Ultim’Ora-VII-076- La moneta d’oro di Trump avanza.

Emergono spaccature all’interno del Partito Repubblicano sul costo della guerra all’Iran, mentre trump chiede altri 200 miliardi di dollari.

Alcuni autorevoli deputati repubblicani si rifiutano di finanziare il conflitto senza una chiara strategia della Casa Bianca, mentre Trump chiede di stanziare ancora 200 miliardi di dollari. Ma sarà estremamente che li ottenga. [CNN]

Sette alleati degli Stati Uniti appoggiano una potenziale coalizione per lo stretto di Hormuz.

Il cancelliere tedesco Merz era molto scettico sull’idea e il presidente francese Emmanuel Macron si opponeva alla formazione di una coalizione di questo tipo, se non nell’ambito di un accordo con l’Iran dopo la fine della guerra. Giovedì mattina, tuttavia, Rutte e il primo ministro britannico Keir Starmer hanno convinto Macron a fare una dichiarazione politica di sostegno, rimandando la discussione sui passi pratici a un secondo momento. Anche il Giappone ha aderito alla dichiarazione prima dell’incontro della prima ministra Sanae Takaichi alla Casa Bianca. Gli altri firmatari sono Germania, Italia e Paesi Bassi. Il Canada si è unito in seguito, diventando il settimo firmatario. La dichiarazione non include alcun impegno a inviare navi militari o altre risorse per rendere ciò possibile. Per ora, si tratta principalmente di un gesto per placare la furia di Trump, che si ha velatamente minacciato di  fare saltare la NATO. [Axios]

Dall’Acropoli alle profondità di Citera: un frammento perduto del Partenone ritrovato nel relitto della nave di Lord Elgin.

Un minuscolo frammento di marmo è riemerso dal relitto della nave “Mentor”, l’imbarcazione che trasportava le sculture saccheggiate dall’Acropoli da Lord Elgin. Il frammento, lungo 6,51 centimetri e alto 2,2 centimetri, presenta una “goccia” decorativa, un motivo architettonico utilizzato nei templi dorici per imitare i pioli di legno che un tempo sostenevano le travi. Scoperto durante gli scavi subacquei del 2025 vicino a Kythera, dove affondò il brigantino privato di Elgin nel settembre del 1802, è il primo elemento architettonico rinvenuto nel relitto. Le sue dimensioni corrispondono alle misurazioni registrate in passato per elementi simili sull’architrave del Partenone, sebbene gli studiosi ritengono che potrebbe appartenere anche a un altro monumento dell’Acropoli. [I Kathimerini]

Ormuz: quanto, per quanto tempo e per chi è aperto lo stretto?

Oltre mille anni fa, i difensori bizantini di Costantinopoli hanno teso una catena di ferro attraverso il Corno d’Oro per sigillare il porto della città. L’accesso navale era binario: aperto o chiuso. Il controllo iraniano di Hormuz non è una catena nel senso bizantino. È una manopola: parzialmente aperta, parzialmente chiusa, e azionata da Teheran. Questo conferisce all’Iran un grande potere. La questione non è se lo stretto si riaprirà, perché è già aperto per alcuni. La questione per il commercio di petrolio e gas è quanto, per quanto tempo e per chi. Lo stretto è contemporaneamente chiuso al traffico commerciale battente bandiera occidentale, ma aperto alle petroliere iraniane dirette in Cina. Circa 1,2 milioni di barili al giorno continuano a transitare selettivamente attraverso acque che il mercato definisce “chiuse”. Il mercato petrolifero globale è quindi frammentato tra chi ha accesso e chi no, tra chi può assicurarsi contro il rischio e chi non può, ed è a questa ambiguità che i mercati faticano a dare un prezzo. [Carlyle]

Rapporto Mondiale sulla Felicità 2026: la Finlandia è di nuovo il paese più felice del mondo. L’Italia è al 38mo posto.

Il Rapporto Mondiale sulla Felicità annualmente valuta il livello di felicità in quasi 150 paesi. Le classifiche nazionali si basano su dati rappresentativi a livello nazionale provenienti dal Gallup World Poll. [Gallup]

Uno scandalo di spionaggio sconvolge la campagna elettorale slovena.

Video imbarazzanti e una misteriosa società israeliana. La Slovenia terrà le elezioni generali il 22 marzo e i sondaggi indicano come favorito Janez Janša, un populista di destra tre volte primo ministro, attualmente all’opposizione. La scorsa settimana le possibilità di Jansa sembravano migliorare, quando è improvvisamente apparso un sito web con accuse di corruzione contro diverse persone vicine al governo. [The Economist]

Missili iraniani uccidono almeno quattro palestinesi nella Cisgiordania occupata.

Tra le vittime c’è anche una donna incinta. La maggior parte degli israeliani ha accesso ai rifugi antiaerei, ma praticamente non ne esistono per i palestinesi in Cisgiordania. Molti palestinesi si affidano al suono delle sirene degli insediamenti ebraici o delle città vicine in Israele per essere avvisati dei lanci iraniani. [NBC]

Gran Bretagna: Farage vuole vietare le preghiere musulmane in luogo pubblico.

Il politico riformista condanna un assembramento a Trafalgar Square come un tentativo di “sovrapporsi, intimidire e dominare lo stile di vita degli inglesi”. [The Telegraph]

Stati Uniti: una donna della Georgia accusata di tentato omicidio per avere assunto pillole abortive.

Se processata, la causa contro la 31enne sarebbe una delle prime in Georgia da quando è stata approvata la legge del 2019 che vieta l’aborto. [gpb]

Cile: una nuova datazione del sito dell’olocene Monte Verde mette in discussione la cronologia della colonizzazione umana del Sud America.

La nuova datazione dimezza quella precedente, riaprendo il dibattito sull’arrivo degli uomini nelle Americhe. [Science]

Iran: un alto dirigente saudita avverte che la pazienza è limitata mentre gli attacchi iraniani continuano a colpire il regno.

Il ministro degli esteri Faisal bin Farhan afferma che l’Arabia Saudita è pronta ad intraprendere un’azione militare in risposta alle continue ondate di attacchi missilistici e con droni. [The New York Times]

La lamentela di Trump sull’attacco israeliano al giacimento di gas iraniano rivela le crepe emergenti con Netanuahu.

Il presidente Trump conferma di aver comunicato al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu la sua disapprovazione per l’attacco, che ha mandato in tilt i mercati energetici. [The New York Times]

Ungheria: un prestito cruciale per l’Ucraina diventa una leva elettorale per Orbán.

L’EU sollecita il primo ministro ungherese perché smetta di bloccare un prestito di 90 miliardi di euro a Kiev. Ma la questione è un argomento di mobilitazione forte in vista delle elezioni in Ungheria previste per il 12 aprile. [The New York Times]

Preoccupazioni per il ruolo chiave dell’ex interprete di Putin nel monitoraggio delle elezioni in Ungheria.

Daria Boyarskaya coordina la missione dell’OSCE che supervisiona le elezioni in cui il filo-russo Viktor Orbán potrebbe perdere il potere. [The Guardian]

La guerra contro l’Iran, nei primi sei giorni, è costata agli Stati Uniti 12,7 miliardi di dollari.

Ora, è probabile che il totale abbia superato i 18 miliardi di dollari e che continui a crescere. Dove finiscono i soldi della guerra americana, in una guerra che non è mai stata dichiarata? [The Guardian]

Un rapporto rivela che l’amministrazione Trump sta deportando genitori senza i loro figli, violando le proprie politiche.

Decine di persone affermano di non aver avuto la possibilità di organizzare l’assistenza per i propri figli dopo essere state deportate con troppo breve preavviso. [The Guardian]

A Mosca, le autorità russe sono sospettate di star testando un blocco generale di internet.

Distretto dopo distretto, dal 5 marzo si sono moltiplicati gi oscuramenti della rete che rimarranno in vigore “finché sarà necessario” per garantire “la sicurezza dei cittadini” di fronte alle minacce ucraine, afferma il Cremlino. [Le Monde]

Nonostante i dazi doganali, nel 2025, il commercio globale è cresciuto del 4,6%.

Secondo i dati pubblicati dall’Organizzazione Mondiale del Commercio, si prevede che gli scambi commerciali di beni cresceranno dell’1,9% anche nel 2026. Questa previsione è tuttavia incerta a causa della guerra in Iran, che potrebbe ridurre la crescita degli scambi di 0,5 punti percentuali. [Le Monde]

Quattro videogiochi per capire se hai stoffa per fare il sindaco.

Sviluppa la tua città romana, la tua colonia di castori o i tuoi villaggi himalayani… In occasione delle elezioni comunali, la redazione Pixels de Le Monde ha selezionato alcuni videogiochi usciti negli ultimi mesi per mettere alla prova le abilità di gestione urbana. [Le Monde]

Il sangue di pitone potrebbe essere la chiave per un nuovo farmaco dimagrante?

Gli attuali farmaci di successo a base di GLP-1 derivano dal veleno di una lucertola. Ricercatori hanno scoperto un metabolita di serpente che sopprime l’appetito dei topi obesi “senza alcuni degli effetti collaterali” dei farmaci a base di GLP-1. [The Times]

Pillola per dimagrire: in arrivo generici dell’Ozempic e del Wegovy a partire da 15 dollari.

La scadenza di un brevetto chiave per la semaglutide in India apre le porte a farmaci per la perdita di peso e il diabete a prezzi stracciati. Le aziende farmaceutiche indiane ora possono produrre versioni generiche, riducendo potenzialmente i prezzi fino al 90%. In India, il brevetto di Novo Nordisk sulla semaglutide, il principio attivo di Ozempic e Wegovy, scade oggi ponendo fine al monopolio dell’azienda farmaceutica danese. Attualmente, Ozempic costa in genere da 95-119 dollari al mese, mentre Wegovy può costare da 108 a 173 dollari, a seconda del dosaggio. [The Economic Times]

Tailandia: il primo ministro Anutin entra ufficialmente in carica.

Anutin Charnvirakul ha ottenuto una facile conferma alla Camera bassa con l’establishment conservatore che torna al potere dopo anni di aspra lotta contro i pro-democrazia. Ma il suo insediamento ufficiale è offuscato da una spada di Damocle: la Corte Costituzionale si sta occupando del caso dei codici a barre sulle schede elettorali che potrebbero fare risalire al nome dell’elettore, inficiando le elezioni. [Thai Examiner]

Il Patriarca Ilia II, figura spirituale di stabilità in Georgia, muore a 93 anni.

Il leader più longevo nella storia della chiesa ortodossa georgiana, ha contribuito a guidare il suo paese nella transizione dalla repressione sovietica alla statualità moderna. [Kviris Palitra]

Una commissione federale per le arti ha approvato il progetto definitivo della moneta commemorativa in oro 24 carati con l’immagine del presidente Donald Trump, per celebrare il 250mo anniversario dell’America il prossimo 4 luglio. La votazione della Commissione statunitense per le Belle Arti, i cui membri, tutti sostenitori del presidente repubblicano, sono stati nominati dallo stesso all’inizio di quest’anno, è avvenuta senza obiezioni. [The Wall Street Journal.]

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