Ultim’Ora-VII-124- L’Iran valuta la proposta USA per porre fine alla guerra, ma restano divergenze.

Ultim’Ora-VII-124- L’Iran valuta la proposta USA per porre fine alla guerra, ma restano divergenze.

Brasile: sparatoria in una scuola di Rio Branco. Due morti.
Due persone sono state uccise e altre due ferite in un attacco a colpi d’arma da fuoco in una scuola di Rio Branco, nello stato brasiliano di Acre. Secondo le prime ricostruzioni, l’autore sarebbe uno studente di 13 anni. [Veja]

La Commissione europea presenta la sua prima strategia contro la povertà.
La Commissione ha presentato la prima strategia contro la povertà, puntando su alloggi sociali, occupazione e sostegno ai giovani. Le ONG accolgono positivamente le proposte, ma chiedono misure vincolanti e finanziamenti adeguati. [Le Monde]

Prodotti chimici: le lobby hanno affossato la riforma europea.
Dopo anni di rinvii, l’UE abbandona la riforma sulla regolazione delle sostanze chimiche. Il peso delle lobby industriali ha prevalso sulla necessità di aggiornare norme su sostanze pericolose come gli interferenti endocrini. [La Croix]

Il Canale di Panama non è più l’unica rotta veloce verso la costa Est USA.
Un corridoio ferroviario in Messico collega Pacifico e Atlantico in tempi rapidi, offrendo un’alternativa al Canale di Panama, la cui affidabilità è minacciata anche dai cambiamenti climatici. [Logistics Insider]

L’algoritmo di TikTok avrebbe favorito i repubblicani nelle elezioni USA 2024.
Uno studio evidenzia come TikTok possa avere privilegiato contenuti pro-Repubblicani. La ricerca sottolinea il ruolo crescente delle piattaforme sociali nella formazione dell’opinione politica, soprattutto tra i giovani. [Nature]

Scontro tra autobus e autocisterna in Indonesia: almeno 16 morti.
Un grave incidente stradale ha causato almeno 16 vittime in Indonesia. Il caso evidenzia criticità nella sicurezza dei trasporti in un contesto di traffico intenso e infrastrutture vulnerabili. [South China Morning Post]

La Norvegia riapre i giacimenti di gas nel Mare del Nord.
Oslo riattiverà giacimenti chiusi dal 1998 per rafforzare la sicurezza energetica europea. Le forniture saranno destinate soprattutto a Germania e Regno Unito fino al 2048. [The Telegraph]

La svolta di un avvocato pro-Putin rivela una spaccatura nei circoli del potere russi.

Ilya Remeslo è stato ricoverato in un ospedale psichiatrico dopo aver criticato Vladimir Putin. Ora libero, ha dichiarato che non interromperà la sua crociata contro il presidente russo. [The Washington Post]

La Corea del Nord emenda la costituzione eliminando i riferimenti all’unificazione e accrescendo i poteri di Kim.

Gli emendamenti, adottati durante la sessione di marzo dell’Assemblea Suprema del Popolo, il parlamento di fatto del Nord, hanno anche ampliato significativamente l’autorità costituzionale di Kim Jong-un concedendogli esplicitamente il comando delle forze nucleari del regime. [JoongAng]

Tre passeggeri morti per il sospetto focolaio di hantavirus su una nave da crociera.
Tre persone sono morte a bordo di una nave da crociera colpita da un sospetto focolaio di hantavirus. L’episodio evidenzia le vulnerabilità sanitarie negli ambienti chiusi e richiama precedenti crisi gestite con protocolli internazionali. [The Guardian]

Il tentativo di Trump di riaprire lo Stretto di Hormuz semina confusione e avvicina la guerra.
Il piano degli Stati Uniti per garantire il transito nello Stretto di Hormuz è visto da Teheran come una provocazione. Il corridoio è cruciale per il petrolio globale e l’iniziativa aumenta il rischio di scontro diretto nonostante i tentativi di negoziato. [The Guardian]

Il Venezuela sostiene davanti la Corte ONU che l’Essequibo è stato sottratto illegalmente.
Il Venezuela rivendica la regione dell’Essequibo contro la Guyana, sostenendo che fu sottratta in epoca coloniale. L’area è ricca di risorse e vicina a importanti giacimenti petroliferi, alimentando tensioni geopolitiche. [Associated Press]

La Francia invia una portaerei verso lo Stretto di Hormuz per una missione difensiva.
La Francia schiera una portaerei vicino a Hormuz, avvicinando l’Europa alla crisi legata all’Iran. Centinaia di navi restano bloccate in una delle peggiori interruzioni degli approvvigionamenti petroliferi globali. [Associated Press]

Tre navi attaccate vicino allo Stretto di Hormuz, secondo fonti britanniche.
Tre imbarcazioni sono state colpite in attacchi separati nei pressi dello Stretto di Hormuz. Gli equipaggi sono illesi, ma gli episodi aumentano i timori per la sicurezza delle rotte energetiche globali. [The Wall Street Journal]

La Cina chiede un cessate il fuoco e la riapertura di Hormuz.

Il massimo diplomatico cinese ha incontrato il ministro degli esteri iraniano per esortare la Repubblica islamica a riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine alla guerra. Durante l’incontro a Pechino, il ministro degli esteri Wang Yi ha insistito sulla necessità di porre fine alla guerra con il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi. La Cina, in quanto principale partner commerciale della Repubblica islamica, esercita una notevole influenza sul processo decisionale dell’Iran, e lo stallo dei colloqui di pace con gli Stati Uniti ha spianato la strada a Pechino per capitalizzare la sua posizione di grande potenza diplomatica. [The Financial Times]

La Russia invita i diplomatici a lasciare Kiev prima di possibili attacchi.
La Russia ha avvertito le missioni diplomatiche di lasciare Kiev in vista di possibili attacchi su larga scala legati alle celebrazioni del 9 maggio. Il segnale indica un rischio di un ulteriore crescendo del conflitto e aumenta le preoccupazioni per la sicurezza di civili e personale internazionale. [Reuters]

L’Iran valuta la proposta USA per porre fine alla guerra, ma restano divergenze.
L’Iran sta esaminando una proposta statunitense per porre fine al conflitto, ma restano pe divergenze su nucleare e sicurezza nello Stretto di Hormuz. I negoziati seguono settimane di escalation e pressioni diplomatiche per evitare un conflitto regionale più ampio. [Reuters]

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