Ultim’Ora-VII-151- “Il piano per salvare il pianeta esiste. Costa meno di quanto pensiamo.”

Ultim’Ora-VII-151- “Il piano per salvare il pianeta esiste. Costa meno di quanto pensiamo.”

Proteste e cantieri dell’ultimo minuto sconvolgono Città del Messico alla vigilia dei Mondiali
A otto giorni dalla partita inaugurale dei Mondiali di calcio, Città del Messico è paralizzata da manifestazioni, chiusure stradali e lavori infrastrutturali accelerati. Il sindacato dissidente degli insegnanti CNTE minaccia nuove mobilitazioni durante il torneo per ottenere la riforma del sistema pensionistico e aumenti salariali. Le autorità hanno rafforzato la sicurezza attorno all’aeroporto internazionale per prevenire blocchi e garantire la mobilità durante l’evento. [La Jornada]

A undici anni da Ni Una Menos, un nuovo caso di femminicidio scuote l’Argentina
Decine di migliaia di persone hanno manifestato in tutto il Paese nel giorno dell’anniversario del movimento Ni Una Menos. Le proteste sono state alimentate dall’omicidio di tre giovani donne, Agostina Vega, Dulce Candia e Noelia Romero, in un contesto in cui si registra un femminicidio ogni 31 ore. I manifestanti hanno denunciato la crescente violenza di genere e criticato le politiche del governo. [Perfil]

Un cittadino statunitense può diventare presidente della Colombia?
Il dibattito si è acceso dopo l’endorsement di Donald Trump ad Abelardo De La Espriella, candidato conservatore al ballottaggio presidenziale colombiano e titolare della doppia cittadinanza colombiana e statunitense. La Costituzione colombiana non vieta esplicitamente la doppia nazionalità per la carica presidenziale, ma la questione ha assunto una forte valenza politica nella campagna elettorale. [The New York Times]

Quinto giorno di proteste contro il complesso turistico di Jared Kushner a Zvërnec.
Migliaia di persone sono tornate in piazza a Tirana per opporsi al progetto turistico da 1,6 miliardi di dollari sostenuto da Jared Kushner, genero di Donald Trump. I manifestanti denunciano i rischi ambientali per l’area protetta di Vjosa-Narta e chiedono il blocco dei lavori già avviati. Le proteste si stanno estendendo anche al sud dell’Albania, dove sorgerà il complesso. [Koha Jone]

Il parlamento sloveno approva il nuovo governo di Janez Janša.
Con 49 voti favorevoli e 30 contrari, il Parlamento ha confermato il quarto mandato da primo ministro di Janez Janša. Dopo le elezioni senza una maggioranza chiara, il leader conservatore ha formato una coalizione di centrodestra sostenuta anche dal partito Truth, nato durante la pandemia come movimento contrario alle vaccinazioni obbligatorie. [Associated Press]

Il Mali vieta le motociclette nelle campagne e crea zone militari speciali.
La giunta militare ha proibito l’uso e la vendita di motociclette superiori a 125cc fuori dai principali centri urbani, sostenendo che siano uno degli strumenti preferiti dai gruppi jihadisti per compiere attacchi rapidi nel Sahel. Contestualmente sono state istituite 35 aree militari interdette ai civili, soprattutto nelle regioni centrali e occidentali del paese. [Associated Press]

La Cina usa LinkedIn per reclutare potenziali spie in Occidente, avvertono gli alleati degli Stati Uniti.
Secondo i servizi di sicurezza occidentali, Pechino starebbe ampliando l’utilizzo di piattaforme professionali come LinkedIn per avvicinare funzionari governativi, militari ed esperti del settore della difesa. Le offerte di lavoro e le consulenze apparirebbero spesso come normali opportunità professionali prima di trasformarsi in tentativi di raccolta di informazioni sensibili. [The Wall Street Journal]

Guida sherpa dispersa sull’Everest ritrovata viva mentre erano già iniziato il suo funerale.  
Hillary Dawa Sherpa, 52 anni, era scomparso da quasi una settimana nella cosiddetta “zona della morte” dell’Everest. Dopo ricerche infruttuose anche con elicotteri, una squadra di supporto lo ha trovato vivo mentre strisciava verso valle vicino alla cascata di ghiaccio del Khumbu. I familiari avevano già iniziato le cerimonie funebri, convinti che fosse deceduto. [The Guardian]

Un mondo più equo e vivibile è possibile, sostengono gli economisti del World Inequality Lab.
Un nuovo rapporto coordinato da Thomas Piketty propone un piano globale per ridurre le disuguaglianze, finanziare la transizione ecologica e mantenere il riscaldamento climatico entro i 2 gradi. Le misure includono tasse patrimoniali, fondi pubblici sovrani e nuove regole commerciali internazionali. [The Guardian]

Video di un adolescente morente ammanettato dalla polizia provoca rivolte nel Regno Unito.
L’indignazione pubblica è esplosa dopo la diffusione delle immagini di Henry Nowak, 18 anni, arrestato mentre stava morendo per una coltellata ricevuta a Southampton. Gli agenti avevano creduto alla falsa accusa del suo aggressore, Vickrum Digwa, che sosteneva di essere stato vittima di insulti razzisti. Digwa è stato successivamente condannato all’ergastolo. [BBC]

Nonostante la censura, i giovani cinesi stanno scoprendo la verità su Piazza Tiananmen.
A trentasette anni dalla repressione delle proteste del 1989, sempre più giovani cinesi riescono a conoscere gli eventi di Piazza Tiananmen attraverso fonti estere, reti private virtuali e testimonianze diffuse in rete. Le autorità continuano a censurare ogni riferimento pubblico al massacro, ma il controllo dell’informazione mostra crepe sempre più evidenti. [The Washington Post]

La Cina sanziona quattro parlamentari neozelandesi per una visita a Taiwan.
Pechino ha imposto sanzioni a quattro deputati della Nuova Zelanda che avevano visitato Taiwan nel mese di maggio. È la prima volta che parlamentari neozelandesi vengono colpiti da misure di questo tipo. La decisione rischia di aumentare le tensioni diplomatiche tra Wellington e la Repubblica Popolare Cinese. [New Zealand Herald]

Il Partito Democratico domina le elezioni locali ma perde la sfida per il sindaco di Seul.
La formazione del presidente Lee Jae Myung ha conquistato 12 delle 16 principali amministrazioni regionali del paese, rafforzando il proprio controllo sulle istituzioni locali. Tuttavia il conservatore Oh Se-hoon è riuscito a conservare la guida della capitale, ottenendo una vittoria simbolicamente importante per l’opposizione. [Maeil]

Hezbollah respinge il nuovo accordo di cessate il fuoco mentre continuano gli scontri in Libano.
Il movimento sciita ha definito “umiliante” l’intesa negoziata tra Israele e il governo libanese, rifiutando il ritiro dei propri combattenti dal sud del paese. Nel frattempo raid israeliani hanno causato almeno quattro morti e un casco blu serbo rimasto ucciso negli scontri. [Asharq al Awsat]

Il Libano annuncia “zone pilota” controllate esclusivamente dall’esercito nel sud del paese.
Il primo ministro Nawaf Salam ha prospettato la creazione di aree sotto il solo controllo delle forze armate libanesi come primo passo concreto verso la stabilizzazione del sud del Libano dopo il ritiro israeliano. Il piano è parte dell’accordo di cessate il fuoco respinto da Hezbollah. [Le Monde]

I paesi baltici si preparano a una “guerra giuridica” della Russia.
Estonia, Lettonia e Lituania ritengono che Mosca stia preparando una serie di ricorsi davanti alla Corte internazionale di giustizia per presunte discriminazioni contro le minoranze russofone. Secondo i servizi segreti baltici, il Cremlino considera ormai il fronte legale uno strumento strategico di pressione geopolitica. [Le Monde]

In Rwanda frane sempre più devastanti minacciano vite e territori.
L’intensificazione delle piogge, la fragilità dei terreni montuosi e l’espansione agricola stanno aumentando il rischio di smottamenti in tutto il paese. Ogni anno le frane distruggono vaste superfici coltivate e provocano decine di vittime, aggravando le difficoltà delle comunità rurali. [Le Monde]

Scontri a Mogadiscio dopo il rinvio delle elezioni in Somalia.
Milizie vicine all’opposizione e forze governative si sono affrontate nella capitale somala alla vigilia di manifestazioni contro il presidente Hassan Sheikh Mohamud, accusato di aver prolungato il proprio mandato oltre la scadenza. Gli scontri hanno provocato danni a edifici e la fuga di numerosi residenti. [Al Jazeera]

Incendio in una casa di riposo in Sri Lanka: dodici morti.
Un incendio scoppiato in una struttura per anziani ad Anguruwatota, a circa 55 chilometri da Colombo, ha causato la morte di dodici persone e il ricovero di altre otto. Le autorità hanno arrestato il direttore dell’istituto mentre proseguono le indagini sulle cause del rogo. [Sri Lanka Mirror]

Nicușor Dan nomina primo ministro Eugen Tomac che punta a un governo tecnico.
Il presidente romeno Nicușor Dan ha incaricato Eugen Tomac di formare il nuovo esecutivo. Il premier designato dispone di dieci giorni per verificare il sostegno parlamentare necessario. L’obiettivo dichiarato è la creazione di un governo tecnico capace di garantire stabilità politica e riforme amministrative. [Adevărul]

I sussidi all’industria dell’acciaio continuano a crescere e distorcono il mercato globale.
Secondo l’OCSE, le imprese siderurgiche cinesi ricevono sussidi mediamente quindici volte superiori rispetto ai concorrenti internazionali in rapporto agli attivi posseduti. Nel 2025 sono stati introdotti decine di nuovi programmi di sostegno che, secondo l’organizzazione, alterano la concorrenza e mantengono capacità produttive eccessive sul mercato mondiale. [OCSE]

SpaceX fissa a 135 dollari il prezzo delle azioni per la sua IPO da record.
La società spaziale di Elon Musk ha annunciato con una settimana di anticipo il prezzo delle azioni per la quotazione in Borsa, una scelta estremamente insolita per Wall Street. L’operazione potrebbe rivelarsi una delle più grandi IPO della storia e contribuire a portare il patrimonio personale di Musk vicino alla soglia simbolica dei mille miliardi di dollari. [Reuters]

Il centro di ricerca fondato dall’economista Thomas Piketty ha pubblicato un documento ambizioso su come l’umanità potrebbe uscire dalla spirale in cui è intrappolata: clima che si deteriora, disuguaglianze che crescono, democrazie che si erodono, guerre che si moltiplicano. Non è un manifesto politico. È un piano. Con i numeri. Non cambierà il mondo domani. Ma i rapporti di questo tipo, come il Rapporto Beveridge nel 1942 o il Rapporto Brundtland nel 1987, a volte definiscono l’agenda del decennio successivo. È il tipo di notizia che i giornali mettono in quarta pagina e gli storici citano solo vent’anni dopo. [World Inequality Lab]

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