Ultim’Ora-VII-139- Novanta morti in una miniera: la Cina affronta il suo peggior disastro industriale degli ultimi dieci anni.
Honduras: uomini armati aprono il fuoco in due attacchi separati.
Almeno 25 persone sono state uccise in due distinti attacchi armati nel nord dell’Honduras. Nel municipio di Trujillo, 19 lavoratori agricoli sono stati massacrati in una piantagione da uomini armati, mentre a Omoa, vicino al confine con il Guatemala, sei agenti di polizia – compreso un alto ufficiale – sono stati uccisi in un’imboscata. Le autorità sospettano un regolamento di conti tra bande criminali legate al narcotraffico, in un paese segnato da violenza diffusa e istituzioni fragili. [La Prensa, Honduras]
Più di 1,6 milioni di fedeli musulmani sono arrivati in Arabia Saudita per il pellegrinaggio annuale dell’Hajj, nonostante le tensioni regionali legate alla guerra con l’Iran e i recenti attacchi contro il regno saudita. Le autorità hanno rafforzato le misure di sicurezza e il controllo delle folle alla Mecca. Molti pellegrini provenienti da Sudan e Yemen raccontano le difficoltà affrontate per raggiungere il luogo più sacro dell’Islam attraversando aree di guerra e crisi umanitarie. [Al Jazeera]
In Senegal il presidente Bassirou Diomaye Faye licenzia il suo storico alleato Ousmane Sonko.
Il presidente senegalese Bassirou Diomaye Faye ha destituito il primo ministro Ousmane Sonko, suo alleato politico da oltre un decennio e figura chiave dell’opposizione salita al potere nel 2024. La rottura arriva dopo mesi di tensioni interne e rischia di destabilizzare il Senegal, considerato finora una delle democrazie più stabili dell’Africa occidentale. I due politici avevano fondato insieme il partito Pastef e guidato la protesta contro la precedente classe dirigente. [France 24]
Zelensky critica la proposta di “adesione associata” all’Unione Europea: “È ingiusta”.
Volodymyr Zelensky ha respinto la proposta avanzata dal cancelliere tedesco Friedrich Merz di concedere all’Ucraina uno status di “membro associato” dell’Unione Europea prima dell’adesione piena. In una lettera inviata ai leader europei, il presidente ucraino sostiene che Kiev non debba essere relegata a una posizione subordinata dopo anni di guerra e sacrifici. Zelensky ritiene che la sconfitta elettorale di Viktor Orbán apra ora uno spazio politico per accelerare i negoziati di adesione. [Ukrainska Pravda]
Piogge più brevi e violente compromettono le risorse idriche.
Secondo nuovi studi climatici, le precipitazioni sempre più concentrate e intense stanno aggravando la crisi idrica in molte regioni del mondo. Dal 2000, gli episodi di pioggia estrema sono diventati più brevi ma più violenti, riducendo la capacità del terreno di assorbire acqua e favorendo lunghi periodi di siccità tra un evento e l’altro. I ricercatori avvertono che il riscaldamento globale potrebbe accentuare ulteriormente questa dinamica. [Le Monde]
Scoperto un nuovo cristallo generato dalla prima bomba nucleare della storia.
Ricercatori internazionali hanno identificato un nuovo materiale cristallino formatosi durante il test Trinity del 1945, la prima esplosione nucleare della storia nel deserto del New Mexico. Il cristallo è stato trovato nella trinitite rossa, il vetro radioattivo creato dal calore della detonazione atomica. Gli studiosi ritengono che la scoperta possa aiutare a comprendere meglio le trasformazioni estreme della materia provocate dalle esplosioni nucleari. [Le Monde]
In Uganda cresce il disagio per il legame tra Ebola e il distretto agricolo di Bundibugyo.
Gli abitanti del distretto ugandese di Bundibugyo lamentano che il nome della loro regione sia ormai associato al raro ceppo di ebola che sta causando centinaia di contagi nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Bundibugyo, zona montuosa di coltivatori di cacao al confine con il Congo, era quasi sconosciuta fino alla scoperta del virus nel 2007. Oggi molti residenti temono lo stigma e i danni economici mentre i decessi sospetti continuano ad aumentare. [Associated Press]
Due incidenti stradali in Cambogia uccidono 14 operai del settore tessile e ne feriscono 79
Quattordici lavoratori dell’industria tessile cambogiana sono morti e 79 sono rimasti feriti in due distinti incidenti stradali avvenuti mentre si recavano in fabbrica. Nel primo caso un camion merci si è schiantato contro un mezzo scoperto che trasportava operai; nel secondo un autobus è uscito di strada ribaltandosi. Il settore tessile, pilastro dell’economia cambogiana grazie ai bassi salari, continua a essere segnato da gravi problemi di sicurezza e condizioni di trasporto precarie. [Associated Press]
Trump incontra i negoziatori statunitensi per decidere sulla proposta iraniana di cessate il fuoco.
Donald Trump ha convocato i negoziatori americani per valutare la proposta iraniana di cessate il fuoco, definendo le possibilità di un accordo “50/50”. Washington continua però a prepararsi a nuovi attacchi qualora i colloqui fallissero. La mediazione pakistana e qatarina ha favorito nuovi contatti diplomatici dopo quasi tre mesi di guerra, mentre Teheran cerca di evitare ulteriori bombardamenti sul proprio territorio. [The Guardian]
Stati Uniti e Iran parlano di progressi nei negoziati per porre fine alla guerra.
Iran, Stati Uniti e Pakistan hanno riferito di progressi nei negoziati per mettere fine a quasi tre mesi di conflitto. Teheran sta lavorando alla definizione di un memorandum d’intesa, mentre fonti pakistane parlano di un accordo “ampio e comprensivo” per chiudere la guerra. [Reuters]
Il nuovo lancio di Starship centra quasi tutti gli obiettivi nel test pre-quotazione di SpaceX.
SpaceX ha raggunto con successo gran parte degli obiettivi del primo test della nuova versione del razzo Starship, riuscendo a rilasciare satelliti simulati e a effettuare un ammaraggio controllato nell’Oceano Indiano. Il volo rappresenta un passaggio cruciale per i futuri lanci della rete Starlink e per le missioni lunari della NASA. Il risultato rafforza anche la fiducia degli investitori in vista della prevista quotazione in borsa di SpaceX, che potrebbe diventare la più grande IPO della storia. [Reuters]
Un’esplosione in una miniera di carbone nello Shanxi ha ucciso almeno 90 persone e ferito oltre cento lavoratori. La tragedia colpisce il cuore dell’industria energetica cinese, ancora fortemente dipendente dal carbone nonostante gli obiettivi climatici del governo. L’incidente riaccende le polemiche sul settore minerario cinese, dove la pressione produttiva continua spesso a prevalere sugli standard di sicurezza. Le autorità hanno fermato dirigenti della compagnia mentre cresce la pressione su Pechino per le condizioni di sicurezza nel settore minerario. [South China Morning Post]
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