Pakistan e Cina lanciano una proposta congiunta in cinque punti per la pace in Medio Oriente.
Il piano è stato elaborato durante la visita del ministro degli esteri pakistano a Pechino martedì. Interrogato sul suo appoggio alla nuova iniziativa, il presidente Trump si è rifiutato di commentare, ma ha affermato che la diplomazia con l’Iran sta procedendo bene. Non è chiaro se Trump abbia dato il suo benestare dietro le quinte, ma è improbabile che i pakistani, che hanno svolto un ruolo chiave di mediatori tra Stati Uniti e Iran, avviino un’iniziativa simile con la Cina senza un accordo con gli Stati Uniti. In quanto principale importatore di petrolio iraniano, la Cina esercita una notevole influenza su Teheran e ha un chiaro interesse
Pluripremiata giornalista statunitense rapita a Baghdad dal gruppo pro-Iran Kataib Hezbollah.
Shelley Kittleson, una giornalista indipendente con sede in Medio Oriente, negli ultimi dieci anni ha collaborato con diversi media, tra cui Al Majalla, Al-Monitor, ANSA e RAI Radiotre. Nel 2017, l’Istituto Italiano di Studi Politici Internazionali le ha conferito il premio Caravella per i suoi reportage dalle zone di guerra. [USA Today]
Hormuz “non è una questione che ci riguarda. Sarà una questione che riguarda chiunque utilizzi lo stretto.” Trump afferma che gli Stati Uniti lasceranno l’Iran “che ci sia un accordo o meno”. [Associated Press]
Narges Mohammadi, l’iraniana premio Nobel per la pace attualmente in carcere, potrebbe aver avuto un infarto. Le sue compagne di cella riferiscono che il 24 marzo è rimasta priva di sensi per oltre un’ora. Durante una visita presso l’infermeria del carcere, un medico le ha detto che probabilmente aveva avuto un infarto. [Associated Press]
Bruxelles esorta gli europei a lavorare da casa e a usare meno l’auto.
Il commissario per l’energia afferma che la crisi petrolifera innescata dalla guerra con l’Iran porterà a lunghi sconvolgimenti. [Politico]
La legge, approvata lunedì sera, potrebbe essere annullata dalla Corte Suprema israeliana in seguito al ricorso presentato da gruppi per i diritti umani, poiché contiene elementi in violazione di una convenzione internazionale. Martedì, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha dichiarato che la legge viola il diritto internazionale umanitario. [Al Monitor]
L’Iran recluta anche ragazzini di appena 12 anni per “difendere la patria”.
Rahim Nadali, vicedirettore per la cultura e le arti del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), ha esortato i cittadini a farsi avanti e a “difendere la patria”, aggiungendo che i “volontari dai 12 anni in su” potrebbero essere presi in considerazione per ruoli operativi, di supporto e logistica, o per servizi sanitari. Le organizzazioni per i diritti umani ricordano che il reclutamento di bambini per ruoli militari potrebbe configurarsi come crimine di guerra. [The Independent]
Iran: l’impianto di desalazione dell’isola di Qeshm è fuori servizio,
Uno degli impianti di desalazione sull’isola iraniana di Qeshm è fuori servizio da quando è stato colpito da un’incursione aerea all’inizio del mese, secondo quanto riportato dal portale di notizie Borna. [Al Arabiya]
Il Giappone schiera i primi missili di contrattacco con una gittata di 1.000 chilometri.
Missili potenziati e armi ipersoniche rafforzano la deterrenza di Tokyo. [Nikckei]
Le nuove specie, tra cui ofiure, granchi, anemoni di mare e spugne, sono state raccolte durante un viaggio di 35 giorni a bordo della nave da ricerca Investigator di CSIRO, salpata da Brisbane lo scorso ottobre. La spedizione si è spinta fino alla barriera corallina di Mellish, a circa 1.000 km dalla costa del Queensland. [ABC, Australia]
Almeno 29 morti nello schianto di un aereo militare russo in Crimea.
Il ministero della difesa russo ha dichiarato di avere perso i contatti con l’aereo da trasporto militare An-26 in volo di linea sulla penisola di Crimea. [The Guardian]
Le nuove norme rappresentano il primo cambiamento sostanziale alle leggi del paese in materia di educazione dei figli da oltre un secolo. [The Guardian]
L’azienda ha dichiarato di aver raggiunto una valutazione pari a 852 miliardi di dollari e di generare 2 miliardi di dollari di fatturato al mese. [The Guardian]
Collusione tra Russia e Ungheria: una testimonianza schiacciante per la diplomazia ungherese.
Secondo le trascrizioni e le registrazioni audio delle telefonate esaminate da The Insider, una linea diretta tra il ministro degli esteri ungherese Péter Szijjártó e il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov forniva a Mosca informazioni strategiche su questioni cruciali dell’UE. Szijjártó di fatto agiva per conto del Cremlino, anche esercitando pressioni per la rimozione di oligarchi sanzionati dalle liste nere dell’UE, tra cui la sorella del miliardario Alisher Usmanov. In una conversazione, con il viceministro dell’energia russo, Szijjártó affermò di star facendo del suo meglio per bloccare un pacchetto di sanzioni dell’UE e si offrì di tentare di salvare entità russe dalle sanzioni, aggiungendo che anche il governo slovacco stava contribuendo allo sforzo coordinato russo-ungherese. [The Insider]
Petrolio, dopo un mese di conflitto, la produzione crolla.
Nel 2025, un quarto del commercio mondiale di petrolio via mare è transitato attraverso lo Stretto di Hormuz. Dall’inizio della guerra in Medio Oriente, impossibilitati a esportare, i paesi produttori di petrolio del Golfo hanno ridotto la produzione dal 25% all’80%. [Le Monde]
Marocco: Mohammed VI, il monarca delle riforme incompiute.
L’ascesa al trono del sovrano, nel 1999, aveva suscitato molte speranze. Dopo il regno del padre, segnato da violazioni dei diritti umani, il giovane re ha incarnato, almeno per un certo periodo, il cambiamento e la modernità. [Le Monde]
Il Nepal presenterà scuse formali ai suoi “intoccabili”
Il nuovo governo nepalese ha annunciato che presenterà “scuse formali di stato” ai dalit e ad altre comunità storicamente emarginate entro 15 giorni, nell’ambito del programma di riforme in 100 punti del primo ministro Balendra Shah. Gli attivisti hanno definito questo un riconoscimento storico dopo generazioni di discriminazione, esclusione e negazione di opportunità basate sul sistema delle caste. Le scuse proposte saranno accompagnate da misure di giustizia sociale, reintegrazione inclusiva e riconciliazione storica. I dalit rappresentano circa il 13-14% della popolazione, ma continuano a subire un’esclusione radicata nonostante le garanzie costituzionali e le leggi contro la discriminazione di casta e l’intoccabilità. Quasi il 42% dei dalit vive al di sotto della soglia di povertà, l’alfabetizzazione rimane al di sotto della media nazionale e la rappresentanza nelle istituzioni chiave resta sproporzionatamente bassa. [The Times of india]
Donald Trump firma un ordine esecutivo volto a limitare ulteriormente il voto per corrispondenza.
Abbarbicato alle sue false convinzioni, il presidente degli Stati Uniti vuole limitare questa pratica, in vista delle elezioni di medio termine, nonostante la mancanza di prove concrete di frodi. Esperti elettorali e esponenti democratici hanno definito l’ordinanza legalmente invalida. L’Arizona e l’Oregon si sono impegnati a contestarla immediatamente in tribunale. [The New York Times]
Un giudice blocca la costruzione della sala da ballo della Casa Bianca voluta da Trump.
La decisione stabilisce che la costruzione, del valore stimato di 400 milioni di dollari, non può procedere fino a quando il Congresso non la avrà autorizzata. Il giudice ha accolto la richiesta del National Trust for Historic Preservation di sospendere cautelativamente i lavori. [The Wall Street Journal.]
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