Ultim’Ora-VII-110- Zitta zitta, la Cina ha costruito una base segreta nel cuore d’un atollo.

Argentina: Milei lancia una riforma elettorale volta a eliminare le primarie obbligatorie.

La riforma prevede anche modifiche al sistema di finanziamento dei partiti politici. Il sistema delle elezioni primarie è stato introdotto in Argentina nel 2011 con l’obiettivo di democratizzare la rappresentanza politica, la trasparenza e l’equità elettorale. Il sistema è stato messo in discussione più volte, soprattutto a causa dei suoi costi e della complessità dell’organizzazione di elezioni in cui solitamente si presentano numerosi candidati. [Perfil]

Mosca sospende i flussi di petrolio kazako attraverso l’oleodotto chiave che rifornisce Berlino.
La Russia ha annunciato che dal mese prossimo sospenderà il passaggio del petrolio kazako verso la Germania attraverso l’oleodotto Druzhba, citando motivi “tecnici”. In precedenza, il ministro dell’energia kazako e l’omologo tedesco avevano annunciato che per il mese prossimo non era previsto alcun invio di petrolio lungo il Druzhba, che attraversa territorio russo. L’annuncio di Mosca rappresenta un duro colpo per la raffineria PCK, che rifornisce gran parte dei carburanti destinati a Berlino. Situata a circa 100 chilometri a nord-est di Berlino, la raffineria PCK fornisce quasi tutto il carburante per auto e per riscaldamento della capitale tedesca. [Financial Times]

L’UE approva il prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina dopo la riattivazione del gasdotto che sbloccava il sì ungherese.
L’Ucraina afferma di aver ripreso a ricevere il petrolio russo, ponendo fine a mesi di stallo su un prestito da 90 miliardi di euro, considerato vitale per il sostegno dell’Unione europea a Kiev. Poco dopo, gli ambasciatori dell’Ue riuniti a Bruxelles hanno dato il via libera preliminare al prestito e al ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Sebbene i finanziamenti fossero stati concordati lo scorso dicembre, il premier ungherese Viktor Orbán aveva posto il veto al pagamento a febbraio, dopo che i danni provocati da un attacco russo avevano costretto alla chiusura dell’oleodotto. [BBC]

Né guerra né pace: Donald Trump prolunga unilateralmente il cessate il fuoco in Iran.

Il presidente statunitense non ha fissato una nuova scadenza, affermando di essere in attesa che le varie fazioni all’interno del regime iraniano raggiungano un’intesa su una “proposta unitaria”. [Le Monde]

L’Iran attacca tre navi nello Stretto di Hormuz  e ne sequestra due.
L’Iran ha attaccato tre navi non statunitensi né israeliane e ne ha scortate due nelle proprie acque, mentre cresce la tensione in questo snodo strategico. Intanto, i mediatori sono all’opera per rimettere in carreggiata il processo diplomatico. Secondo funzionari americani, il presidente Donald Trump concederà all’Iran pochi giorni per presentare un piano di pace, segnalando che la proroga del cessate il fuoco non durerà indefinitamente. Trump aveva prolungato la tregua martedì, dopo che il vicepresidente JD Vance aveva cancellato il viaggio in Pakistan per i negoziati con Teheran. [The Wall Street Journal.]

Arabia Saudita e Iraq: la guerra invisibile dentro la guerra.
Milizie irachene sostenute dall’Iran lanciano decine di droni esplosivi contro l’Arabia Saudita e altri Stati del Golfo da più di cinque settimane, in quella che sta diventando una guerra ombra dentro la guerra e che spinge alcuni dei maggiori produttori di petrolio al mondo verso lo scontro aperto con l’Iran. Secondo una fonte saudita, oltre la metà dei quasi 1.000 attacchi con droni contro il regno sarebbe partita dall’Iraq. Gli obiettivi colpiti comprendono una raffineria saudita nel delicato polo petrolifero di Yanbu, sul Mar Rosso, e alcuni giacimenti nella provincia orientale del paese. [The Wall Street Journal.]

La bonifica delle mine nello Stretto di Hormuz potrebbe richiedere sei mesi.

La valutazione del Pentagono, condivisa durante un’audizione riservata, indica che i prezzi di benzina e petrolio potrebbero rimanere elevati fino alle elezioni di novembre. [The Washington Post]

Come il piano europeo contro la crisi energetica aiuterà (o non aiuterà) a risolverla.
C’è un limite a quanto l’Ue può fare per affrontare le conseguenze della caotica guerra nel Golfo. Dal 28 febbraio, inizio del conflitto iraniano, Bruxelles ha oscillato tra spinte politiche opposte mentre il caos nel Golfo Persico cresce a ritmo serrato. Si è partiti dalle preoccupazioni per i prezzi già elevati prima della guerra, passando poi alle forniture di gas europee, fino alle scorte decrescenti di carburante per aerei e alle tensioni sulla capacità delle raffinerie. [Politico]

La fine del petrolio? 53 paesi pianificano l’uscita dai combustibili fossili.
Per la prima volta, oltre 50 nazioni si riuniranno la prossima settimana in Colombia per discutere come porre fine alla dipendenza da carbone, petrolio e gas. La conferenza era stata programmata prima della guerra in Iran, ma la crisi energetica di quest’anno ha accresciuto enormemente la posta in gioco. I 50 paesi si incontreranno a Santa Marta, una città sul mar dei Caraibi, nel dipartimento settentrionale di Magdalena, in Colombia, per valutare un trattato autonomo che gestisca la dismissione dei fossili salvaguardando lavoratori e sistemi finanziari. [The Conversation]

Germana: il ministro della difesa Boris Pistorius espone la sua strategia.

il ministro mantiene l’obiettivo di 260.000 soldati in servizio attivo, nonostante alti ufficiali abbiano chiesto un aumento significativamente maggiore alla luce della crescente minaccia proveniente dalla Russia. Insieme alle riserve, le forze armate dovrebbero raggiungere almeno le 460.000 unità, con l’obiettivo di diventare l’esercito convenzionale più forte d’Europa. Il governo, tuttavia, ha respinto il ritorno alla coscrizione obbligatoria, sospesa nel 2011, optando invece per il servizio militare volontario, almeno inizialmente. Molti, tuttavia, dubitano che questa soluzione sia sufficiente a portare le forze armate dagli attuali 185.000 a circa 260.000 effettivi in ​​servizio attivo. [Die Welt]

Moldavia: l’oligarca ed ex capo dell’opposizione condannato a 19 anni per una frode bancaria da un miliardo di dollari.
Il magnate Vladimir Plahotniuc, 60 anni, è stato condannato per una serie di reati che vanno dalla creazione e partecipazione a un’organizzazione criminale fino alla frode e al riciclaggio di denaro. Plahotniuc è implicato nel furto di un miliardo di dollari da tre banche moldave nel 2014, somma pari a circa un ottavo del Pil moldavo dell’epoca che gettò il paese nel caos. [Ziarul de Gardă]

Le scimmie di Gibilterra mangiano terra per digerire le caramelle Haribo.
I macachi berberi di Gibilterra hanno iniziato a mangiare terra per curare i problemi digestivi causati dalle merendine ultraprocessate rubate o ricevute dai turisti. Secondo uno studio, questo comportamento potrebbe aiutare gli animali a tollerare cibi ad alto contenuto calorico ed è un esempio di cultura primate che si adatta ai paesaggi antropizzati. [The Times]

Corea del Sud: un pilota militare si è scontrato con un F-15K per scattare una foto ricordo.

Un pilota dell’aeronautica sudcoreana ha causato una collisione in volo con un altro caccia mentre posava per una foto ricordo con il suo F-15K, l’aereo da combattimento delle forze aeree. L’incidente è venuto alla luce solo quando il pilota è stato condannato al pagamento di circa 600.000 dollari per danni. [Chosun]

“Segreto di Pulcinella”: le guerre violente dei carri-attrezzi di Toronto.

Una serie di episodi violenti, con sparatorie e camion dati alle fiamme, è esplosa tra gli operatori del soccorso stradale di Toronto. Quest’anno quasi due dozzine di veicoli sono stati incendiati in attacchi contro officine di carri-attrezzi. Lo scorso giugno la polizia di Toronto, ha denunciato una rete di soccorso stradale nota come “The Union” per oltre 100 capi d’accusa, tra cui traffico di droga, estorsione e tentati omicidi. [The Guardian]

Record: nel 2025 le biblioteche USA hanno censurato 5.668 libri.

Il libro più censurato è stato “Sold”, un romanzo sulla tratta sessuale in India. Nel 2025 sono stati banditi 5.668 libri, pari al 66% del totale dei titoli contestati, con altri 920 censurati tramite restrizioni di accesso come lo spostamento sugli scaffali. [The Guardian]

Stati Uniti: un giudice federale blocca le restrizioni di Trump ai progetti eolici e solari.

L’ingiunzione sospende la norma che dava a un funzionario di alto livello dell’amministrazione il potere di approvare direttamente i progetti di energia pulita federale. Una coalizione di sviluppatori regionali di eolico e solare ha citato in giudizio Douglas Burgum e altri funzionari federali a dicembre, accusandoli di voler “distruggere” le proposte di solare ed eolico negli Stati Uniti, favorendo i combustibili fossili e modificando intenzionalmente processi e valutazioni legali per ritardare i permessi. [Reuters]

Filippine: una commissione parlamentare analizza le “incongruenze” dei conti bancari della vicepresidente Sara Duterte.

I parlamentari hanno evidenziato transazioni bancarie molto superiori al patrimonio dichiarato dalla vicepresidente e dal marito. I conti della coppia dal 2006 al 2024 mostrano entrate per 4,4 miliardi di pesos (73,2 milioni di dollari) e uscite per 1,5 miliardi, contro un patrimonio netto dichiarato di 88 milioni di pesos (1,5 milioni di dollari) nel 2024. [The Philippine Daily Inquirer]

Nepal: Sudan Gurung è il secondo ministro a dimettersi nel primo mese di vita del nuovo governo.

Il ministro dell’interno dice di essersi dimesso per evitare possibili conflitti d’interesse con i suoi investimenti azionari. [The Himalayan Times]

Con lo stallo dei negoziati con l’Iran, il presidente Trump andrà ugualmente a Pechino?

I colloqui a fase alternata tra USA e Iran mettono in dubbio la programmata visita di Trump a Pechino. Tuttavia, secondo osservatori cinesi, la guerra potrebbe accrescere l’importanza diplomatica del viaggio, sempre che si concretizzi. [South China Morning Post]

Singapore: l’Onu si preoccupa per le esecuzioni per reati di droga.

Il capo dei diritti umani dell’Onu Volker Türk rileva una generale tendenza dell’Asia contro la pena capitale, ad eccezione di Singapore e pochi altri paesi. La pena di morte è obbligatoria a Singapore per il traffico di droga sopra certe quantità, come 500 grammi di cannabis o 15 grammi di eroina. [South China Morning Post]

Nigeria: il gruppo estremista Boko Haram incendia un villaggio e uccide 20 persone.

L’attacco è avvenuto martedì sera a Pubagu, comunità remota ai margini della foresta di Sambisa, nello stato di Borno, epicentro della lotta nigeriana contro l’insurrezione islamista. [Reuters]

Esclusiva: gli Stati Uniti hanno intercettato tre petroliere iraniane nelle acque asiatiche. 

L’esercito statunitense ha intercettato almeno tre petroliere battenti bandiera iraniana nelle acque asiatiche e le sta dirottando lontano dalle zone vicine a India, Malesia e Sri Lanka. [Reuters]

La Barriera corallina dell’Antilope è la più recente isola artificiale cinese nelle acque contese del Mar Cinese Meridionale, precisamente nella parte sud-occidentale delle Isole Paracelso, a circa 162 miglia nautiche da Sanya (Hainan, Cina) e 216 miglia da Da Nang (Vietnam). Pechino rivendica il 90% del Mar Cinese Meridionale, in conflitto con vari paesi del Sud-est asiatico. Gli analisti prevedono che l’atollo diventerà una delle maggiori basi militari cinesi nella regione, con piste aeree, radar, installazioni per guerra elettronica e bunker per missili a supporto della marina e dell’aeronautica. [The New York Times]

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