Ultim’Ora – VI – 318 – Il Brasile annuncia nuovi territori indigeni durante la COP30.

Argentina: una giudice, Julieta Makintach, è stata rimossa dall’incarico in seguito allo scandalo del processo per la morte di Maradona.

La giudice è accusata di negligenza, abuso di potere e appropriazione indebita. [La Nación, Argentina]

L’India può respingere la richiesta di Dacca di estradare l’ex prima ministra Sheikh Hasina condannata a morte dal suo paese?

Dopo che Sheikh Hasina, ex prima ministra del Bangladesh, è stata condannata a morte in contumacia per “crimini contro l’umanità”, il governo ad interim ha chiesto a Nuova Delhi di estradarla immediatamente. Hasina vive in esilio in India da quando è fuggita dal Bangladesh il 5 agosto dello scorso anno in seguito alla rivolta studentesca che ha posto fine ai suoi 15 anni di governo dispotico. A norma di legge, Hasina avrebbe trenta giorni di tempo per presentare ricorso contro il verdetto, ma per fare ciò deve costituirsi o venire arrestata. [NDTV]

Polonia: due ucraini indiziati di due recenti sabotaggi ferroviari. Il primo ministro afferma che erano al servizio della Russia.

Nella città di Mika (Voivodato della Masovia), un ordigno esplosivo ha interrotto un binario ferroviario. Nel frattempo, presso la stazione ferroviaria di Gołąb (Voivodato di Lublino), un treno con 475 passeggeri ha dovuto frenare inaspettatamente a causa di un sabotaggio alla linea. [Gazeta Wyborcza]

Il vero obiettivo della campagna di Trump in Venezuela è Cuba.

Il presidente degli Stati Uniti sta ammassando una potenza di fuoco nei Caraibi per cacciare Maduro, ma l’obiettivo finale potrebbe essere un cambio di regime all’Avana. [The Telegraph]

Ucraina: un drone colpisce una petroliera turca a Odessa, dove arriverà il gas naturale statunitense.

Un drone ha colpito una petroliera battente bandiera turca facendola incendiare, il giorno dopo la firma da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy di un accordo per l’importazione di gas naturale liquefatto statunitense. La MT Orinda è stata colpita durante lo scarico di gas di petrolio liquefatto nel porto di Izmail. [Hürriyet]

Gli astronauti cinesi rimasti sulla piattaforma spaziale dovranno attendere un veicolo spaziale nuovo per tornare sulla terra.

La loro navicella è stata usata per fare tornare la ciurma astrale precedente. Pechino sta preparando il lancio di un veicolo spaziale senza equipaggio che sostituirà quello danneggiato dai detriti spaziali mentre era attraccato alla stazione spaziale Tiangong. [Space.com]

Germania: il primo ministro Friedrich Merz è intrappolato in una riforma pensionistica da 118 miliardi di euro.

Il Cancelliere aveva garantito alla SPD una riforma delle pensioni per convincerla ad entrare nel governo, ma 18 giovani parlamentari ribelli della CDU/CSU si rifiutano di votare a favore della legge sostenendo che la riforma peserà sulle generazioni più giovani. Merz, che ha una risicata maggioranza di solo 12 seggi, rischia una situazione di stallo quando la riforma andrà al voto a dicembre. [Die Presse]

Slovenia: una nuova legge definisce l’intera minoranza rom ” una minaccia alla sicurezza”.

Il parlamento sloveno ha approvato una legge che conferisce alla polizia il potere di fare irruzione e sorvegliare le abitazioni in quelle che sono definite aree a rischio per la sicurezza. [The Guardian]

Il mercato delle criptovalute perde oltre 1.000 miliardi di dollari in sei settimane per timore di una bolla tecnologica.

Il prezzo di Bitcoin è ai minimi da aprile, mentre il FTSE 100 scende e il capo di Google avverte che il boom dell’intelligenza artificiale è “irrazionale”. [The Guardian]

Secondo Tel Aviv, almeno 13 persone sono state uccise in un attacco israeliano ad Ain al-Hilweh, che definisce “campo di addestramento di Hamas”.

Si tratta di uno degli attacchi più letali condotti dallo stato israeliano da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco, il 27 novembre 2024. Il campo di Ain el-Hilweh, il più densamente popolato del Libano, si trova in un’area con una forte presenza di Hamas. [L’Orient-Le Jour]

In Russia, l’ex élite liberale si sta avvicinando alla retorica antieuropea del Cremlino.

Messi a tacere fin dall’inizio della guerra in Ucraina, gli ex liberali russi hanno indurito la loro retorica dopo il fallimento dei negoziati per il cessate il fuoco. Un tempo critici nei confronti del Cremlino, ora attribuiscono la colpa principalmente all’Europa, accusandola di essere responsabile della continuazione della guerra. [Le Monde]

Meta spunta una grande vittoria: non dovrà più vendere WhatsApp o Instagram.

Un giudice statunitense ha stabilito che l’autorità garante della concorrenza statunitense non è riuscita a dimostrare lo status di “monopolio” del gruppo di Mark Zuckerberg. Pertanto le acquisizioni di Instagram e WhatsApp non violavano le leggi antitrust. [Le Monde]

Assassinio Khashoggi: Donald Trump difende il principe ereditario saudita, che promette un trilione di dollari di investimenti negli Stati Uniti.

Il caso Khashoggi, che prende il nome dal giornalista assassinato nel 2018, ha messo in ombra altre questioni durante la visita di Mohammed Bin Salman, ricevuto con gli onori di un capo di Stato. [The New York Times]

Musk torna in politica. Quanto tempo ci resterà?

Dopo avere concluso una tregua precaria con il presidente, Elon Musk sta ricominciando a fare apparizioni politiche. I suoi sostenitori stanno organizzando una festa di riunione con i collaboratori del DOGE. [The New York Times]

Un nuovo metodo individua tracce di vita primordiale sulle rocce antiche.

Utilizzando un nuovo metodo che riconosce le impronte chimiche degli organismi viventi, un gruppo di ricercatori ha trovato prove di vita microbica in rocce risalenti a circa 3,3 miliardi di anni fa provenienti dal Sudafrica, quando la Terra aveva circa un quarto dell’età attuale. Hanno anche trovato tracce molecolari lasciate da microbi coinvolti nella fotosintesi che produce ossigeno (la conversione della luce solare in energia) in rocce risalenti a circa 2,5 miliardi di anni. [Reuters]

Il Brasile annuncia nuovi territori indigeni durante la COP30.

La designazione significa che le aree, tra cui una in Amazzonia, avranno la loro cultura e il loro ambiente protetti dalla legge brasiliana, sebbene questa non venga sempre applicata. La decisione segue azioni simili del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, il cui governo ha riconosciuto il possesso indigeno di 11 territori lo scorso anno. [BBC]

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