Il presidente del parlamento filogovernativo dice che già sabato sono stati liberati 80 detenuti, senza fornire ulteriori dettagli. [El Nacional]
La legge sull’amnistia ha escluso i militari detenuti per motivi politici. [El Nacional]
Il gangster 59enne era uno dei narcotrafficanti più ricercati al mondo. Gli Stati Uniti avevano messo sulla sua testa una taglia di 15 milioni di dollari. La notizia della sua morte ha scatenato un’ondata di disordini con veicoli dati alle fiamme e posti di blocco anti-narcotici negli stati di Jalisco, Guanajuato, Nayarit e Michoacán. [La Jornada]
La scorsa notte, attacchi aerei pakistani hanno distrutto sette centri del Fitna al-Khawarij in tre province di Nangarhar, Paktika e Khost, uccidendo più di ottanta Khawarij. Fitna al Khawarij è la dizione che il governo pakistano usa per indicare i khawarij, ossia i guerriglieri del gruppo Tehreek-i-Taliban Pakistan (TTP). [Dawn]
Dalle limitazioni dei diritti alla riduzione delle possibilità di scelta al mercato, la guerra ha lasciato il segno. Eppure, il sostegno popolare alla guerra rimane elevato. La guerra, nota con l’eufemismo ufficiale di “operazione militare speciale” (SMO), è durata più a lungo del coinvolgimento della Russia nella seconda guerra mondiale, dal 1941 al 1945. Le vittime russe in combattimento, verificate dalla BBC e dall’emittente russa indipendente MediaZona, hanno ormai superato quota 186.000, quasi 13 volte le perdite dell’Armata Rossa durante l’intera guerra in Afghanistan degli anni ’80, durata un decennio e che coinvolse soldati provenienti da tutta l’Unione Sovietica. [Al Jazeera]
L’ex tassista al centro della guerra ibrida russa.
Gli attentati fanno parte delle guerre ombra dei servizi segreti russi. Un mega incendio doloso ha distrutto più di 1.000 aziende fuori Varsavia. Un altro ha incendiato un magazzino IKEA in Lituania. A questi attentati si aggiunge la scoperta di piani per piazzare ordigni incendiari su aerei cargo in Gran Bretagna, Germania e Polonia. Una figura chiave in tutte queste operazioni non è un agente dei servizi segreti, ma un ex tassista trasandato che vive in una zona agricola russa. Aleksei Vladimirovich Kolosovsky, 42 anni, che ha legami con gruppi criminali coinvolti in operazioni di pirateria informatica, vendita di documenti falsi e furti d’auto, si è rivelato un attore essenziale in questa nuova forma di conflitto non convenzionale. Con l’aiuto di ufficiali dei servizi segreti russi, ha supervisionato la pianificazione e l’esecuzione di recenti complotti in Polonia, Lituania, Gran Bretagna, Germania e forse altrove, secondo documenti giudiziari e interviste con più di una dozzina di funzionari della sicurezza di cinque paesi europei. [The New York Times]
Hanno stretto accordi con Trump per ottenere tariffe più basse. Ora non sanno cosa fare.
I paesi che, sotto la minaccia dei dazi, hanno preso impegni di enormi investimenti si trovano ad affrontare la realtà: forse avrebbero fatto meglio ad aspettare. Martedì, il Giappone ha impegnato 36 miliardi di dollari in investimenti negli Stati Uniti e giovedì il presidente dell’Indonesia ha firmato un accordo per aprire settori critici dell’economia del suo paese alle aziende USA. Le decisioni rientravano negli accordi commerciali che entrambi i paesi avevano firmato sotto la minaccia di enormi dazi doganali, mai visti prima in epoca moderna: fino al 35% nel caso del Giappone e al 32% per l’Indonesia. [The New York Times]
Stati Uniti e Unione Europea: scoppia la guerra dei censori della rete.
L’UE e gli Stati Uniti hanno opinioni molto diverse sul tema cruciale della censura. L’inviata di Donald Trump, Sarah Rogers, attacca le nuove leggi dell’UE sulle grandi aziende tecnologiche, mentre l’Europa è alle prese con il problema dei contenuti di estrema destra. Gli Stati Uniti stanno “sviluppando un portale che consentirà agli europei di accedere a contenuti vietati dai loro governi, come l’incitamento all’odio e la propaganda terroristica”, al fine di contrastare quella che viene considerata una censura eccessiva da parte dell’EU. [DW – Deutsche Welle]
Venerdì la Corte Suprema ha inflitto al presidente Donald Trump forse la più significativa condanna del suo secondo mandato. I giudici, tra cui due suoi nominati, hanno bocciato la politica economica simbolo di Trump: i dazi globali. Ma nel lungo periodo, la corte avrebbe potuto salvarlo da sé stesso, almeno politicamente. Alcuni repubblicani elogiano apertamente la decisione, ma si può scommettere che dietro le quinte siano molti di più. Questo perché, se da un lato la decisione rappresenta chiaramente una grave battuta d’arresto per il programma di Trump, dall’altro lo priva di strumenti che stanno causando danni economici a breve termine al paese e che stavano chiaramente arrecando danni politici a breve termine anche al partito di Trump. [CNN]
La Groenlandia dice “no, grazie” alla nave ospedale statunitense inviata da Trump.
I governi della Danimarca e del territorio artico respingono l’affermazione del presidente degli Stati Uniti secondo cui gli isolani “non dispongono di cure”. [The Guardian]
Il festival cinematografico ha assegnato l’Orso d’oro a “Yellow Letters” del regista tedesco Ilker Çatak, che denuncia la Turchia di Erdogan, nel corso di una serata che ha visto diversi artisti schierarsi in difesa della Palestina. Nel contesto del film premiato, ambientato in una Turchia autoritaria, le “lettere gialle” rappresentano gli avvisi ufficiali che segnano la fine delle carriere e la persecuzione politica di Aziz (un drammaturgo) e Derya (un’attrice). [Le Monde]
“Qui Gaza”: la rinascita della radio in un territorio in rovina.
“Hona Ghazza”, un’emittente radiofonica indipendente, è la prima stazione radio a trasmettere nell’enclave palestinese dopo oltre due anni. Le 23 stazioni locali esistenti prima della guerra sono state tutte distrutte dall’esercito israeliano. [Le Monde]
La Malesia convoca il capo dell’anti-corruzione per dare spiegazioni sul suo portafoglio azionario.
Il commissario capo della Commissione anticorruzione malese, Tan Sri Azam Baki, possiede 17,7 milioni di azioni di Velocity Capital Partner Bhd, secondo una dichiarazione annuale della società di servizi finanziari alla Commissione per le società della Malesia. La commissione anticorruzione vuol sapere com’è riuscito col suo solo stipendio ad accumulare tanto denaro. [Malay Mail]
Il sottomarino nucleare cinese Type 095 avvistato per la prima volta in nuove immagini satellitari.
Secondo le immagini satellitari analizzate dagli esperti della difesa, la Cina ha già varato il suo primo sottomarino d’attacco a propulsione nucleare (SSN) di nuova generazione, il Type 095. Per Pechino si tratta di un progresso significativo nella sua corsa agli armamenti sottomarini per sfidare il predominio navale degli Stati Uniti in termini di tecnologia e capacità di produzione. Le immagini, scattate tra il 9 e il 12 febbraio, mostrano il sottomarino in fase di allestimento presso il cantiere navale Bohai di Huludao, nella provincia di Liaoning. [South China Morning Post]
Scienziati cinesi creano una nuova batteria con un elettrolita sicuro come una salamoia di tofu.
Alcuni scienziati cinesi hanno realizzato una batteria ecologica e di lunga durata utilizzando elettrodi organici e un elettrolita particolarmente sicuro. La batteria a base d’acqua non è tossica e può essere smaltita senza rappresentare un rischio ecologico, a differenza di quelle agli ioni di litio convenzionali. Le batterie ad acqua, soprattutto, eliminano il rischio di infiammabilità e possono essere più economiche da produrre, offrendo un’alternativa più sicura per i veicoli elettrici e lo stoccaggio su larga scala. [South China Morning Post]
Un tempio scoperto in Nepal getta nuova luce sulla prima infanzia del Buddha.
Lumbini, in Nepal , è da tempo radicata sulla mappa dei pellegrinaggi buddisti come luogo di nascita del Buddha. Nelle sue vicinanze si trovano le rovine fortificate di Tilaurakot, ritenuta l’antica capitale dove Siddhartha Gautama trascorse i suoi anni da principe, un sito di profondo valore storico che attira solo una minima parte dei visitatori. Secondo gli archeologi, un tempio recentemente riportato alla luce potrebbe cambiare le cose, offrendo nuove prove del fatto che Tilaurakot un tempo aveva un ruolo religioso molto più importante per i buddisti di quanto il suo presente silenzioso lasci intendere. [South China Morning Post]
Un potente terremoto di magnitudo 7.1 scuote alcune regioni della Malesia.
il sisma si è verificato nelle prime ore del mattino ora locale alla profondità di 620 chilometri. Il suo epicentro è stato localizzato 55 chilometri a nord-nordovest di Kota Belud. Non è stato emesso alcun allarme tsunami e non sono pervenute segnalazioni immediate di danni. [Daily Express, Malesia]
Nei colloqui con gli Stati Uniti, Teheran chiede la revoca delle sanzioni e il riconoscimento del suo diritto ad arricchire l’uranio. Entrambe le parti restano profondamente divise, anche sulla portata e il calendario degli allentamenti delle sanzioni statunitensi, dopo due cicli di colloqui. [Reuters]
Le tartarughe giganti tornano alle isole Galápagos dopo quasi 200 anni.
Per la prima volta dopo oltre 180 anni, centocinquantotto giovani tartarughe allevate in cattività ora vagano per l’isola di Floreana, nelle Galápagos, nel quadro del progetto di ripristino ecologico dell’isola. [Galapagos Post]
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