Ultim’Ora-VII-026- Diplomazia del panda: la Cina richiama in patria quelli inviati  a Tokio.

Iran: il bilancio delle vittime delle proteste potrebbe superare i 30.000 morti, secondo le autorità sanitarie locali.

Fino a 30.000 persone avrebbero potuto essere uccise nelle strade dell’Iran solo l’8 e il 9 gennaio, secondo due alti funzionari del ministero della salute. Il numero di persone massacrate dai servizi di sicurezza iraniani quel giovedì e quel venerdì è stato così elevato da superare la capacità dello stato di smaltire i morti. Le scorte di sacchi per cadaveri erano esaurite, e le ambulanze hanno dovuto essere sostituite con semirimorchi. [Time]

Cina: il generale Zhang Youxia sarebbe accusato di aver rivelato segreti nucleari agli Stati Uniti.

A suo carico sono state formulate anche accuse di corruzione. Ma la sua caduta potrebbe compromettere la prontezza militare del paese. [The Wall Street Journal.]

Cina: cosa potrebbe significare la purga di Zhang per la successione a Xi Jinping.

Zhang e Liu potrebbero avere sfidato l’autorità di Xi Jinping sull’Esercito Popolare di Liberazione. Il linguaggio sottintende l’accusa di aver creato fazioni, ovvero di avere creato una rete politica che ha escluso o marginalizzato altri gruppi. [Tracking People’s Daily]

Cina: la messa sotto inchiesta del generale Zhang Youxia potrebbe segnare una “purga inversa” all’interno del PCC e una ripresa del potere assoluto da parte di Xi.

Il 25 e il 26 dicembre, il politburo del partito comunista cinese (PCC) si è riunito per la sua annuale “Riunione della Vita Democratica”. Sebbene l’incontro abbia seguito il rituale consolidato, il comunicato ufficiale finale differiva notevolmente rispetto agli anni precedenti, rivelando segnali insoliti e potenzialmente di vasta portata. Il politburo è il massimo organo di governo della Cina. Tra le pieghe criptiche del comunicato, Xi Jinping veniva invitato a “conoscere il suo posto”, un’espressione equivalente a una traccia testuale di uno scontro che si era già svolto a porte chiuse, mentre la sua autorità subiva un declassamento forse culminato con un importante accordo interno all’interno della dirigenza del PCC, che prevedeva concessioni politiche in cambio di altri vantaggi, forse anche economici. [Vision Times]

Spagna: un binario della tragedia ferroviaria di domenica era rotto prima del disastro.

Secondo un primo rapporto, una frattura nel tratto rettilineo dei binari “si è verificata prima del passaggio” del treno ad alta velocità deragliato, causando il disastro ferroviario di domenica scorsa in cui hanno perso la vita 45 persone. Un vuoto di quasi 40 centimetri di binario è al centro delle indagini sull’incidente. [Ultima Hora, Spagna]

Funzionari statali e federali ai ferri corti sulla sparatoria mortale di Minneapolis.

Anche alcuni repubblicani si sono uniti ai democratici nel chiedere un’indagine indipendente, mentre Trump continua a sostenere accuse infondate di terrorismo interno contro la vittima che, quando gli agenti hanno aperto il fuoco, era immobilizzata e disarmata. [The New York Times]

Trump sta facendo a pezzi il vecchio ordine globale; gli alleati si non vogliono correre altri rischi.

Gli alleati temono che l’integrazione economica tra i paesi occidentali sia diventata un pericolo e non più un’opportunità. [The New York Times]

L’Europa continua a dipendere pericolosamente dalle armi americane.

La spesa per la difesa è in aumento, ma l’autonomia strategica è lontana anni luce. [The Economist]

Gran Bretagna: istituita una nuova forza di polizia nazionale, battezzata “FBI britannica” per contrastare il terrorismo, le frodi e le bande criminali.

Il nuovo Servizio di Polizia Nazionale (NPS) riunirà sotto lo stesso tetto le agenzie esistenti come la National Crime Agency (NCA) e le unità regionali contro la criminalità organizzata e si occuperà dei crimini gravi e complessi. Anche la Polizia antiterrorismo, il servizio aereo della polizia nazionale e la polizia stradale nazionale saranno accorpati nel nuovo NPS. La decisione fa parte di una radicale revisione delle forze dell’ordine. I critici avvertono che la riorganizzazione potrebbe andare a discapito della polizia di prossimità. [Daily Mail]

Nel 2025, la persecuzione dei cristiani si è intensificata: oltre 388 milioni di credenti sono a rischio.

Il numero dei fedeli a rischio di persecuzione o discriminazione a causa della loro fede raggiunge un nuovo massimo storico, con un aumento di 8 milioni di persone in un solo anno, secondo Open Doors. Quasi il 91% delle 4.849 uccisioni di cristiani è avvenuto in Nigeria, mentre la Siria ricompare tra i primi 10 paesi con le maggiori difficoltà per chi crede in Cristo per la prima volta dal 2017. Tuttavia, la persecuzione non si manifesta solo con la violenza fisica. In molti paesi, le chiese sono costrette a operare clandestinamente a causa della continua sorveglianza, la censura e le normative restrittive. In Algeria, quasi tutte le chiese rimangono chiuse e oltre il 75% dei cristiani ha perso i contatti con la propria comunità di fede. Restrizioni sono in vigore anche in Cina, Tunisia, Mauritania e Vietnam.  [The Washington Times]

Amsterdam intende vietare le bici da fuoristrada a causa dell’aumento degli incidenti gravi.

Gli esperti affermano che le bici elettriche modificate rappresentano un rischio elevato per i minori di età compresa tra 12 e 15 anni, responsabili di molti interventi in pronto soccorso. [DW – Deutsche Welle]

Il figlio del presidente iraniano chiede alle autorità di ripristinare Internet dopo l’oscuramento seguito alle proteste.

Yousef Pezeshkian afferma che cercare di rimandare il momento della libera circolazione delle riprese della violenta repressione non si risolverà nulla. [The Guardian]

Un supervisore dell’FBI si dimette dopo avere tentato di indagare sull’agente che ha sparato a Renee Good.

La notizia della decisione di Tracee Mergen è arrivata prima che gli agenti uccidessero a Minneapolis anche Alex Pretti, un altro cittadino statunitense.  [The Guardian]

Ucraina: Kiev e Mosca pronte a tenere altri colloqui diretti.

Il primo ciclo di incontri trilaterali mostra “molti progressi” verso la pace, afferma un funzionario statunitense, nonostante i nuovi attacchi russi. [The Guardian]

Il curioso attacco della Silicon Valley contro l’istruzione superiore e le università.

A cosa serve studiare? Uno strano vento “anti-studio” soffia sulla scena tecnologica di San Francisco, in California: numerosi dirigenti del settore tecnologico americano, molti dei quali hanno conseguito lauree in università prestigiose, ora le criticano definendole fallimentari, poco aperte al dibattito e incapaci di preparare adeguatamente gli studenti al mercato del lavoro. [Le Monde]

Elezioni presidenziali francesi 2027: cominciano a delinearsi le primarie della sinistra.

Le elezioni per la scelta del candidato della sinistra si svolgeranno 11 ottobre. Come da copione, alle primarie non parteciperà il partito La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon. Il primo segretario del Partito socialista deve ancora superare le resistenze all’interno del suo partito. [Le Monde]

La Cina aumenta i salari minimi per stimolare la spesa delle famiglie.

Secondo calcoli del ministero delle risorse umane e della sicurezza sociale, ventisette delle 31 giurisdizioni provinciali della Cina continentale hanno aumentato i salari minimi mensili nell’ultimo anno. La metà di esse ha introdotto aumenti a due cifre, superando il tasso di crescita del prodotto interno lordo. L’aumento degli stipendi, che fa parte di un piano più ampio per stimolare la spesa delle famiglie, andrebbe a vantaggio soprattutto degli operai e di coloro che svolgono ruoli di servizio a bassa retribuzione, come addetti alle pulizie, guardie giurate e cassieri dei supermercati. [South China Morning Post]

Un accordo di difesa tra Indonesia e Bosnia segnala il progetto di Giacarta di affermarsi come media potenza.

Secondo quanto riportato dai media indonesiani, il patto è stato firmato durante un incontro tra il ministro della difesa indonesiano Sjafrie Sjamsoeddin e il suo omologo bosniaco Zukan Helez a Sarajevo. [South China Morning Post]

Iraq: martedì il parlamento eleggerà il presidente dell’Iraq. I candidati sono 19.

Appena eletto, il presidente, dovrebbe nominare un primo ministro che, secondo gli accordi di maggioranza, dovrebbe essere Nouri Al-Malik. Al-Maliki, 75 anni,  è una figura centrale nella vita politica irachena e l’unico primo ministro ad aver ricoperto due mandati (2006-2014) dall’invasione statunitense del 2003, che pose fine al regime di Saddam Hussein. Nel sistema politico iracheno post-2003, la presidenza spetta tradizionalmente a un curdo, la carica di primo ministro a uno sciita e la carica di presidente della Camera a un arabo sunnita. La rivalità tra il KDP e l’Unione Patriottica del Kurdistan (PUK) ha spesso ritardato le sessioni di voto, impedendo il raggiungimento del quorum dei due terzi richiesto al primo turno. Il candidato del KDP, Nozad Hadi, si è ritirato sabato dalla corsa presidenziale irachena, con Nizar Amedi rimasto l’unico candidato del PUK. [Shafaq]

Gran Bretagna: il partito laburista si spacca perché un popolare sindaco sarebbe impedito dalla dirigenza di presentarsi alle prossime elezioni.

L’ambizioso sindaco di Manchester non potrà rientrare in Parlamento in occasione di elezioni speciali nella città, perché il primo ministro Keir Starmer non vuole rivedere un potenziale rivale nella Camera dei Comuni. Andy Burnham , responsabile della regione della Greater Manchester dal 2017, ha presentato sabato al comitato direttivo del partito laburista la propria candidatura alle elezioni per la circoscrizione di Gorton e Denton, previste per la fine di febbraio. [The Sunday Times]

Il presidente della Costa d’Avorio nomina il fratello vice primo ministro.

Alassane Ouattara ha rimpasto il suo governo, mantenendo la maggior parte dei ministri più anziani e nominando il fratello, attuale ministro della difesa, Tene Birahima Ouattara, al ruolo di recente creazione di vice primo ministro, che ricoprirà insieme al portafoglio della difesa. [Reuters]

Con la partenza di Xiao Xiao e di sua sorella, Lei Lei, in Giappone non rimarrà alcun panda per la prima volta dal 1972, quando la Cina ne regalò una coppia in seguito alla normalizzazione dei rapporti bilaterali. Le prospettive di un nuovo prestito sono molto incerte, a causa dell’inasprimento dei rapporti tra i due paesi, in seguito alle dichiarazioni rilasciate lo scorso anno dal Primo Ministro Sanae Takaichi, secondo cui il Giappone avrebbe potuto intervenire in caso di attacco cinese a Taiwan. La Cina utilizza da tempo il panda gigante come strumento di sensibilizzazione e benevolenza verso altre nazioni, in quella che viene definita la sua “diplomazia del panda”. [Mainichi]

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