Ultim’Ora – VI – 328 – Da dove arrivano i gatti domestici? Un antico DNA rimette in discussione la loro storia.

Messico: lo scontro tra Claudia Sheinbaum e il miliardario Ricardo Salinas mette alla prova l’autorità del governo.

Lo scontro tra la presidente e il miliardario messicano si fa rovente. Salinas, uno degli uomini più ricchi del paese, si rifiuta di pagare tasse multimiliardarie, che contesta pubblicamente da mesi. Il magnate, a capo di un vasto impero che comprende banche, telecomunicazioni e media, ha indossato le vesti di crociato contro la corruzione e non esita a sferzare le autorità. Questo atteggiamento gli ha fatto guadagnare visibilità tra una fascia della popolazione frustrata dall’insicurezza, che potrebbe sfruttare per candidarsi in futuro alla presidenza. Il governo di Sheinbaum accusa Salinas di cavalcare la rabbia pubblica per presentarsi come vittima e distogliere l’attenzione dalle accuse contro le sue aziende. Recenti manifestazioni contro l’insicurezza e la corruzione, durante le quali i manifestanti hanno tentato di abbattere le barriere di fronte al Palazzo Nazionale, hanno accresciuto la visibilità del conflitto. Alcuni di questi gruppi sostengono apertamente Salinas e paragonano il suo stile politico diretto e provocatorio a quello di Trump. [Reuters]

I soccorritori intensificano le operazioni di recupero mentre le vittime delle inondazioni nel Sud-est asiatico raggiungono quota 321.

Ampie zone di Indonesia, Malesia e Tailandia sono state colpite da piogge torrenziali alimentate dai cicloni senza sosta, mentre una rara tempesta tropicale è in formazione nello Stretto di Malacca. Le immagini mostrano il raro gruppo di tre cicloni tropicali che si formano simultaneamente sul Golfo del Bengala, sullo Stretto di Malacca e sul Mar Cinese Meridionale. [Reuters]

Sri Lanka: il bilancio delle vittime dell’innalzamento delle acque alluvionali sale a 69.

Le forti piogge del ciclone Ditwah hanno bloccato ogni attività. Oltre 18.000 persone sono state evacuate in rifugi temporanei. [Daily Mirror, Sri Lanka]

Israele: l’uccisione a Jenin, in Cisgiordania, di due palestinesi che si erano arresi è stato filmato dalle forze israeliane.

L’incidente sarebbe in fase di valutazione da parte dei comandanti sul campo. Il gruppo terroristico palestinese della Jihad Islamica ha reso noto che i due sospetti terroristi, uccisi a colpi d’arma da fuoco dagli agenti della polizia di frontiera dopo essersi arresi, erano membri della sua ala militare. [Haaretz]

Siria: 13 siriani uccisi da Israele dopo uno scontro che aveva causato il ferimento di sei militari israeliani.

I siriani avrebbero aperto il fuoco sui soldati mentre effettuavano arresti nella zona vicino al confine. Damasco denuncia l’uccisione un “crimine di guerra”. [The Times of Israel]

Corruzione a Kiev: il capo di gabinetto di Zelensky si dimette dopo una perquisizione nel suo ufficio.

Andriy Yermak, stretto collaboratore del presidente e capo della squadra negoziale dell’Ucraina nei difficili colloqui di pace con gli Stati Uniti, si è dimesso perché messo sotto inchiesta nel quadro delle indagini sulla corruzione nella società statale Energoatom. Perquisizioni e accuse coinvolgono anche altri alti funzionari. [The Kyiv Independent]

In Turchia, il Papa cerca di ricucire un’antica ferita tra cristiani.

A Istanbul, Papa Leone XIV ha incontrato il patriarca della Chiesa ortodossa orientale per dimostrare l’amicizia tra due dei più grandi gruppi cristiani al mondo. La cerimonia di venerdì, durante la quale i capi della Chiesa hanno pregato insieme in inglese, greco e arabo, e acceso candele vicino alle rovine sottomarine di una basilica del IV secolo, era l’biettivo principale della visita di Leone nella Turchia a maggioranza musulmana assieme a quello di celebrare il concilio di Nicea che ha sancito i capisaldi della religione cristiana.  [Al Jazeera]

Guinea-Bissau: il presidente deposto si rifugia in Senegal.

Umaro Sissoco Embaló è arrivato nel vicino Senegal dopo essere stato rilasciato dalle forze militari che hanno rovesciato il suo governo, mentre il capo della nuova giunta, il generale Horta Inta-a, nominava capo del governo il ministro delle finanze Ilídio Vieira Té. Vieira Té è (o era) uno stretto alleato del deposto presidente Umaro Sissoco Embaló, avendo ricoperto il ruolo di direttore della campagna elettorale del suo partito durante le contestate elezioni legislative di domenica. [BBC]

Le popolazioni di anguille stanno diminuendo, ma le misure di protezione sono state respinte per l’opposizione di Giappone e Stati Uniti.

La commissione del trattato internazionale che regola il commercio di specie in via di estinzione ha respinto la proposta di imporre restrizioni all’esportazione di tutte le anguille, su richiesta del Giappone, uno dei maggiori consumatori mondiali di questo pesce. [Kyodo News]

Canada e Alberta siglano un accordo per sbloccare un pretto di oleodotto e sfruttare le sabbie bituminose dell’Alberta.

Il primo ministro Mark Carney ha raggiunto un accordo provvisorio con la provincia nel quadro del suo programma per ridurre la dipendenza economica del paese dal petrolio statunitense. L’accordo getta le basi per un nuovo oleodotto per lo sfruttamento delle sabbie bituminose dell’Alberta, esentando l’industria energetica della provincia da diverse leggi ambientali. [Bloomberg]

Canada: una nuova legge sulla laicità del Quebec vieta le preghiere pubbliche, ad eccezione delle feste di Natale.

Istituzioni come ospedali e asili nido non potranno più offrire ai clienti “menù” mono-religiosi. Il disegno di legge 9 metterebbe al bando la preghiera e l’uso di veli nelle istituzioni pubbliche, suscitando il timore che prenda di mira soprattutto i musulmani. [Montreal Gazette]

Il partito di opposizione di St. Vincent celebra una storica vittoria elettorale.

La vittoria del Nuovo Partito Democratico è una sconfitta schiacciante per l’Unity Labour, al potere dal 2001. [St. Vincent Times]

I capi religiosi di Chicago in prima linea nella resistenza contro la repressione anti-immigrati.

Gli esponenti religiosi hanno pubblicamente chiesto di potere offrire conforto spirituale e l’amministrazione dei sacramenti agli immigrati detenuti, ma il governo ha impedito loro di farlo. In risposta, le chiese hanno fatto causa all’amministrazione Trump per violazione dei loro diritti sanciti dal Primo Emendamento. Poi hanno anche creato una coalizione interreligiosa chiamata “Fede sopra la Paura” per formare i membri del clero a intervenire rapidamente in caso di retate e per garantire che le chiese rimangano santuari per gli immigrati. Le comunità religiose sono così diventate luoghi di ritrovo, distribuzione di cibo, corsi di formazione sui diritti, nonché luoghi di rifugio per i cittadini di Chicago di ogni estrazione sociale che si oppongono alla presenza del governo federale in città. [The Guardian]

Il G20 di Trump nel suo Miami Golf Resort sarà un evento solo su invito.

Il presidente Donald Trump ha ritirato l’invito al Sudafrica a partecipare al vertice del G20 del prossimo anno a Miami, in Florida, inasprendo la controversia con Johannesburg. Trump ha fatto l’annuncio sulla sua piattaforma Truth Social, mentre il vertice delle nazioni più ricche di quest’anno, tenutosi in Sudafrica, si concludeva senza la partecipazione degli Stati Uniti. [UPI]

Niger: parte delle scorte di uranio ambite dalla Russia ha lasciato la miniera di Arlit.

Secondo diverse fonti statali francesi, tra la giunta nigerina e il colosso nucleare russo Rosatom è stato raggiunto un accordo per l’acquisizione di 1.000 tonnellate di concentrato di uranio. [Le Monde]

In Kirghizistan, aumenta la repressione alla vigilia delle elezioni parlamentari.

Una settimana prima delle elezioni di domenica, mentre il presidente Sadyr Japarov si preparava ad accogliere Vladimir Putin, un’ondata di arresti falcidiava gli ambienti dell’opposizione. [Le Monde]

A Tel Aviv, il caffè Tarbutat, fragile rifugio del campo progressista israeliano.

Il bistrot, aperto due mesi dopo il massacro del 7 ottobre, è uno dei pochi luoghi del paese dove è ancora possibile discutere della realtà della guerra a Gaza. Concepito come un luogo protetto dalla violenza politica, è tuttavia regolarmente preso di mira dagli attivisti di estrema destra. [Le Monde]

Il bilancio delle vittime dell’incendio di Hong Kong sale a 128.

Molti corpi “non possono essere identificati”, affermano le autorità, confermando che il polistirolo sulle finestre ha causato la rottura dei vetri e la propagazione delle fiamme. L’inferno di Hong Kong si è diffuso silenziosamente da un grattacielo all’altro. [South China Morning Post]

Sudafrica: la figlia dell’ex presidente Zuma si dimette dal parlamento sudafricano a seguito dell’accusa di avere reclutato mercenari per la Russia.

Duduzile Zuma-Sambudla è indagata per presunto reclutamento di sudafricani per combattere come mercenari russi in Ucraina. [Daily Maverick]

Indagine sulla corruzione in Malesia: arrestato un ex collaboratore del primo ministro Anwar Ibrahim.

Gli inquirenti chiedono di estendere la custodia cautelare per il segretario particolare del primo ministro, Shamsul Iskandar Mohd Akin, e l’imprenditore Albert Tei, che lo ha accusato di corruzione. [Malay Mail]

La Russia mette al bando Human Rights Watch mentre continua la repressione del dissenso.

Venerdì le autorità russe hanno messo al bando Human Rights Watch come “organizzazione indesiderata”, un’etichetta che, secondo una legge del 2015, rende il coinvolgimento con tali organizzazioni un reato. [Associated Press]

Gli honduregni eleggeranno un nuovo presidente e il Congresso, nonostante i candidati alimentino dubbi sulle elezioni.

Dopo 12 anni di governo del Partito Nazionale conservatore, il cui ultimo presidente Juan Orlando Hernández sta scontando una pena detentiva negli Stati Uniti, e quattro anni di governo del Partito Liberale socialista democratico di Castro, gli honduregni hanno provato entrambe gli schieramenti politici, ma nessuno dei due è riuscito a dare risposte alle domande fondamentali di lavoro e sicurezza della gente. [Associated Press]

Perù: l’ex presidente Pedro Castillo condannato per cospirazione.

La Corte Suprema del paese ha condannato Castillo, in custodia cautelare dal suo arresto nel dicembre 2022, a 11 anni e mezzo di carcere per cospirazione volta a suscitare una ribellione nel 2022, quando tentò di sciogliere il Congresso mentre i deputati si preparavano a metterlo sotto accusa. Una commissione speciale della Corte ha inoltre interdetto Castillo, 56 anni, dai pubblici uffici per due anni. Anche due ex ministri di Castillo sono stati condannati a 11 anni e mezzo di carcere per lo stesso reato. Uno dei due è l’ex primo ministro Betssy Chávez, a cui è stato concesso asilo dal Messico e che si trova ancora all’interno dell’ambasciata messicana nella capitale peruviana. Il governo peruviano ha interrotto le relazioni diplomatiche con il Messico a causa dell’asilo concesso a Chávez. [Associated Press]

Da dove arrivano i gatti domestici? Un antico DNA rimette in discussione la loro storia.

Un nuovo studio afferma che i gatti domestici potrebbero essere arrivati ​​in Europa 2.000 anni fa attraverso le rotte commerciali romane, non con gli agricoltori della preistoria. Gli archeologi pensavano che gatti ed esseri umani avessero iniziato a convivere circa 9.500 anni fa in Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale, all’inizio del Neolitico, quando gli esseri umani iniziarono a coltivare: le scorte di grano attiravano i roditori, che a loro volta attiravano i gatti selvatici, e gli esseri umani trovarono utile tenere a portata di mano quegli acchiappatopi, portando alla successiva domesticazione dei gatti. Recentemente, però, diversi crani di gatto domestico sono stati rinvenuti nel sito archeologico di Xitucheng, in Cina. Il loro DNA obbliga a riscrivere la storia di questo felino. [CNN]

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