Ultim’Ora-VII-113- “Modello Gaza” in Libano: immagini satellitari mostrano l’entità della distruzione israeliana.

Miliziani islamisti e separatisti attaccano diversi obiettivi nella capitale del Mali.

Il gruppo jihadista JNIM, legato ad al-Qaida, ha rivendicato sul proprio sito Azallaq la responsabilità degli attacchi contro l’aeroporto internazionale di Bamako e altre quattro città nel centro e nel nord del Mali. Le operazioni sono state condotte congiuntamente col Fronte di Liberazione dell’Azawad, gruppo separatista guidato dai tuareg. Il Mali è già stato teatro di insurrezioni da parte di affiliati ad al-Qaida e del gruppo Stato islamico, oltre che di una ribellione separatista nel nord. [PBS]

Trump annulla la missione degli inviati USA dopo la partenza di Araghchi dal Pakistan.

Donald Trump ha successivamente suggerito che i prossimi colloqui potrebbero avvenire anche per telefono, aggiungendo che «se vogliono parlare, devono solo chiamare!!!». L’emittente statale iraniana Press TV ha confermato che Araghchi ha lasciato il Pakistan sabato, dopo aver incontrato il primo ministro Shehbaz Sharif, il capo dell’esercito Asim Munir e il ministro degli Esteri Ishaq Dar. In un messaggio su X, Araghchi ha affermato di aver illustrato alle autorità pakistane «la posizione dell’Iran su un quadro praticabile per porre fine definitivamente alla guerra contro l’Iran». Successivamente, l’agenzia statale IRNA ha riferito che Araghchi dovrebbe tornare in Pakistan dopo aver completato le visite in Oman e prima di recarsi in Russia. [Al Jazeera]

Con 3.000 container bloccati in Pakistan, l’Iran valuta nuove rotte terrestri.

Documenti visionati da Al Jazeera indicano che l’Iran sta cercando corridoi terrestri per il transito delle merci rimaste bloccate, mentre il blocco statunitense continua a penalizzare i traffici commerciali. [Al Jazeera]

Palestinesi in Cisgiordania e in una città di Gaza votano nelle prime elezioni locali dall’inizio della guerra.

Hamas ha supervisionato il voto simbolico, gestito dall’Autorità Nazionale Palestinese, a Deir al-Balah, nel centro di Gaza, con l’obiettivo di segnalare che non si oppone a una presenza dell’ANP nella Striscia.

L’astensione di Hamas e della Jihad islamica dalle elezioni locali è rilevante, anche in relazione alle condizioni poste dall’OLP, tra cui il riconoscimento di Israele. [Haaretz]

L’Afghanistan invita a tornare in patria i connazionali bloccati in Qatar dopo avere aiutato gli USA.

La dichiarazione del portavoce Abdul Qahar Balkhi arriva dopo notizie secondo cui l’amministrazione Trump starebbe valutando il trasferimento di circa 1.100 afghani nella Repubblica Democratica del Congo. L’organizzazione #AfghanEvac riferisce che funzionari USA avrebbero discusso con il Congo l’eventuale accoglienza dei rifugiati, bloccati da un anno nella base americana di Camp As-Sayliyah, a Doha. Il dipartimento di stato è al lavoro per individuare opzioni di reinsediamento «volontario» in un paese terzo, senza precisare quali nazioni siano coinvolte. [Associated Press]

La Tunisia sospende una delle più antiche organizzazioni per i diritti umani accrescendo la stretta sulla società civile.

Le autorità tunisine hanno disposto la sospensione per un mese della Lega tunisina per i diritti umani, una delle più antiche del continente africano e del mondo arabo, nonché membro del Quartetto per il dialogo nazionale insignito del Premio Nobel per la pace nel 2015. La Lega ha denunciato la decisione come «una grave e arbitraria violazione della libertà di associazione» e «un attacco diretto» a uno dei principali risultati democratici del paese. Il presidente Kais Saied ha più volte indicato nei finanziamenti esteri una minaccia per la Tunisia, utilizzando questo argomento per accusare oppositori politici e attivisti di essere agenti stranieri e fomentare disordini. [Associated Press]

Von der Leyen propone un corridoio energetico strategico per aggirare lo Stretto di Hormuz.

La presidente della Commissione europea ha invitato i paesi del Golfo ad accelerare la realizzazione del corridoio IMEC e a diversificare le rotte di esportazione, affinché la sicurezza energetica globale non sia più «ostaggio» dei conflitti regionali. [Kyiv Post]

Pirati somali dirottano una petroliera al largo del Stato Federato del Puntland.

Una petroliera che trasportava 18.500 barili di carburante e 17 membri d’equipaggio è stata dirottata da pirati al largo della costa nord-orientale della Somalia, segnando una possibile recrudescenza della pirateria marittima. La Honour 25 è stata presa d’assalto mercoledì sera da sei uomini armati a circa 30 miglia nautiche dalla costa, mentre era diretta a Mogadiscio. [Marine Insight]

Perché il nuovo leader bulgaro potrebbe non diventare il “cavallo di Troia” di Putin all’interno dell’UE.

L’ipotesi che la Bulgaria diventi una nuova Ungheria, ostacolando gli sforzi dell’UE per il riarmo e il sostegno all’Ucraina, non è da escludere. Tuttavia, il paragone con Viktor Orbán va ridimensionato: il leader ungherese rappresenta una figura politica unica, dotata di una precisa visione ideologica. Rumen Radev, pur esperto, potrebbe non avere ambizioni analoghe, limitandosi a obiettivi interni più circoscritti. Inoltre, l’instabilità politica del paese e la dipendenza dall’UE, riducono la possibilità che Sofia guidi un fronte “filo-pace” capace di bloccare le strategie geopolitiche europee. [The Moscow Times]

L’arcivescova di Canterbury in visita al Papa: un passo storico per chiese divise sul sacerdozio femminile.

La prima donna arcivescova di Canterbury incontrerà il Papa e avrà momenti di preghiera comuni con il capo della chiesa cattolica, che mantiene il sacerdozio riservato agli uomini. La visita, della durata di quattro giorni, includerà un’udienza in Vaticano e la visita alle tombe di San Pietro e San Paolo, seguendo la tradizione dei suoi predecessori dal 1966, quando furono rilanciati i rapporti ecumenici tra le due Chiese. [Religion News Service]

Turchia e Norvegia sono gli ultimi paesi a vietare le reti sociali ai minori. Cosa fanno gli altri paesi.

L’Australia ha fatto da apripista vietando ai minori di 16 anni l’accesso alle piattaforme sociali, tra cui TikTok, YouTube, Instagram e Facebook. La decisione riflette le crescenti preoccupazioni per l’impatto di queste reti sulla salute e la sicurezza dei giovani. [The Independent]

Canada: una tempesta di neve blocca 300 veicoli nello stato dell’Alberta.

Diverse arterie, tra cui tratti della Highway 63 vicino a Fort McMurray, sono state chiuse per neve intensa e forti venti. [Global News]

Le teorie complottiste su UFO e scienziati scomparsi arrivano alla Casa Bianca.

Le teorie sui collegamenti tra UFO e la scomparsa di alcuni scienziati contagiano i vertici politici statunitensi, coinvolgendo anche parlamentari e lo stesso presidente. Fino ad ora queste teorie sono state sempre archiviate come frutto di speculazioni infondate. [The Guardian]

Cristiani progressisti si mobilitano contro Trump: “è in contrasto con il messaggio di Gesù”.

Attivi contro la guerra, le politiche migratorie e l’autoritarismo, questi movimenti promuovono assistenza ai migranti, veglie e iniziative di mutuo aiuto. Si tratta di una mobilitazione «come espressione della propria fede» contro una visione distorta del cristianesimo. [The Guardian]

Colombia: un attentato nella regione del Cauca fa sette morti e venti feriti.

Un attentato dinamitardo ha provocato sette morti e una ventina di feriti nella regione colombiana del Cauca, a poche settimane dalle elezioni presidenziali. L’ordigno è stato fatto esplodere su una strada in un’area storicamente segnata dalla presenza di gruppi armati. [Le Monde]

Brasile: il figlio di Bolsonaro si candida alla presidenza con un obiettivo preciso: rimettere il padre in libertà.

Flávio Bolsonaro, 44 anni, ha annunciato la sua candidatura alla presidenza del Brasile, presentandosi come una versione più moderata del padre Jair Bolsonaro. Tra gli obiettivi dichiarati, anche quello di ottenere la liberazione del genitore. [Washington Post]

 “Modello Gaza” in Libano: immagini satellitari mostrano l’entità della distruzione israeliana.

Dopo aver concordato la scorsa settimana un cessate il fuoco con Hezbollah, l’esercito israeliano ha continuato a radere al suolo interi quartieri in città e villaggi lungo il confine tra Libano e Israele. I militari affermano di distruggere solo edifici utilizzati come avamposti dal gruppo sostenuto dall’Iran. Il Libano denuncia la demolizione sistematica delle abitazioni nelle aree occupate dopo il cessate il fuoco. [CNN]

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