L’incendio si è verificato nel Parco Industriale Spegazzini, a pochi metri dall’autostrada Cañuelas-Ezeiza. [La Nación, Argentina]
Brasile: la Corte Suprema potrebbe incriminare anche Eduardo Bolsonaro, figlio dell’ex presidente.
Il giudice della Corte suprema brasiliana Alexandre de Moraes ha votato per aprire un procedimento penale e incriminare il deputato Eduardo Bolsonaro per avere sollecitato sanzioni da parte del governo degli Stati Uniti contro le autorità brasiliane. L’ex presidente, condannato a 27 anni e tre mesi di prigione per aver tentato un colpo di stato, potrebbe essere arrestato nei prossimi giorni. [Gazeta de S.Paolo]
L’ex collaboratore fidato di Zelensky è accusato di essersi appropriato indebitamente di 100 milioni di dollari, mentre molti ucraini sono senza elettricità e senza riscaldamento. [Financial Times]
Il deputato Adnan Hussain ha dichiarato venerdì che si sarebbe ritirato dal “processo di guida” del nuovo partito per le troppe lotte interne. [The Independent]
Israele ha costruito un muro al confine con il Libano, allargando di fatto i suoi confini.
L’UNIFIL afferma che un muro di cemento eretto dall’esercito di Tel Aviv è andato oltre la Linea Blu, appropriandosi di quasi quattro chilometri quadrati di territorio libanese. Le Forze di Difesa israeliane si giustificano dicendo di avere solo rafforzato la barriera di confine settentrionale di Israele, “facendo tesoro delle lezioni apprese dalla guerra”. [Haaretz]
Euroclear, un’istituzione belga poco conosciuta, ma centrale nel sistema finanziario, che detiene, tra le altre cose, 193 miliardi di euro di beni russi congelati dopo l’invasione dell’Ucraina, mette in guardia dalla possibilità di una confisca che, essendo illegale, indebolirebbe l’Europa. [Le Monde]
Il Ciad minacciato dalle conseguenze della guerra del Darfur.
Ospitando oltre un milione di rifugiati da oltre vent’anni, N’Djamena è vittima del conflitto sudanese. Ma ne è anche attrice nella misura in cui sostiene i gruppi armati secondo i propri interessi. [Le Monde]
La Commissione europea potrebbe escludere il produttore, che in Europa impiega circa 10.000 persone, dalle reti di telefonia mobile del Vecchio Continente. [Le Monde]
Secondo Pechino, la polemica attorno al produttore olandese mostra l’erosione della neutralità geopolitica dell’Europa di fronte alla crescente rivalità tra Stati Uniti e Cina. Lo stabilimento Nexperia di Dongguan, nel cuore del delta del Fiume delle Perle, nella Cina meridionale, è da tempo un simbolo di globalizzazione di successo. Dalla sua inaugurazione nel 2000, lo stabilimento, che si estende su un’area pari a 10 campi da calcio, è operativo 24 ore su 24, sette giorni su sette, senza interruzioni. Tuttavia, questo simbolo di una produzione globale senza soluzione di continuità è improvvisamente diventato una pedina chiave in un’aspra lotta geopolitica che ha visto contrapposti il governo olandese e il proprietario cinese dell’azienda, Wingtech Technology. [South China Morning Post]
Indonesia: 11 morti e 12 dispersi per una frana che ha colpito un villaggio a Giava Centrale.
L’agenzia locale di ricerca e soccorso, la Croce Rossa indonesiana, l’esercito, la polizia e i residenti lavorano senza sosta per cercare i sopravvissuti ancora sepolti sotto le macerie. [Jakarta Post]
La Trump Organization sarebbe in trattative per un accordo immobiliare con il governo saudita.
Trump ospiterà il principe ereditario Mohammed bin Salman, sovrano de facto dell’Arabia Saudita, a Washington la prossima settimana. Il principe sta supervisionando un progetto da 63 miliardi di dollari che trasformerà la storica città saudita di Diriyah in una destinazione di lusso con alberghi, negozi e uffici. L’azienda di Trump ha una lunga tradizione nel prestare il suo nome a progetti a uso misto che promuovono il “lusso iconico”. [The New York Times]
300 miliardi di motivi per cui il penny non morirà.
La zecca statunitense ha annunciato la fine della coniazione, ma con i 300 miliardi di moneti da un centesimo ancora in circolazione, il penny continuerà a circolare per anni. Qualcuno, intanto ha calcolato, che con questa massa di monetine si potrebbero fondere almeno tre grandi statue di Lincoln. [The Washington Post]
Migliaia di persone si sono radunate venerdì in una moschea nel nord di Teheran per pregare per la pioggia, mentre l’Iran è alle prese con una delle peggiori siccità degli ultimi decenni. Le precipitazioni nella capitale, quest’anno, hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi cento anni, mentre almeno sulla metà delle province iraniane non cade una goccia da mesi. A causa della carenza idrica, il governo ha deciso di erogare e turni l’acqua ai 10 milioni di abitanti di Teheran. [Dawn]
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