidenziali del 2027. [Le Monde]
I peruviani residenti all’estero sono stati decisivi per l’elezione di Keiko Fujimori, che era in minoranza tra i residenti del suo paese. In Colombia, invece, pur non essendo stati decisivi, gli espatriati hanno votato in massa per Abelardo de la Espriella. [Le Monde]
L’era della guerra tra macchine: l’ONU esorta USA e Cina a trovare un accordo sull’IA militare.
I ritardi nell’approvazione di una regolamentazione internazionale sull’uso delle nuove tecnologie in ambito bellico spaventano gli esperti. Il direttore di un importante centro studi sulla sicurezza delle Nazioni Unite ha lanciato un appello urgente a Washington e Pechino affinché avviino un dialogo pragmatico sull’intelligenza artificiale nei sistemi d’arma, definendo l’attuale scenario geopolitico globale estremamente pericoloso. [South China Morning Post]
Nelle feste dei templi del Kerala, gli elefanti robotici stanno sostituendo quelli veri.
Gli elefanti robotici a grandezza naturale, realizzati nell’officina sul retro del tempio di Prasanth Prakashan, hanno orecchie che si muovono, code che ondeggiano e proboscidi che spruzzano acqua. Ma questo è praticamente tutto ciò che hanno in comune con le loro controparti reali, venerate in tutta l’India come manifestazioni del divino. Gli “anima-troni”, realizzati in fibra di vetro, ferro e gomma, sono destinati a sostituire gli elefanti veri in molti templi indù. Il cambiamento fa piacere agli attivisti per il benessere degli animali, ma sconvolge coloro che credono fermamente che gli elefanti veri siano inseparabili dai rituali e dalle feste dei templi, dove vengono venerati come semidei. [Associated Press]
Secondo un rapporto pubblicato dai democratici della Camera, alcuni consulenti legati al presidente Donald Trump potrebbero essersi resi responsabili di frode finanziaria, inducendo i donatori che volevano sostenere l’organizzatore del 250mo anniversario della nazione a inviare invece i loro contributi a un gruppo politico pro-Trump. [Associated Press]
Vertice NATO ad Ankara: i leader europei cercano di ricucire lo strappo con il presidente Trump.
I capi di stato della NATO si riuniranno ad Ankara con l’obiettivo di superare i forti dissidi con il presidente statunitense Donald Trump, in particolare sulle posizioni relative all’Iran e alla Groenlandia. Il segretario generale Mark Rutte intende dimostrare l’impegno concreto dell’Europa nell’aumentare la spesa militare per la difesa del continente, confermando contratti d’acquisto di armamenti per decine di miliardi di dollari. [Reuters]
Francia: dopo la canicola, gli incendi. Allerta rossa in sei dipartimenti.
Le temperature estreme hanno lasciato spazio a un’emergenza incendi senza precedenti nel meridione francese. Le autorità hanno dichiarato la massima allerta ambientale (vigilanza rossa) per sei dipartimenti, tra cui Hérault, Aude e Bouches-du-Rhône. Il rogo più esteso, alimentato da forti raffiche di vento, ha già distrutto circa 900 ettari di vegetazione, tenendo impegnati centinaia di vigili del fuoco in una trentina di focolai attivi. [Libération]
Ondata di calore record in Francia: oltre duemila decessi in più a causa della canicola di giugno.
Il ministero della salute francese ha tracciato un bilancio drammatico dell’ondata di caldo eccezionale che ha colpito il paese. Secondo i dati ufficiali, si registrano almeno 2.025 decessi in più rispetto alla media stagionale. Il picco critico è avvenuto nell’ultima settimana di giugno, durante la quale i decessi registrati tra le mura domestiche hanno subìto un incremento verticale del 91%. [Le Parisien]
Una gigantesca ondata di caldo e umidità sta soffocando gli Stati Uniti orientali e il Canada, provocando malori e limitazioni ai trasporti ferroviari. Gli scienziati del World Weather Attribution affermano che un fenomeno di tale intensità sarebbe stato impossibile senza la crisi climatica in corso. Le temperature estreme stanno mettendo a rischio la sicurezza sanitaria degli spettatori per le partite della Coppa del Mondo e costringendo al rinvio di numerosi eventi all’aperto. [The Guardian]
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