A pochi giorni del quarto plenum del Partito Comunista convocato per discutere il prossimo piano quinquennale, He Weidong, vicepresidente della Commissione Militare Centrale (CMC), figura tra i nove militari espulsi dall’esercito per aver “gravemente violato” la disciplina. He Weidong non appariva in pubblico da marzo. Un altro espulso eccellente è Miao Hua, ex capo del dipartimento di lavoro politico dell’esercito, formalmente rimosso dall’incarico a giugno. [Global Times]
I coreani annullano i viaggi in Cambogia e in altri paesi del Sud-est asiatico.
La Corea del Sud vieta i viaggi in alcune parti della Cambogia a causa dell’aggravarsi della crisi delle truffe che ha causato la scomparsa di 80 persone. Altri 60 sudcoreani sono detenuti dalle autorità cambogiane dopo una stretta sulle attività telefoniche e informatiche fraudolente. [JoongAng]
Mongolia: il primo ministro sfiduciato dopo quattro mesi di faida interna al partito al governo.
Gli oppositori di Zandanshatar Gombojav sono riusciti ad approvare venerdì una risoluzione dal contenuto controverso che di fatto lo ha destituito dall’incarico. Il parlamento ha anche approvato le dimissioni del proprio presidente, Amarbayasgalan Dashzegve, principale rivale del primo ministro. Non è chiaro chi possa succedere a Zandanshatar, che ricopre la carica di primo ministro ad interim da giugno. [Unuudur]
Un funzionario della Casa Bianca dice che le raffinerie indiane sarebbero pronte a ridurre le importazioni di petrolio russo del 50%. Un’eventuale diminuzione potrebbe essere osservabile dai dati sulle importazioni di dicembre o gennaio. [The Times of India]
Filippine: una doppia scossa di terremoto fa almeno sette morti.
La prima scossa di magnitudo 7.4, registrata nelle acque al largo della città di Manay, nella provincia di Davao Orientale, ha attivato un’allerta tsunami che è stata successivamente revocata. [Philippine Daily Inquirer]
Yemen: il capo militare huthi è stato ucciso. Israele ne rivendica la responsabilità.
Un comunicato del gruppo terroristico afferma che il suo capo di stato maggiore Muhammad Abd al-Karim al-Ghamari è stato ucciso “mentre svolgeva i suoi doveri”. [Al Jazeera]
Nord Stream: la Polonia blocca l’estradizione in Germania di un sospettato.
La Germania aveva chiesto l’estradizione di un ucraino sospettato di essere coinvolto nel sabotaggio dei gasdotti Nord Stream nel 2022. Un tribunale di Varsavia ha respinto la richiesta per mancanza di prove. [Deutsche Welle]
Sabato è previsto il bis delle proteste in oltre 2.500 località a cominciare dalle città in cui Trump ha inviato l’esercito. Si prevede che milioni di persone marceranno contro il presidente nell’ambito di una seconda protesta “No Kings”. L’ultima protesta “No Kings”, a giugno, ha attirato diversi milioni di persone in oltre 2.000 località. Gli organizzatori prevedono che le proteste di questo sabato attireranno più persone rispetto agli eventi di giugno, poiché l’opinione pubblica americana vede sempre più chiaramente gli eccessi dell’amministrazione Trump. [The Guardian]
Il dipartimento del tesoro statunitense ha sanzionato il magnate cambogiano di origine cinese Chen Zhi, presunto signore di un impero del crimine informatico con base in alcune località della Cambogia e del Myanmar. Centinaia di migliaia di persone sono state ingannate da falsi annunci di lavoro e poi costrette a commettere frodi online, anche attraverso truffe sentimentali, a volte sotto la minaccia di tortura. Tra le persone sanzionate figurano il capo del Gruppo Prince, Chen Zhi, e più di una dozzina di individui collegati alle sue attività fraudolente. [The Guardian]
Il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti (DOJ) all’inizio di questa settimana ha sequestrato 127.271 bitcoin al presidente del Prince Holding Group. Chen Zhi, nato in Cina e cittadino britannico e cambogiano, accusato di associazione a delinquere per frode telematica e riciclaggio di denaro per aver gestito complessi fraudolenti di lavoro forzato in tutta la Cambogia. Il sequestro dei bitcoin sarebbe stato possibile dalla debolezza delle chiavi private. Ma non tutti ne sono sicuri. [South China Morning Post]
Le preoccupazioni delle banche regionali pesano sulle borse.
Le banche regionali Usa perdono il 13%, zavorrate dai prestiti deteriorati e dalle frodi creditizie nel settore auto. Zions è crollata del 12% dopo aver annunciato una perdita di 50 milioni di dollari nel terzo trimestre su due prestiti commerciali e industriali concessi dalla sua divisione californiana. Il titolo di Western Alliance ha perso quasi l’11% dopo che la banca ha annunciato di aver avviato una causa per presunta frode da parte dei fondi Cantor del figlio di Howard Lutnick, segretario al commercio Usa. [The Wall Street Journal.]
A partire da lunedì, il sistema giudiziario federale statunitense inizierà a ridurre le funzioni non essenziali e a mettere in congedo forzato alcuni dipendenti, avendo esaurito i fondi per sostenere le attività retribuite durante la chiusura delle attività governative. L’annuncio, contenuto in una nota interna di giovedì vista da Reuters, significa che, per la prima volta in quasi trent’anni, la magistratura federale sarà costretta a sospendere parte dei suoi oltre 33.000 dipendenti e a obbligare altri a lavorare senza stipendio, dato che il Congresso non è riuscito ad approvare una legge che garantisse il finanziamento dei tribunali e del resto del governo. [Reuters]
Nella sua terza visita alla Casa Bianca dal ritorno di Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha una missione prioritaria: convincere la sua controparte americana a inviare al più presto i missili BGM-109 Tomahawk all’Ucraina. Si tratta di missili a lungo raggio di fabbricazione americana, rinomati per la loro precisione e il volo a bassa quota. Per il momento, Donald Trump non ha escluso del tutto la consegna di queste armi avanzate all’Ucraina, ma negli ultimi giorni si è fatto più reticente. I missili BGM-109 Tomahawk, del valore di oltre un milione di euro ciascuno, con la loro formidabile precisione su una gittata di 2.500 chilometri, sono fondamentali per consentire all’Ucraina di colpire le fabbriche russe di droni. [Le Monde]
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