Ultim’Ora-VII-128- La Nobel Narges Mohammadi racconta il suo isolamento: “la prigione iraniana è tortura”.

Ultim’Ora-VII-128- La Nobel Narges Mohammadi racconta il suo isolamento: “la prigione iraniana è tortura”.

Il ministro della Difesa lettone si dimette dopo la violazione dello spazio aereo da parte di droni.

Andris Spruds si è dimesso dopo che due droni ucraini deviati dai loro obiettivi in Russia sono entrati nello spazio aereo della Lettonia e hanno colpito depositi petroliferi. La premier Evika Silina ha dichiarato di aver chiesto le dimissioni di Spruds, affermando che aveva perso la sua fiducia e quella dell’opinione pubblica. [The Kyiv Independent]

Putin afferma che la guerra tra Russia e Ucraina si sta avvicinando alla fine.

Il presidente russo Putin ha parlato della possibilità di negoziati con l’Unione europea dopo i colloqui di pace guidati dagli Stati Uniti, che finora non hanno posto fine al conflitto. In una conferenza stampa successiva alla Giornata della Vittoria, Putin ha dichiarato che la guerra in Ucraina si sta avvicinando alla conclusione, sostenendo che Washington stia cercando di fermare i combattimenti mentre i paesi europei “alzano il prezzo”. [Gazeta.ru]

Berlino scettica sulla proposta di Putin di nominare l’ex cancelliere Schroeder mediatore per l’Ucraina.

La coalizione di governo tedesca ritiene che Frank-Walter Steinmeier sia più adatto a rappresentare l’Europa nel processo di pace sulla guerra russo-ucraina. Il mandato di Steinmeier come presidente terminerà nel gennaio 2027. Gerhard Schröder, proposto dal Cremlino come mediatore, non sarebbe considerato in grado di gestire da solo un incarico di tale portata, mentre un “duo negoziale” con Steinmeier viene visto come un’ipotesi interessante. [Der Spiegel]

Gran Bretagna: “abbiamo un problema e dobbiamo muoverci rapidamente”, dice una deputata laburista pronta a sfidare Starmer.

Catherine West invita i ministri del governo a mettere in discussione la leadership di Keir Starmer, minacciando di farlo personalmente nel caso in cui non intervengano. [BBC]

Una spedizione di gas qatariota attraversa lo Stretto di Hormuz dopo colloqui tra Pakistan e Iran.

Una nave cisterna qatariota con gas naturale liquefatto ha attraversato lo Stretto di Hormuz diretta in Pakistan, diventando la prima imbarcazione del Qatar a compiere la traversata dall’inizio della guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele. La nave Al Kharaitiyat, gestita da QatarEnergy, ha superato lo stretto senza incidenti mentre Washington attende ancora una risposta di Teheran alle proposte di pace statunitensi. Dopo 48 ore di relativa calma seguite a scontri sporadici, il Kuwait ha segnalato la presenza di droni ostili nel proprio spazio aereo. [Financial Times]

Mali: i ribelli hanno costretto le truppe di Putin a lasciare una città chiave africana. L’influenza regionale di Mosca vacilla.

Gli osservatori descrivono il ritiro dell’Africa Corps sostenuto dal Cremlino come un duro colpo al prestigio russo nel Sahel africano. Dopo gli attacchi simultanei lanciati il 25 aprile da gruppi legati ad al Qaeda e dai ribelli tuareg nel nord del Mali, diverse basi militari sono cadute e il paese è precipitato ulteriormente nel caos. [CNN]

Gli stati uniti intensificano i voli di ricognizione al largo di Cuba.

Dal 4 febbraio la marina e l’aeronautica degli Stati Uniti hanno effettuato almeno 25 missioni di sorveglianza vicino a Cuba, utilizzando aerei con equipaggio e droni. Le operazioni si sono concentrate nei pressi dell’Avana e Santiago de Cuba, con alcuni voli arrivati fino a 40 miglia dalla costa. Sono stati impiegati soprattutto velivoli P-8A Poseidon, aerei RC-135V Rivet Joint e droni MQ-4C Triton. [CNN]

La società madre di Truth Social, la rete sociale di Donald Trump, registra perdite colossali aggravate dalle criptovalute.

Trump Media & Technology Group ha annunciato una perdita netta superiore a 400 milioni di dollari nel primo trimestre. I conti della società sono stati penalizzati dal crollo delle criptovalute, settore nel quale aveva investito massicciamente. [Le Monde]

Alle municipali francesi, la destra diventa maggioritaria nelle 36 più grandi intercomunità.

Si è concluso in Francia il cosiddetto “terzo turno” delle elezioni municipali, durante il quale i consiglieri locali hanno scelto i dirigenti delle 1.263 intercomunità del paese. La destra è diventata maggioritaria nelle 36 principali strutture intercomunali, mentre il Rassemblement national di Jordan Bardella ha conquistato sei nuovi enti. Questi organismi gestiscono oltre 50 miliardi di euro e hanno competenze cruciali su sviluppo economico, trasporti, energia e servizi pubblici locali. [Le Monde]

Iran: licenziamenti di massa mentre le aziende crollano sotto il fardello della guerra.

L’economia iraniana era già in difficoltà prima dell’ondata di instabilità del 2026. L’oscuramento di Internet imposto dal governo ha paralizzato interi settori economici, aggravando la crisi e provocando licenziamenti di massa. [The New York Times]

Come Papa Leone sta plasmando la Chiesa statunitense.

Le nomine episcopali di Papa Leone si concentrano sulla cura pastorale e riflettono i cambiamenti nella composizione dei fedeli e del clero cattolico negli Stati Uniti. [The New York Times]

Trump definisce “inaccettabile” la risposta dell’Iran al piano di pace mentre la tregua rischia di saltare.

Donald Trump ha criticato la risposta iraniana all’ultima proposta di pace statunitense, trasmessa tramite mediatori pakistani. Le tensioni attorno allo Stretto di Hormuz hanno evidenziato la fragilità del cessate il fuoco raggiunto oltre un mese fa. [The Washington Post]

La primavera in Ucraina segna il ritorno delle fioriture, delle battaglie e del turismo di guerra.

Nonostante gli avvisi dei governi, in Ucraina continua ad arrivare un piccolo ma costante flusso di turisti curiosi di visitare i luoghi del conflitto. Guide specializzate organizzano visite nelle aree segnate dalla guerra mentre il paese affronta una nuova stagione di combattimenti. [The Washington Post]

La Siria vara il primo rimpasto di governo dopo la caduta di al-Assad.

Il presidente ad interim Ahmed al-Sharaa ha sostituito alcuni governatori e ministri, nominando l’ex governatore di Homs Abdul Rahman Badreddine al-Aama segretario generale della presidenza. La decisione appare come una risposta alle accuse di nepotismo, dato che la carica era precedentemente occupata dal fratello di al-Sharaa, Maher. [Al Jazeera]

Sale a 14 il bilancio delle vittime di un attentato suicida in Pakistan rivendicato da una fazione talebana pakistana.

Un attentatore suicida e diversi uomini armati hanno fatto esplodere un veicolo carico di esplosivi vicino a un posto di sicurezza a Bannu, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa al confine con l’Afghanistan. L’attacco ha provocato una sparatoria e il crollo dell’edificio, causando almeno 14 morti. [Associated Press]

Aramco registra un aumento del 25% degli utili trimestrali dopo aver deviato le esportazioni di petrolio dallo Stretto di Hormuz

La compagnia petrolifera saudita Aramco ha annunciato un aumento del 25% degli utili nel primo trimestre grazie al trasferimento di parte delle esportazioni verso un oleodotto che attraversa l’Arabia Saudita fino al Mar Rosso, evitando così le tensioni nello Stretto di Hormuz. [Associated Press]

Mondiali di Calcio: l’Iran vuole visti per calciatori e tecnici che hanno militato nelle Guardie rivoluzionarie.

La federazione calcistica iraniana ha confermato che il paese parteciperà ai Mondiali FIFA 2026 e ha chiesto che Stati Uniti, Canada e Messico tengano conto delle preoccupazioni di Teheran riguardo ai visti e al trattamento dei membri della squadra che hanno prestato servizio nelle Guardie rivoluzionarie. [Associated Press]

Che cosa accade quando perdiamo una lingua?

Il 44% delle lingue umane è a rischio estinzione, mettendo in pericolo culture, tradizioni e interi modi di comprendere il mondo. Secondo le previsioni, senza interventi la perdita linguistica potrebbe triplicare nei prossimi quarant’anni. La salvaguardia delle lingue minoritarie riceva molta meno attenzione rispetto ad altre battaglie per la conservazione del patrimonio naturale o storico. (Anche la lingua italiana è a rischio con pubblicitari, politici e giornalisti che gareggiano ad accelerare la sostituzione linguistica che sta trasformando l’italiano in “itangliano”, anticamera del totale passaggio alla lingua inglese. NdR) [The Guardian]

Condannata a 44 anni di carcere per il suo attivismo politico, Narges Mohammadi versa in condizioni critiche. In un estratto esclusivo dei suoi scritti fatti uscire clandestinamente dal carcere, la premio Nobel descrive pestaggi, interrogatori continui, privazione delle cure mediche e lunghi periodi di isolamento nelle prigioni iraniane. I testi faranno parte di un libro di memorie di prossima pubblicazione che offre uno sguardo raro e inquietante sul trattamento riservato ai detenuti politici in Iran. [The Guardian]

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