Comprare la Groenlandia? Invaderla? Perché? Un vecchio patto dà già carta bianca a Trump.
Un accordo del periodo della guerra fredda consente già al presidente americano di aumentare la presenza militare americana quasi a suo piacimento. Ma Trump è sempre più ossessionato dall’idea che gli Stati Uniti debbano impadronirsi di questa gigantesca isola ghiacciata. Un suo funzionario afferma che il presidente vuole acquistarla. Un altro suggerisce d’invaderla. Solo pochi giorni fa, Trump ha dichiarato: “Abbiamo bisogno della Groenlandia per la nostra sicurezza nazionale”. [The New York Times]
Yemen: decine di attacchi aerei sauditi colpiscono Al-Dhalea, causando gravi perdite tra i civili.
Gli attacchi segnano un pericoloso crescendo militare e riflettono l’allargamento del conflitto. Il consiglio presidenziale yemenita, sostenuto dall’Arabia Saudita, ha espulso il leader di un gruppo separatista accusandolo di tradimento perché non si è presentato a Riad per colloqui. Pare, tuttavia, che il presidente del Consiglio di transizione meridionale si sia rifiutato di lasciare Aden dopo aver ricevuto informazioni sull’intenzione saudita di arrestarlo assieme alla delegazione che lo accompagnava non appena sarebbe sbarcato a Riad. [Yemen Online]
L’Iran giustizia una presunta spia del Mossad israeliano.
La condanna a morte di Ali Ardestani è stata eseguita mercoledì mattina all’alba, dopo che la sua condanna per spionaggio a favore del Mossad israeliano è stata confermata dalla Corte Suprema iraniana. Ardestani sarebbe stato reclutato dal Mossad via Internet in cambio di denaro. [Tasnim]
Etiopia: il ribaltamento di un camion di migranti fa 22 morti e 65 feriti.
L’incidente si è verificato nei pressi della città di Semera. Migliaia di richiedenti asilo e migranti africani percorrono la rotta attraverso il Mar Rosso, la maggior parte delle volte da Gibuti allo Yemen, in cerca di lavoro come braccianti o collaboratori domestici. Tra gennaio e settembre 2025, sono stati registrati 890 tra morti e scomparsi lungo la rotta orientale, secondo quanto riportato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). [Al Jazeera]
La rimozione di Maduro potrebbe avvantaggiare la Cina.
Numerosi analisti ritengono che l’operazione abbia favorito gli Stati Uniti a spese della Cina, perché Pechino aveva sostenuto Maduro e il suo predecessore Hugo Chávez per ottenere l’accesso al petrolio venezuelano. Ma la realtà è più complessa. Il rapporto con Maduro non stava dando i frutti che Pechino sperava, ma non c’era un modo semplice per Pechino di districarsi dal crollo dell’economia venezuelana o dal danno reputazionale che stava subendo a causa del sostegno a Maduro. Ora l’amministrazione Trump ha messo sul tavolo un’altra opzione: la Cina può sottrarsi agli impegni con Caracas dando a Washington ogni responsabilità. Inoltre, Pechino può presentarsi come l’alleato più responsabile nei confronti degli altri paesi del Sudamerica, mantenendo al contempo l’accesso al petrolio venezuelano. [Atlantic Council]
Per Putin, l’azione militare degli Stati Uniti in Venezuela è una benedizione e una maledizione.
La cacciata di Maduro evidenzia un altro fallimento della politica estera del Cremlino dopo la caduta dell’ex presidente siriano Bashar Assad nel 2024 e gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran dello scorso anno. Con gli Stati Uniti determinati a stabilire il controllo sul Venezuela, la Russia rischia di perdere un punto d’appoggio strategico nell’emisfero occidentale, insieme a miliardi di dollari investiti nella sua industria petrolifera. Ma le iniziative del presidente Trump in Venezuela stanno anche creando disagio nelle nazioni occidentali e stanno fornendo al Cremlino nuovi argomenti per difendere la sua guerra in Ucraina. [Associated Press]
Più di 46.000 persone sono state sfollate dai quartieri di Sheikh Maqsoud e Achrafieh, dichiarati “area militare chiusa”. Gli scontri e i bombardamenti di mercoledì hanno causato la morte di sette persone nelle aree controllate dalle Forze Democratiche Siriane guidate dai curdi e sostenute dagli Stati Uniti, e di altre cinque nelle aree controllate dal governo. Decine di persone sono rimaste ferite. [Associated Press]
L’America Latina tace mentre Trump minaccia Cuba, Colombia e Messico.
Il silenzio segna un netto distacco dalla diffusa e appassionata condanna di questo fine settimana della cattura da parte degli Stati Uniti dell’ex leader venezuelano Nicolás Maduro. [Politico]
Israele ha scaricato la responsabilità dei civili di Gaza sui gruppi di aiuti internazionali, poi li ha diffamati, limitati e infine banditi. Ma il bene che hanno fatto ora diventa tutto merito suo. [Haaretz]
Filippine: un terremoto di magnitudo 6,7 colpisce vicino a Baculin.
Il terremoto si è verificato a una profondità di 10 chilometri, a est di Baculin, un villaggio nella città meridionale di Hinatuan, nella provincia di Surigao del Sur. [The Straits Times]
Il crollo della cupola del vulcano Mayon rilascia un fiume di lava.
Il gas surriscaldato ha raggiunto la sommità del cratere, innescando il crollo della sua cupola di lava. Una precedente serie di lievi eruzioni del vulcano più attivo delle Filippine aveva costretto all’evacuazione di circa 3.000 abitanti di un villaggio ai piedi delle sue colline, nella provincia nord-orientale di Albay, dopo aver rilevato cadute intermittenti di massi, alcuni grandi quanto automobili, dal cratere di picco, insieme a flussi piroclastici, una valanga in rapido movimento di frammenti di roccia incandescenti, cenere e gas. [The Inquirer]
Zelensky nomina l’ex vice prima ministra canadese come consulente per la ricostruzione postbellica.
Chrystia Freeland si è dimessa dal parlamento canadese per “contribuire gratuitamente come consulente economica del presidente Zelensky”. [Novaia Gazeta]
La “Bella-1”, sequestrata dall’esercito statunitense, è considerata dalla Casa Bianca “una nave della flotta fantasma venezuelana” che navigava “senza bandiera”, contrariamente a quanto affermato dalla Russia. La “Sophia”, sequestrata nel Mar dei Caraibi, è accusata di aver violato le “sanzioni statunitensi”. La Casa Bianca afferma che l’equipaggio della petroliera battente bandiera russa sequestrata potrebbe essere perseguito penalmente. [The Guardian]
Violenza, morte e terre rubate: la gente deve conoscere il vero costo di un avocado.
Dietro l’enorme appetito dell’Occidente per il frutto, si nasconde la cupa realtà della distruzione ambientale e dello sfruttamento degli indigeni in Messico. [The Guardian]
L’India arresta attivisti ambientalisti per “attività contro l’interesse nazionale”.
I fondatori delle ong Sarat Sampada, Harjeet Singh e Jyoti Aswati affermano che le accuse sono “infondate, parziali e fuorvianti”. [The Guardian]
Il dilagante aumento dei ricatti con la minaccia di mettere in rete foto compromettenti fa cadere nella rete degli estorsori un numero crescente di giovani. I malviventi cercano di convincere le vittime a inviare fotografie o video intimi per poi minacciare di renderli pubblici se la persona non paga o non si impegna a favori sessuali. [South China Morning Post]
Le minacce di Donald Trump sulla Groenlandia contribuiranno ad avvicinare Cina ed Europa?
Le rinnovate minacce di Donald Trump di appropriarsi della Groenlandia potrebbero rappresentare una sfida diretta alle ambizioni della Cina nell’Artico, ma alcuni osservatori affermano che potrebbero anche aprire le porte a una maggiore cooperazione con l’Europa. [South China Morning Post]
Gli Stati Uniti vieteranno agli investitori di Wall Street di acquistare case unifamiliari.
L’amministrazione Trump intende vietare agli investitori di Wall Street di acquistare case unifamiliari nel tentativo di abbassare i prezzi delle abitazioni. Su Truth Social, Trump ha affermato che avrebbe preso provvedimenti immediati e avrebbe chiesto al Congresso di codificare la misura, aggiungendo che avrebbe anche discusso ulteriori proposte in materia di alloggi e accessibilità economica in un discorso al Forum economico mondiale di Davos. [Reuters]
In Kenya la giustizia viene amministrata principalmente in rete.
Attuata nel 2016 per combattere la corruzione, la digitalizzazione del sistema giudiziario del Paese consente a tutti di esaminare e seguire i processi civili tramite un portale dedicato. Ciò comporta un notevole risparmio di tempo, ma anche un aumento degli attacchi informatici. [Le Monde]
Mandibole, vertebre e un femore rinvenuti in un’antica tana di un animale carnivoro si aggiungono alla folta lista di specie che hanno preceduto la comparsa della linea evolutiva umana. I fossili della Grotte à Hominidés presso Casablanca, in Marocco, rivelano un possibile anello mancante nell’evoluzione umana. Queste rare ossa, datate con precisione, sono significative perché risalgono a 773.000 anni fa, un periodo del quale non sono ancora stati rinvenuti esemplari simili. Questo intervallo di tempo è cruciale, poiché si ritiene che sia in quel periodo che la linea evolutiva africana che ha portato all’Homo sapiens si sia differenziata dagli ominini eurasiatici che hanno dato origine ai Neanderthal e ai Denisoviani. La ricerca è stata pubblicata su nature. [Le Monde]
Leggi le ultime notizie dalle principali agenzie giornalistiche del mondo