Ultim’Ora-VII-173- L’ONU si muove per la catastrofe causata dai forti terremoti in Venezuela.

Ultim’Ora-VII-173- L’ONU si muove per la catastrofe causata dai forti terremoti in Venezuela.

Aereo leggero si schianta contro il grattacielo più alto di Pechino.

Un velivolo da turismo ha colpito il Citic Tower, il grattacielo più alto di Pechino, causando l’evacuazione immediata dell’edificio e la caduta di detriti nel distretto finanziario della capitale. Le autorità non hanno ancora chiarito le cause dell’incidente né il numero di persone a bordo, mentre le immagini in rete mostrano momenti di panico e operazioni di evacuazione su larga scala. [South China Morning Post]

La Crimea dichiara lo stato di emergenza dopo gli attacchi ucraini alla rete elettrica.

Le autorità filorusse in Crimea hanno dichiarato lo stato di emergenza dopo una serie di attacchi ucraini che hanno compromesso la rete energetica della penisola. Le incursioni con droni hanno causato interruzioni di corrente e aggravato la crisi logistica locale, già segnata da carenze di carburante e restrizioni nei trasporti pubblici. [The Moscow Times]

La Commissione Europea valuta di estendere la protezione temporanea per gli ucraini, con possibili restrizioni per i nuovi arrivi di giovani in età di leva.

La Commissione Europea sta considerando di prorogare lo status di protezione temporanea per i cittadini ucraini, introducendo però restrizioni per gli uomini in età militare che non hanno diritto legale a lasciare il paese. Le nuove regole non si applicherebbero a chi già gode dello status di rifugiato nei Paesi dell’UE. [Ukrainska Pravda]

Il caso del soldato russo che ha minacciato una rivolta contro Putin e ha ottenuto 10 milioni di visualizzazioni.

Un soldato russo ha pubblicato un video in cui minaccia una rivolta militare se non potrà parlare direttamente con Vladimir Putin in televisione. L’uomo, un sergente dell’esercito ferito durante il conflitto in Ucraina, sostiene di essere stato sollecitato da alti funzionari a trasmettere messaggi al Cremlino. Il suo video è diventato virale. [Meduza]

Come l’Iran usa la valuta cinese per aggirare le sanzioni e indebolire il potere USA.

Un’inchiesta evidenzia come l’Iran stia sempre più utilizzando il sistema finanziario cinese e lo yuan per aggirare le sanzioni occidentali. Questa strategia riduce l’efficacia del controllo statunitense sui flussi finanziari globali, indebolendo la capacità di Washington di applicare misure punitive attraverso il sistema del dollaro. [The Wall Street Journal.]

L’Iran rivendica il controllo dello Stretto di Hormuz dopo un attacco a una nave cargo.

Teheran ha riaffermato il proprio diritto di controllo sullo Stretto di Hormuz dopo aver colpito una nave mercantile diretta verso il Golfo dell’Oman. L’episodio ha riacceso le tensioni sulla libertà di navigazione in una delle rotte commerciali più strategiche al mondo, già oggetto di un fragile accordo internazionale. [The New York Times]

Sospesa l’evacuazione ONU delle navi nello Stretto di Hormuz.

L’Organizzazione Marittima Internazionale ha sospeso le operazioni di evacuazione nello Stretto di Hormuz dopo un nuovo attacco a una nave. L’agenzia ONU ha sottolineato la necessità di garanzie di sicurezza prima della ripresa delle operazioni, mentre l’Iran invita le imbarcazioni a seguire solo rotte approvate da Teheran. [Al Jazeera]

Anche l’Oman valuta tariffe per il transito nello Stretto di Hormuz.

L’Oman sta valutando l’introduzione di possibili costi per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, destinati a coprire servizi di sicurezza e bonifica ambientale. La misura, ancora in fase di studio, si inserisce nel dibattito globale sulla gestione dei punti di strozzatura del commercio marittimo. [Bloomberg]

Trump accusa l’Iran per l’attacco a una nave mentre cresce la tensione nello Stretto di Hormuz.

L’ex presidente Donald Trump ha attribuito all’Iran la responsabilità dell’attacco contro una nave che costeggiava l’Oman, definendolo una violazione del cessate il fuoco. L’episodio evidenzia la fragilità degli accordi tra Washington e Teheran. [Reuters]

Divergenze tra Vance e Rubio su Iran e Israele.

All’interno dell’amministrazione Trump emergono differenze di tono tra il vicepresidente JD Vance e il segretario di stato Marco Rubio sulla guerra tra Iran e Israele. Le divergenze riguardano soprattutto il ruolo di Israele e la gestione del cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti. [Reuters]

Ondata di caldo in Europa: “quasi impossibile senza il cambiamento climatico”.

Gli scienziati del World Weather Attribution sostengono che l’ondata di calore che sta colpendo l’Europa occidentale sarebbe stata quasi impossibile senza il riscaldamento globale. Le temperature notturne estreme sono diventate molto più frequenti negli ultimi vent’anni, confermando l’impatto diretto del cambiamento climatico sugli eventi meteorologici estremi. [Reuters]

Concistoro: 178 cardinali alla prima sessione con Papa Leone.

Alla prima sessione del concistoro straordinario partecipano 178 cardinali, con una rappresentanza ridotta delle Chiese cattoliche orientali. Solo sette cardinali orientali sono presenti, riflettendo uno squilibrio nella rappresentanza rispetto alla distribuzione globale dei fedeli cattolici. [The Pillar]

Condannata a sette anni Kim Keon-hee, moglie dell’ex presidente sudcoreano.

Un tribunale sudcoreano ha condannato Kim Keon-hee a sette anni di carcere per abuso di potere e corruzione legata alla vendita di incarichi ufficiali in cambio di regali di lusso. Il caso rappresenta uno dei più importanti scandali politici recenti nel paese. [Chosun Ilbo]

Re Carlo rivela per la prima volta le sue tasse e aumenta la trasparenza della monarchia britannica.

Re Carlo III ha pubblicato per la prima volta i dettagli della propria dichiarazione dei redditi, rivelando di avere versato oltre 12 milioni di sterline nel 2024-2025. Il gesto fa parte di una strategia di maggiore trasparenza della monarchia, mentre il finanziamento pubblico alla Corona è destinato a crescere nei prossimi anni. [BBC]

Mosca prepara possibili provocazioni contro Paesi baltici o la Polonia.

Fonti occidentali indicano che la Russia potrebbe pianificare azioni di destabilizzazione nei confronti di paesi NATO come Estonia, Lettonia, Lituania o Polonia, nel tentativo di testare la coesione dell’Alleanza Atlantica. [The Guardian]

California: una nuova legge anti-plastica divide 17 stati americani.

Una legge californiana che mira a eliminare progressivamente la plastica monouso sta generando forti reazioni politiche e legali, con 17 stati pronti a contestarne la validità. Le imprese chimiche criticano le misure, mentre gruppi ambientalisti le giudicano ancora insufficienti. [The Guardian]

Il petrolio torna ai livelli pre-guerra in Medio Oriente.

I prezzi del petrolio sono tornati ai livelli precedenti al conflitto in Medio Oriente grazie alla sia pur lenta ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e all’aumento delle esportazioni dal Golfo. Il mercato reagisce alla graduale stabilizzazione delle rotte energetiche globali. [Le Monde]

Vaca Muerta: il boom petrolifero argentino e le sue conseguenze ambientali.

La vasta formazione geologica di Vaca Muerta in Patagonia sta vivendo una forte espansione produttiva, attirando migliaia di lavoratori e investimenti. Il governo argentino punta sull’export energetico per sostenere la crescita economica, mentre crescono le preoccupazioni ambientali per l’impatto dell’estrazione intensiva. [Le Monde]

Vance riapre il dibattito su Watergate e “stato profondo” USA.

Il vicepresidente JD Vance ha commentato il caso Watergate sostenendo che Richard Nixon sarebbe stato trattato ingiustamente dallo “stato profondo”, tracciando paralleli con le attuali tensioni politiche negli Stati Uniti e le accuse di interferenze istituzionali contro Donald Trump. [The Washington Post]

L’ingegneria genomica degli embrioni riaccende il dibattito sui “bambini geneticamente modificati”.

Nuove tecniche di ingegneria genetica permettono modifiche estremamente precise del DNA embrionale, aprendo possibilità mediche ma anche forti interrogativi etici. Gli scienziati discutono i limiti tra terapia e miglioramento genico umano. [The Washington Post]

La Repubblica Democratica del Congo porta il Ruanda davanti alla Corte Internazionale di Giustizia.

Il Congo ha avviato un’azione legale davanti al’ICJ contro il Ruanda, accusandolo di responsabilità in decenni di violenze nell’est del paese. Il caso riguarda accuse di genocidio, crimini di guerra e gravi violazioni dei diritti umani legate al conflitto con gruppi armati come l’M23. [Associated Press]

Marocco: condanne per una vasta rete di traffico di droga e corruzione.

Un tribunale marocchino ha condannato 29 persone, tra cui politici e imprenditori, in uno dei più grandi scandali di traffico di droga del paese. Le indagini hanno rivelato una rete internazionale di corruzione e riciclaggio di denaro legata al narcotraffico. [Associated Press]

Forte terremoto di magnitudo 6.5 colpisce il Mindanao.

Un sisma di magnitudo 6.5 ha colpito la regione di Mindanao a circa 29 chilometri di profondità. Non è stato emesso alcun allarme tsunami e, al momento, non si registrano vittime o danni significativi, anche se si tratta del terzo evento sismico nell’arco di un mese. [Philippine Daily Inquirer]

Terremoto in Venezuela: gli avvisi di Google sono arrivati prima delle scosse. Ecco come funziona il sistema.

Android Earthquake Alerts di Google ha inviato notifiche a molti utenti pochi secondi prima delle scosse principali in Venezuela, rilevando le onde sismiche iniziali attraverso la rete di milioni di smartphone. Il caso ha riacceso il dibattito sull’uso dei dispositivi mobili come rete di rilevamento sismico globale, capace di fornire allarmi potenzialmente salvavita in tempo reale. [WION]

Il governo venezuelano ha aggiornato il bilancio delle vittime dopo i forti terremoti che hanno colpito il Paese, portando il totale a 589 morti. Parallelamente è stato annunciato il dispiegamento di 11.500 agenti di sicurezza nello Stato di La Guaira per gestire emergenze, prevenire saccheggi e supportare la popolazione colpita. Per la prima volta nella sua storia l’ONU ha chiesto una mobilitazione internazionale su larga scala per far fronte alla crisi umanitaria e alla ricostruzione delle infrastrutture danneggiate. [El Nacional/euronews.]

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