Ultim’Ora – VI – 285 – Un dipinto di Picasso scompare durante il tragitto verso una mostra.

Guatemala: tutti i capi della banda del Barrio 18 evadono dal carcere di massima sicurezza di Fraijanes.

La banda del Barrio 18, una delle organizzazioni criminali più violente dell’America Centrale, è stata classificata dagli Stati Uniti come gruppo terroristico straniero. Tra gli evasi figurano diversi capi identificati con nomi di battaglia come “Chucho”, “Cartoon”, “Happy”, “Wicked”, “Smoking”, “Liro Strong” e “Psycho”. L’evasione è avvenuta nel carcere di Fraijanes II, vicino a Città del Guatemala, che ospita alcuni dei detenuti più pericolosi del paese. Il ministro degli interni, il suo vice responsabile della lotta alla droga e il suo vice responsabile del sistema carcerario si sono dimessi. La metà degli evasi sarebbe stata ripresa. [Prensa Libre]

In Perù, la Generazione Z scende in piazza per esprimere il proprio sgomento per il “patto mafioso” che affligge la politica.

Un rapper di 32 anni è morto durante le proteste a Lima, negli scontri con la polizia nella notte tra mercoledì e giovedì. [La República, Perù]

Nicaragua: la repressione implacabile del regime Ortega-Murillo.

Il regime autoritario è responsabile delle sparizioni forzate, a volte di intere famiglie, esacerbando ulteriormente la paura nella società. Quasi un milione di nicaraguensi, su una popolazione di 7 milioni, ha lasciato il paese. [Le Monde]

Donald Trump ammette di aver autorizzato la CIA a condurre operazioni segrete in Venezuela.

I rapporti tra gli Stati Uniti e il Venezuela, accusato dal governo statunitense di gestire una rete di traffico di cocaina, si fanno sempre più tesi. [Le Monde]

In Madagascar, la Generazione Z si oppone a farsi scippare la vittoria.

In seguito alla presa del potere da parte dei militari, i giovani manifestanti che da fine settembre chiedono le dimissioni del presidente Andry Rajoelina oscillano tra soddisfazione e indignazione per le manovre dell’esercito di prendere il potere. [Le Monde]

Francia: scampato per una manciata di voti a due mozioni di sfiducia, Sébastien Lecornu si è rimesso al lavoro.

Il doppiamente nuovo primo ministro avrà solo una settimana di tregua prima di ricadere nell’inferno del dibattito sul bilancio. [Libération]

Guerra in Ucraina: le due maggiori aziende energetiche russe colpite da nuove sanzioni britanniche.

Rosneft e Lukoil sono state entrambe prese di mira nell’ambito di un pacchetto di 90 nuove sanzioni volte a ridurre ulteriormente le disponibilità finanziarie del Cremlino. Tra le entità sanzionate figurano 44 petroliere e sette metaniere. Il Regno Unito, per la prima volta, ha sanzionato anche i terminal cinesi usati per i rifornimenti di petrolio all’Iran. [Daily Mail]

Trump afferma che Modi gli ha assicurato che l’India non acquisterà più petrolio russo. I prezzi del greggio schizzano.

L’impegno indiano a interrompere gli acquisti di petrolio russo segnerebbe una potenziale svolta nella diplomazia energetica globale, mentre Washington intensifica gli sforzi per azzerare le entrate petrolifere di Mosca. Nel darne la notizia, il presidente Trump ha aggiunto con un tono da padrino: “Modi mi vuol bene, ed io non voglio danneggiargli la carriera politica”. Il governo indiano smentisce categoricamente che Modi e Trump si siano parlati al telefono. [The Hindu]

La Commissione Europea presenta un progetto per la difesa con quattro livelli di protezione contro droni e minacce simili.

La Commissione ha presentato agli Stati membri un piano completo per rafforzare le capacità di difesa dell’Unione, comprese misure per contrastare i droni e altre minacce provenienti dall’aria, dal mare e dallo spazio. [Ukrainska Pravda]

Trump prevede di incontrare Putin per discutere di un cessate il fuoco in Ucraina.

Il presidente Trump, sempre più frustrato nei confronti della controparte russa per aver prolungato la sua guerra triennale contro l’Ucraina, cerca un altro successo diplomatico pochi giorni dopo aver mediato un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, grazie alla sua diplomazia della forza. [The Washington Post]

Nepal: Jim Morrison è il primo a scendere con gli sci dalla parete nord dell’Everest.

Lo sciatore americano ha dedicato la storica discesa del Couloir Hornbein alla compagna scomparsa Hilaree Nelson. Intanto a Kathmandu, all’età di 92 anni, è morto Kanchha Sherpa, l’ultimo membro ancoravivente della prima spedizione che ha scalato con successo la vetta del Monte Everest. [The Himalayan Times]

Gli Stati Uniti negano che Hamas abbia violato l’accordo di tregua e propongono la creazione di una zona sicura per i cittadini di Gaza che fuggono dal gruppo terrorista.

Alti funzionari di Trump affermano che solo le aree liberate da Hamas saranno ricostruite e che i cittadini di Gaza non saranno costretti a lasciare la Striscia durante la ricostruzione. [The Times of Israel]

Gli Stati Uniti, per la prima volta, escono dalla classifica dei 10 passaporti più accreditati del mondo.

Il calo di prestigio del passaporto statunitense segnala un cambiamento fondamentale nella mobilità globale e nelle dinamiche di autorevolezza. In testa alla classifica dell’Henley Passport Index c’è Singapore, seguita dalla Corea del Sud, al secondo posto, e dal Giappone, al terzo. L’Italia figura al quarto posto assieme a Germania, Lussemburgo, Spagna e Svizzera. Gli USA sono scivolati in dodicesima posizione. [USA Today]

I centri data di intelligenza artificiale, alla disperata ricerca di elettricità, stanno costruendo le proprie centrali elettriche.

Aggirando, almeno temporaneamente, le reti elettriche nazionali, le aziende tecnologiche stanno creando un far west energetico. [The Wall Street Journal.]

Siria: le élite in esilio dell’ex regime competono per il potere.

Mentre il governo di transizione si muove per integrare le élite imprenditoriali, riemergono diverse figure dell’ex regime. Altri rimangono attivi in Russia, Libano, Emirati Arabi Uniti, Iran, Iraq e Giordania, spesso sotto la supervisione dei servizi segreti. Tra coloro che sono rientrati in Siria ci sono Fadi Saqr, ex comandante delle Forze di Difesa Nazionale, e Talal Makhlouf, ex capo della Guardia Repubblicana e dell’ufficio militare presidenziale. [Al Akhbar]

Siria: Le forze curde siriane raggiungono un accordo con Damasco per l’integrazione nell’esercito nazionale.

Il governo siriano e la principale forza curda del nord-est del paese hanno concordato in linea di principio un piano per integrare l’organizzazione militare kurda nell’esercito del paese. [Associated Press]

Una nuova legge impone ai funzionari della California di rendere pubbliche le offerte di lavoro ricevute prima di passare al privato.

I funzionari pubblici sia eletti che nominati della California dovranno comunicare se stanno accettando offerte di lavoro da un datore di lavoro che potrebbe cercare di ottenere favori mentre sono ancora in una posizione di potere. [Associated Press]

Armenia: un vescovo di spicco arrestato nel quadro della repressione governativa contro la chiesa.

Monsignor Mkrtich Proshyan è stato accusato di aver costretto i suoi fedeli a partecipare a raduni pubblici, e di aver usato il suo ufficio per commettere furti su larga scala e ostacolare i diritti degli elettori. La Chiesa Apostolica Armena, i cui clero si oppone maggioritariamente a Pashinyan, ha condannato l’arresto. [Associated Press]

Una natura morta con chitarra, del valore di 600.000 euro, è scomparsa durante il trasferimento da Madrid a Granada. L’opera a guazzo e matita, Naturaleza muerta con guitarra (= natura morta con chitarra), avrebbe dovuto essere esposta in una nuova mostra alla Fondazione CajaGranada, inaugurata la scorsa settimana. Il quadro, dipinto nel 1919, appartiene a un collezionista privato di Madrid. Secondo quanto riportato dai media spagnoli, il furgone potrebbe essersi fermato durante la notte nei pressi di Granada e le due persone a bordo potrebbero essersi date il cambio per sorvegliare il prezioso carico. [The Guardian]

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