Stime prudenti indicano che ogni anno vengono introdotte illegalmente in Messico 135.000 armi da fuoco, ma alcuni studi sostengono che siano circa 730.000. Ciò significherebbe che ogni giorno 2.000 armi da fuoco statunitensi attraversano il confine. L’83% di queste armi proviene da commercianti indipendenti dell’Arizona, Texas, Nuovo Messico e California. Anche le armi più potenti, compresi i fucili di precisione calibro .50 e le armi d’assalto calibro 7,62 millimetri, provengono da questi rivenditori. [Diario de Yucatán]
Bolivia: almeno 20 morti nello schianto di un aereo cargo militare che trasportava banconote.
La polizia antisommossa usa gas lacrimogeni per disperdere la folla accorsa attorno ai rottami dell’aereo per raccogliere il denaro che si è sparso in tutta l’area. [El Deber]
Il governo conclude la fase legislativa della riforma del lavoro osteggiata dai sindacati. [El Cronista]
L’agenzia indiana antiriciclaggio, ha sequestrato la torre di 17 piani “Abode” di Ambani, nell’esclusivo quartiere di Pali Hill di Mumbai, ufficialmente perché Ambani non è riuscito a rimborsare prestiti per un valore di oltre 4,4 miliardi di dollari. Ambani, 66 anni, dirige il Reliance Group ed è il fratello minore di Mukesh Ambani, l’uomo più ricco dell’Asia. I due si sono divisi l’impero dopo la morte del padre nel 2002. Anil Ambani versa in difficoltà finanziarie da anni, con inadempienze sui prestiti bancari e altri debiti almeno dal 2016. Il suo nome è anche emerso da documenti relativi a Jeffrey Epstein, dai quali emerge che aveva incontrato il finanziere caduto in disgrazia in diverse occasioni per discutere di affari, politica e donne. [The Business Times]
Il primo ministro Anwar Ibrahim è sotto crescenti pressioni da parte di avversari e alleati da quando, all’inizio di questo mese, alcuni organi di stampa hanno denunciato che il capo della Commissione anticorruzione malese (MACC), Azam Baki, aveva acquistato azioni societarie eccedenti il limite consentito ai dipendenti pubblici, scoperchiando l’esistenza di una specie di “mafia aziendale” all’interno dell’agenzia anticorruzione. [The Star, Malesia]
Lo scontro tra Pakistan e talebani rischia di trasformarsi in una lunga guerra di logoramento.
Aerei da guerra e droni pakistani hanno colpito centri di comando e controllo, infrastrutture logistiche e depositi di munizioni nell’Afghanistan orientale all’alba di sabato, un giorno dopo che l’esercito aveva definito i combattimenti come una “guerra aperta” tra gli ex alleati. [South China Morning Post]
Kenya: una deputata tra le sei vittime d’un incidente di elicottero.
L’elicottero è precipitato pochi minuti dopo il decollo e ha preso fuoco in una zona collinare della contea di Nandi, nell’ovest del paese. Tra le vittime anche la parlamentare Johana Ng’eno. [Daily Nation, Kenya]
Il Sud Sudan arresta l’ex ministro delle finanze in fuga in Uganda con 30.000 dollari.
Bak Barnaba Chol è stato arrestato nei pressi del confine tra Sudan del Sud e Uganda, dopo che le autorità lo avevano intercettato lungo un percorso informale presso il valico di frontiera ufficiale di Elegu. [Sudans Post]
I texani votano secondo le circoscrizioni ridisegnate per ordine di Trump.
In Texas, dove si sta svolgendo anche una delle più importanti battaglie per il senato degli Stati Uniti, le nuove circoscrizioni uninominali sono progettate per aiutare i repubblicani a vincere altri cinque seggi alla camera. Le modifiche hanno accorpato i quartieri progressisti di Dallas con le sacche conservatrici dell’East Texas e hanno spostato i confini lungo la frontiera tra Stati Uniti e Messico per sfruttare i progressi del partito repubblicano tra gli elettori ispanici. La ridefinizione delle circoscrizioni a esclusivo vantaggio dei repubblicani preoccupa gli elettori democratici sull’effettiva rappresentatività degli eletti. [Associated Press]
Etiopia: il presidente Abiy sogna un porto in Eritrea. Alcuni temono un altro conflitto.
In uno stadio nel sud dell’Etiopia, Abiy ha organizzato una provocatoria parata delle forze speciali etiopi ad uso della vicina Eritrea. Uno striscione proclamava che, “piaccia o no”, l’Etiopia non sarebbe rimasta senza sbocco sul mare, con immagini che mostravano un soldato che sfonda una porta mentre indica il porto di Assab. La città portuale di Assab fa parte dell’Eritrea dal 1993, quando si separò dall’Etiopia dopo decenni di guerriglia. La maggior parte del commercio etiope passa attraverso il porto di Gibuti, pagando commissioni elevate per 1,5 miliardi di dollari all’anno, una somma fino a poco tempo fa superiore all’intera riserva valutaria del paese. Per questo motivo, due anni fa, Abiy ha concluso un controverso accordo con il Somaliland per ottenere un accesso al mare. Quell’accordo ha irritato la Somalia, che rivendica l’autorità sul Somaliland semiautonomo, e ha aumentato le tensioni regionali. [Associated Press]
Sotto la pressione dei rivali, il colosso dei semiconduttori è pronto a offrire un nuovo prodotto incentrato sull’elaborazione rapida delle ricerche di intelligenza artificiale per le domande di “inferenza”. Una domanda inferenziale è un quesito che richiede di ricavare informazioni non esplicitamente reperibili in un testo o in una situazione, ma deducibili mettendo insieme gli indizi presenti e le proprie conoscenze pregresse. A differenza delle domande letterali, che richiedono risposte dirette citabili, le domande di inferenza richiedono una “lettura tra le righe”. [The Wall Street Journal.]
L’azienda californiana, che si è rifiutata di concedere l’accesso illimitato al suo modello di intelligenza artificiale all’esercito statunitense, annuncia un’azione legale. OpenAI, da parte sua, accenna ad un accordo con il dipartimento della difesa, che potrà utilizzare il suo sistema di intelligenza artificiale, ma con determinate “garanzie”. [Le Monde]
La Costa d’Avorio continua ad attrarre sempre più investitori stranieri.
Secondo l’agenzia di valutazione dei rischi Fitch Ratings, il paese presenta un rischio moderato di insolvenza. La valutazione creditizia di Abidjan è la più forte dell’Africa subsahariana. [Le Monde]
Stati Uniti: i membri del Congresso si dividono sugli attacchi americani in Iran.
Mentre le esplosioni scuotevano Teheran, la maggioranza dei repubblicani esprimeva il sostegno alla decisione di Trump, mentre i democratici mettevano in guardia da un conflitto costoso e non autorizzato dal Congresso. Molti repubblicani hanno eluso la questione se il presidente avesse bisogno dell’autorizzazione del Congresso. [The New York Times]
Dopo gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, l’inatteso trio che ormai esprime la politica europea, ossia i governi di Germania, Francia e Regno Unito, ha fatto pressione sull’amministrazione Trump affinché torni al tavolo delle trattative con Teheran. [The Hill]
Chi governa in Iran? Ecco una mappa del potere.
Dietro la presidenza c’è un sistema in cui i capi religiosi e della sicurezza hanno in mano le chiavi della guerra e della pace. [Gulf News]
Trump afferma che la morte di Khamenei rappresenta “la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il paese”. Netanyahu annuncia che il cadavere del religioso sarebbe stato trovato tra le macerie del suo palazzo. L’Iran non commenta la notizia, ma l’agenzia ufficiale cripticamente afferma che Khamenei “comanda il campo”, dopo avere annunciato un suo discorso in tv. Che fin ora non c’è stato. La morte della seconda guida suprema della Repubblica Islamica, che non aveva un successore designato, metterebbe in dubbio il futuro del paese e solleva la prospettiva di un conflitto prolungato. [Reuters]
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