Iran: i mediatori si incontrano in Turchia per discutere degli sforzi di pace.
I ministri degli esteri di Pakistan, Turchia, Egitto e Arabia Saudita si sono incontrati a margine del Forum diplomatico di Antalya, in Turchia, per discutere degli sforzi volti a porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. Questo è stato il terzo incontro dei quattro dall’inizio della guerra. Mentre il Pakistan ha svolto il ruolo di mediatore principale e ha ospitato i colloqui di pace dello scorso fine settimana, Egitto e Turchia hanno contribuito a far progredire i negoziati lavorando dietro le quinte. [Axios]
Iran: i mediatori si incontrano in Turchia per discutere degli sforzi di pace.
I ministri degli esteri di Pakistan, Turchia, Egitto e Arabia Saudita si sono incontrati a margine del Forum diplomatico di Antalya, in Turchia, per discutere degli sforzi volti a porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. Questo è stato il terzo incontro dei quattro dall’inizio della guerra. Mentre il Pakistan ha svolto il ruolo di mediatore principale e ha ospitato i colloqui di pace dello scorso fine settimana, Egitto e Turchia hanno contribuito a far progredire i negoziati lavorando dietro le quinte. [Axios]
Le forze di difesa ucraine hanno colpito quattro importanti impianti nel settore della raffinazione del greggio in Russia nell’ambito degli sforzi per ridurre il potenziale militare ed economico delle forze armate russe. Gli attacchi dei droni ucraini costerebbero alla Russia circa 100 milioni di dollari al giorno di mancate entrate petrolifere. [Ukrainska Pravda]
Germania-Francia: fallisce anche l’ultimo tentativo di mediazione sul progetto del caccia FCAS.
Il progetto franco-tedesco rischia di naufragare a meno che il cancelliere Merz non si lasci convincere dal presidente francese Macron a cambiare idea. Il progetto prevede lo sviluppo di un aereo da combattimento congiunto, di velivoli a pilotaggio remoto (UAV) e di un cosiddetto “Combat Cloud” che metta in rete i sistemi. Al progetto, insieme a Germania e Francia, partecipa anche la Spagna. I progressi sono bloccati da mesi perché il capo del produttore di aerei francese Dassault, Eric Trappier, chiede un ruolo di guida per la sua azienda, cosa che, secondo gli altri soci, va oltre l’accordo iniziale. [Handelsblatt]
Tokyo ha raggiunto sabato un accordo storico con Canberra per la fornitura delle prime tre di 11 fregate di classe Mogami ammodernate alla marina australiana. È il più grande contratto di esportazione nel settore della difesa nella storia del Giappone del dopoguerra. [The Japan Times]
Maria Corina Machado ha declinato un incontro con il primo ministro spagnolo Sánchez a Barcellona dove è in corso una manifestazione globale dei movimenti progressisti. [El Mundo]
Canada: un ex chef accusato di 14 omicidi si dichiara colpevole di istigazione al suicidio.
Un canadese, accusato di omicidio per avere venduto in rete veleni letali a persone a rischio di autolesionismo, ha accettato di dichiararsi colpevole di istigazione al suicidio. I pubblici ministeri ritireranno tutte le 14 accuse di omicidio mosse contro Kenneth Law. [The Globe And Mail]
Il presidente del Myanmar, tuttavia, ha commutato le condanne a morte e ridotto la pena detentiva di Aung San Suu Kyi. Min Aung Hlaing, capo della giunta militare birmana, insediatosi la scorsa settimana come “presidente civile” del paese, ha commutato tutte le condanne a morte e ridotto di un sesto tutte le pene detentive inferiori a 40 anni. Suu Kyi sta scontando una pena detentiva di 27 anni, che ora viene ridotta. [The Irrawaddy]
I residenti di Deir al-Balah voteranno per il consiglio comunale entro la fine del mese, dopo 20 anni di blocco delle elezioni da parte di Hamas. Non è chiaro se Hamas rispetterà i risultati. [The Times of Israel]
Il provvedimento è stato accolto con favore dai veterani di guerra e dai parlamentari conservatori, nonostante i gravi problemi di sicurezza. L’ibogaina è considerata tra le droghe a più alto rischio. L’amministrazione vorrebbe facilitare l’accesso agli psichedelici in genere. [CNN]
Iran: le Guardie Rivoluzionarie richiudono lo Stretto di Hormuz.
La chiusura e i nuovi attacchi alle navi nella regione giungono mentre Washington e Teheran si scambiano accuse sui termini di un potenziale accordo di pace. Due navi indiane hanno riferito di essere state colpite mentre tentavano l’attraversamento costeggiando le acque dell’Oman. [Oman Daily Observer]
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