Ultim’Ora-VII-015- Solo un americano su cinque vuole la Groenlandia.

Tailandia: almeno 32 morti dopo la caduta di una gru su un treno in transito a Korat.

Il deragliamento di un treno espresso, a seguito dalla caduta della gru nei pressi della città di Korat (il nome completo è Nakhon Ratchasima), nel nord-est del paese, ha causato altresì oltre 25 feriti. [Bangkok Post]

Gli uccelli stanno diminuendo nelle aree in cui i pesticidi sono più venduti.

Combinando due banche dati, uno sulla commercializzazione dei pesticidi e l’altro sul monitoraggio degli uccelli comuni, uno studio misura il ruolo dei prodotti fitosanitari nel crollo della biodiversità. [Le Monde]

Le contorsioni della strategia militare americana sotto Donald Trump.

Venezuela, Groenlandia, Iran… Dietro la retorica marziale di Trump, Washington delinea un approccio fatto di attacchi mirati e operazioni simultanee, rischiando di superare le proprie capacità militari. [Le Monde]

Iran: Almeno 3.428 manifestanti uccisi dall’inizio delle manifestazioni contro il regime, secondo l’ONG Iran Human Rights.

Secondo questa ONG con sede in Norvegia, i feriti sono migliaia, mentre la repressione ha raggiunto livelli senza precedenti. [Le Monde]

Iran: i morti accertati sono già oltre 2571, ma alcune fonti parlano di 15.000 vittime, mentre il regime dà la caccia ai dispositivi Starlink.

Le autorità utilizzano apparecchiature di rilevamento per localizzare i dispositivi satellitari Starlink e impedire che le notizie su quanto succede raggiungano il mondo esterno. L’accesso a internet rimane oscurato. [euronews.]

L’Iran si prepara a giustiziare il primo manifestante mentre Trump minaccia “azioni forti”.

Associazioni per i diritti umani e parenti affermano che l’Iran ha pianificato l’esecuzione del primo manifestante per frenare l’ondata di disordini nel paese. [The New York Times]

Iran: Starlink potrebbe contribuire a interrompere l’oscuramento di internet.

Il servizio satellitare internet di SpaceX, noto come Starlink, è stato reso accessibile gratuitamente, mentre i manifestanti antigovernativi continuano la protesta. [USA Today]

Iran: i media statali hanno trasmesso almeno 97 confessioni estorte ai manifestanti, spesso sotto tortura.

In tv i manifestanti incarcerati vengono mostrati ammanettati, con un sottofondo di musiche drammatiche intervallate da spezzoni che sembrano mostrarli mentre attaccano le forze di sicurezza. Alcuni mostrano “raccapriccianti” armi artigianali che secondo le autorità sarebbero state utilizzate negli attacchi. Altri mostrano i sospettati in sgranate riprese di sicurezza, mentre appiccherebbero incendi o compirebbero vandalismi. L’Iran sostiene che queste confessioni, che spesso includono riferimenti a Israele o agli Stati Uniti, siano la prova dei complotti stranieri dietro le proteste nazionali. Gli attivisti affermano che si tratta di confessioni estorte con la tortura. [Associated Press]

USA: le grandi banche segnalano profitti in forte crescita nonostante le tensioni con Trump sui tassi di interesse delle carte di credito.

Mercoledì, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo hanno pubblicato i risultati dell’anno appena chiuso. Sebbene ciascuna di esse svolga attività bancarie diverse, il risultato è lo stesso: i profitti sono in aumento, gli affari vanno a gonfie vele e i consumatori se la passano bene. Fino allo scorso fine settimana, le grandi banche avevano in Trump un alleato di ferro. Ora le musica è cambiata e le banche e Trump sono ai ferri corti. Venerdì, infatti, Trump ha dichiarato di voler limitare i tassi di interesse sulle carte di credito al 10% e ha fatto promuovere un’indagine del dipartimento di giustizia su Jerome Powell, il presidente della Federal Reserve, una mossa che i banchieri considerano una minaccia all’indipendenza della banca centrale del paese. [Associated Press]

Trump ribatte all’AD di JP Morgan che difende l’indipendenza della Federal Reserve.

Il presidente degli Stati Uniti afferma che Jamie Dimon sbaglia a suggerire che l’indagine su Powell minacci l’indipendenza della banca centrale. [The Guardian]

Ucraina: le agenzie anticorruzione perquisiscono gli uffici dell’ex prima ministra Yulia Tymoshenko.

Tymoshenko, conferma che gli uffici del suo partito politico Batkivshchyna sono stati perquisiti dopo che le due agenzie anticorruzione ucraine hanno avviato un’indagine per corruzione sul suo conto e su un deputato per avere offerto denaro ad altri deputati per votare a favore o contro determinate proposte di legge. [Novaya Gazeta]

Cipro: diplomatico o spia? Un apparente suicidio all’ambasciata russa di Nicosia solleva interrogativi intriganti.

Nuove indiscrezioni suggeriscono che il defunto diplomatico potrebbe essere stato un ufficiale della direzione generale per le informazioni militari russa (GRU), sollevando interrogativi sulla sua attività e sulla sua misteriosa morte. Il 41enne diplomatico russo, Alexei Panov, ufficialmente indicato come terzo segretario d’ambasciata, potrebbe non essersi impiccato, secondo le illazioni che circolano sui media di lingua russa. [I Kathimerini]

L’FBI esegue un mandato di perquisizione presso l’abitazione di una giornalista del Washington Post.

La perquisizione nella casa di Hannah Natanson è avvenuta nell’ambito di un’indagine su un appaltatore governativo accusato di aver detenuto illegalmente documenti governativi secretati. [The Washington Post]

Il Libano arresta un siriano accusato di aver finanziato i lealisti di Assad.

Ahmad Dunia è sospettato di aver finanziato i lealisti di Assad, convogliando presumibilmente denaro dal Libano ai combattenti nella regione costiera della Siria. Dunia avrebbe legami con Rami Makhlouf e il generale deposto Suheil al-Hassan, che si ritiene si trovi in ​​Russia. [Ashark al Awsat]

Groenlandia: il governo danese istruisce le sue forze armate a rispondere al fuoco se gli Stati Uniti dovessero attaccare.

Trump ironicamente afferma che la Groenlandia è difesa da slitte trainate da cani (vero). Ma, in base a un nuovo decreto reale, la piccola presenza militare danese deve resistere anche col fuoco in caso di attacco. [The Intercept]

Solo un americano su cinque è d’accordo con Trump sull’acquisizione della Groenlandia.

Appena il 17% degli americani approva gli sforzi del presidente Donald Trump per acquisire la Groenlandia, e una sostanziale maggioranza di democratici e repubblicani si oppone all’uso della forza militare per annettere l’isola, secondo un sondaggio Reuters/Ipsos. Il sondaggio ha evidenziato diffuse preoccupazioni in merito alle minacce di Trump alla Danimarca, alleata della NATO, riguardo alla Groenlandia, che da secoli è territorio danese. [Reuters]

Ultimo minuto

Leggi le ultime notizie dalle principali agenzie giornalistiche del mondo

Ultim’Ora – Notizie e idee dal mondo, trascurate o minimizzate dai media italiani di oggi.