Ultim’Ora-VII-105- Speranze di pace dopo l’annuncio dell’apertura di Hormuz.

L’Europa sperimenta una “terza via” sullo Stretto di Hormuz senza Stati Uniti, Israele e Iran. Funzionerà?

Una coalizione di oltre 30 nazioni si riunirà a Parigi alla ricerca di una “proposta credibile” per ripristinare stabilmente la navigazione attraverso lo Stretto. Il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e i primi ministri di Italia e Regno Unito, Giorgia Meloni e Keir Starmer, guideranno quella che Starmer ha definito una missione “difensiva” per garantire la libertà di navigazione nello stretto, attraverso il quale transita un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiali. [South China Morning Post]

Bulgaria: Il pilota di caccia Rumen Radev vuole sbloccare lo stallo politico del paese.

Radev promette di combattere gli oligarchi e la mafia del paese, ma le sue posizioni allineate col Cremlino sull’Ucraina preoccupano. Il suo movimento di recente fondazione, Bulgaria Progressista, dovrebbe ottenere solo il 31% dei voti, il che significa che incontrerà le stesse difficoltà dei suoi sfortunati predecessori nel formare una coalizione di governo stabile. Anche il suo programma politico è ambiguo, perché nonostante la sua promessa di stroncare la corruzione dilagante, Bulgaria Progressista è sostenuta da partiti con un passato intriso di nazionalismo e corruzione. [Politico]

Le forze progressiste cercano un nuovo slancio globale.

La famiglia socialdemocratica riunisce a Barcellona personalità di spicco a livello internazionale, provenienti dalla politica e dalla società civile. Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva guideranno gli incontri della sinistra globale, con l’obiettivo di difendere il multilateralismo e mobilitare i movimenti di sinistra contro l’estrema destra. Nata come un campanello d’allarme per i socialisti europei dopo l’ondata di estrema destra alle elezioni europee del 2024, la cosiddetta “Mobilitazione Progressista Globale” ha l’obiettivo di mobilitare i sostenitori delle idee di sinistra su obiettivi comuni che vanno dalla difesa della democrazia alla transizione verde. Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, che si è scontrato con Trump ed è un fermo critico di Israele, sarà presente, così come la presidente messicana Claudia Sheinbaum. Con questa iniziativa, Sánchez potrebbe ritagliarsi un futuro ruolo a Bruxelles, potenzialmente sfidando il presidente del Consiglio europeo António Costa quando la carica sarà sottoposta a revisione di metà mandato nel 2027. Costa, che dovrebbe partecipare alla riunione di Barcellona, è ampiamente considerato il favorito per la riconferma, ma la crescente visibilità di Sánchez potrebbe offuscare questa prospettiva. [El País]

‘Pedina finanziaria della monarchia saudita’: la Commissione Giustizia della camera USA avvia un’indagine su Jared Kushner.

“Non si possono rappresentare fedelmente gli Stati Uniti con miliardi di dollari provenienti dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti che bruciano in ogni tasca di ogni abito che si possiede”, ha affermato il deputato Jamie Raskin. Venerdì, il membro democratico di più alto rango della commissione giustizia della Camera ha annunciato un’indagine “a tappeto” sul presunto arricchimento personale di Jared Kushner, genero di Trump, che ha ricoperto un ruolo di alto profilo come inviato della Casa Bianca in Medio Oriente, pur avendo “sollecitato miliardi di dollari dalle monarchie del Golfo per le sue attività commerciali private”. [Common Dreams]

Chi è il diplomatico ventisettenne che guida la guerra culturale di Trump contro l’Europa.

Quando Samuel Samson, consigliere senior del dipartimento di stato, si è incontrato privatamente con parlamentari tedeschi di estrema destra in un ufficio a pochi passi dalla Casa Bianca, ha cambiato la storia. Per otto decenni dopo la seconda guerra mondiale, l’establishment della politica estera americana si era generalmente tenuto alla larga dai partiti di estrema destra tedeschi, cercando di impedire che tornassero al potere. Tutto ciò è cambiato sotto la presidenza Trump, fino all’incontro dello scorso settembre tra Samson, Beatrix von Storch e Joachim Paul di Alternativa per la Germania (AfD), un partito definito come sospetta organizzazione estremista dai servizi segreti tedeschi. A solo cinque anni dalla laurea, Samuel Samson è diventato una figura chiave nella spinta dell’amministrazione Trump e sta rivoluzionando il rapporto di lunga data tra Stati Uniti ed Europa. [The New York Times]

Centinaia di falsi avatar pro-Trump proliferano sulle piattaforme sociali.

Falsi profili generati dall’intelligenza artificiale spuntano come funghi su TikTok, Instagram, Facebook e YouTube, nell’apparente tentativo di conquistare gli elettori conservatori. [The New York Times]

L’arresto dell’ex parlamentare filippino Zaldy Co è il “pezzo mancante” nell’inchiesta sullo scandalo dei fondi contro le inondazioni.

Un sospettato chiave al centro di uno scandalo di corruzione che ha scatenato l’indignazione generale nelle Filippine è stato arrestato a Praga dopo essere entrato nel paese “senza i documenti necessari”. Lo scorso anno sono scoppiate massicce proteste dopo che le inondazioni hanno paralizzato la vita quotidiana in tutto il paese, scatenando accuse di corruzione per lo sperpero di miliardi di dollari di finanziamenti destinati a progetti di controllo delle inondazioni. Co si è dimesso dalla Camera dei Rappresentanti a settembre dopo essere stato implicato nello scandalo. [The Manila Times]

Benin: la vittoria di Romuald Wadagni alle elezioni presidenziali segna la caduta d’uno dei baluardi della democrazia dell’Africa occidentale.

Con oltre il 94% dei voti, molti dei quali depositati nelle urne poco prima dell’orario di chiusura, il ministro delle finanze del paese, Romuald Wadagni, successore del presidente uscente Patrice Talon, è stato dichiarato vincitore. In assenza di candidati di opposizione seri, tutti incarcerati o impossibilitati a partecipare, l’esito di queste elezioni era scontato. Durante il suo decennale governo, il presidente Talon ha introdotto una serie di modifiche strategicamente mirate alle regole elettorali, consentendo di fatto alla coalizione di governo di determinare chi può e chi non può candidarsi alla carica più alta. [The Economist]

L’irlandese Daniel Kinahan, capo di un potente cartello, arrestato negli Emirati Arabi Uniti.

Il cartello Kinahan è accusato dalle autorità americane ed europee di svolgere attività criminali su larga scala, tra cui traffico di droga e riciclaggio di denaro. La polizia irlandese ha sempre ritenuto che Kinahan avesse orchestrato gran parte delle violenze che si sono verificate in Irlanda tra il 2015 e il 2018 durante una faida segnata da 18 omicidi. [The Irish Times]

Operazione globale supportata da Europol contro oltre 75.000 utenti coinvolti in attacchi DDoS.

21 paesi, Italia esclusa, hanno unito le forze in una settimana di azione coordinata incentrata su misure di contrasto e prevenzione contro oltre 75.000 criminali coinvolti in servizi di negazione del servizio distribuito (DDoS) a pagamento. Gli attacchi DDoS a pagamento sono una delle tendenze più diffuse e accessibili nel cybercrimine, consentendo a individui con scarse competenze tecniche di partecipare ad attacchi criminali su larga scala. Un attacco DDoS prende di mira siti Web e server interrompendo i servizi di rete nel tentativo di esaurire le risorse di un’applicazione. Gli autori di questi attacchi inviano una quantità enorme di traffico al sito obiettivo, causando problemi alle funzionalità fino a metterlo del tutto fuori rete. All’azione europol hanno partecipato i seguenti paesi: Australia, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Giappone, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Svezia, Thailandia, Regno Unito e Stati Uniti. [Europol]

Sudafrica: la condanna del leader dell’EFF, Julius Malema, per aver sparato in aria con un’arma da fuoco, divide le opinioni e scatena una tempesta politica.

Il politico sudafricano di sinistra Julius Malema è stato condannato a cinque anni di reclusione per possesso illegale di arma da fuoco e sparo in luogo pubblico, durante le celebrazioni per il quinto anniversario dell’EFF a KuGompo City, allora conosciuta come East London. L’Economic Freedom Fighters è il quarto partito politico del Sudafrica. [Daily Maverick]

La Russia minaccia attacchi contro Finlandia e Paesi baltici se i droni ucraini attraversano ancora il loro spazio aereo.

Il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Sergei Shoigu, avverte Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania che Mosca si riserva quello che ha definito il “diritto all’autodifesa” se i droni ucraini colpiranno la Russia volando attraverso il loro spazio aereo. Queste dichiarazioni fanno seguito a un altro avvertimento lanciato da Mosca il giorno precedente, secondo cui il sostegno europeo alla produzione dei droni ucraini potrebbe avere “conseguenze imprevedibili”, accusando diversi paesi, fra cui l’Italia, di essere diventati parte delle “retroguardie strategiche” di Kiev. [The Kyiv Independent]

Mentre il mondo guarda all’Iran, la Corea del Nord accelera sul programma nucleare.

Kim Jong Un sta spingendo per rapidi progressi, mentre il principale sito nucleare del paese mostra un’intensificazione delle attività. [The Wall Street Journal.]

Il sostegno al ritorno nell’UE, piuttosto che un semplice rientro nel mercato unico, sta crescendo tra gli elettori britannici: oltre l’80% dei sostenitori del Partito Laburista, dei Liberal Democratici e dei Verdi è favorevole a questa opzione, secondo una ricerca che mappa gli atteggiamenti degli elettori a 10 anni dal referendum sulla Brexit. L’approccio “moderato” del Partito Laburista alla questione rischia di fargli perdere consensi tra gli elettori progressisti e nei collegi elettorali tradizionalmente repubblicani. [The Guardian]

La sconfitta di Viktor Orbán in Ungheria destabilizza il partito ultraconservatore PiS in Polonia.

Il partito di Jaroslaw Kaczynski, che durante la campagna elettorale ungherese si era speso a sostegno di un regime considerato modello e alleato, ora nutre dubbi e sta valutando un cambio di strategia. [Le Monde]

In Madagascar, la ripresa delle proteste della “Generazione Z” conferma la perdita di credibilità della giunta militare al potere.

Quattro attivisti sono stati arrestati e due sono scomparsi. L’operato del colonnello Michael Randrianirina, nominato capo dello stato nell’ottobre 2025 per risolvere la crisi energetica e preparare le elezioni, è oggetto di forti critiche. [Le Monde]

Guerra in Iran: crescono le speranze di un accordo di pace dopo che l’Iran dichiara l’apertura di Hormuz.

L’annuncio del ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato venerdì, il primo giorno del cessate il fuoco tra Israele e Libano. Le organizzazioni marittime, tuttavia, rimangono caute, anche se Trump afferma che l’Iran ha accettato quasi tutte le sue richieste. Dopo l’annuncio, il grezzo ha perso il 9%. [BBC]

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