Ultim’Ora – VI – 236 – Peggio di Pompei: il Giappone lancia un video di IA  su una possibile eruzione del Monte Fuji.

Argentina: lancio di pietre contro il presidente Milei durante una manifestazione elettorale per le elezioni di Buenos Aires.

Il presidente ha dovuto essere evacuato da un comizio elettorale nella provincia di Buenos Aires perché bersaglio del lancio di sassi durante uno scontro tra i suoi sostenitori e attivisti dell’opposizione che manifestavano contro le politiche di austerità. L’incidente è avvenuto nel comune di Lomas de Zamora, storica roccaforte del partito peronista, in un momento delicato per Milei, dopo che sono emerse registrazioni sul versamento di tangenti alla sorella del presidente, Karina, segretaria generale della presidenza. [La Nación]

Argentina: un dipinto rubato dai nazisti riappare per poche ore in un annuncio immobiliare a Mar del Plata.

Documentazione e oggetti provenienti da collezioni tedesche e francesi degli anni ’40 sono stati rinvenuti nell’abitazione della figlia di un funzionario nazista, ma il dipinto “Ritratto di signora”, apparso in un annuncio immobiliare, si è nuovamente volatilizzato. [Clarín]

In segno di sfida all’Occidente, il presidente cinese Xi Jinping mette in mostra l‘Asse della Rivolta.

Nella parata militare del “Giorno della Vittoria”, il prossimo tre settembre, per commemorare la fine della seconda guerra mondiale dopo la resa formale del Giappone, per la prima volta il presidente cinese Xi Jinping sarà affiancato dai leader di alcune delle nazioni più pesantemente sanzionate al mondo: Russia, Corea del Nord, Iran e Myanmar. Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente nordcoreano Kim Jong-un parteciperanno alla parata [Reuters]

Il Pakistan evacua un milione di persone mentre la cintura dell’agricoltura è colpita dalle peggiori inondazioni degli ultimi decenni.

Le autorità pakistane hanno evacuato più di un milione di persone dalle loro case nella provincia del Punjab afflitta dalla peggiore inondazione degli ultimi quattro decenni. Le piogge monsoniche torrenziali e il rilascio dell’acqua in eccesso dalle dighe della vicina India hanno fatto ingrossare tre fiumi che sfociano nella provincia orientale, costringendo le autorità a rompere gli argini in alcuni punti, causando inondazioni in oltre 1.400 villaggi. [Reuters]

Iran: il rial crolla ulteriormente con il ritorno delle sanzioni ONU.

Secondo fonti locali, gli operatori valutari quotavano il dollaro a circa 1.030.000 rial sul mercato aperto, rispetto ai 957.000 rial della scorsa settimana. Gran Bretagna, Francia e Germania, infatti, potrebbero avviare il processo di “ripristino automatico” delle sanzioni, dopo che l’Iran non è riuscito a riprendere la cooperazione entro la fine di agosto con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. I tre paesi avevano fissato una scadenza per fine agosto all’inizio di questo mese. Il processo di “ripristino automatico” (in inglese “snapback”), previsto nell’accordo nucleare iraniano del 2015 a prova di veto presso le Nazioni Unite, entrerà probabilmente in vigore a ottobre: congelerebbe nuovamente i beni iraniani all’estero, bloccherebbe gli accordi di fornitura di armi e penalizzerebbe qualsiasi sviluppo del suo programma missilistico balistico, mettendo ulteriormente sotto pressione l’economia già in difficoltà del paese. [Iran International]

Siria: Israele lancia un raro attacco terrestre vicino a Damasco.

Aerei e truppe israeliane di terra hanno preso di mira siti militari di al-Kiswah, uccidendo almeno otto soldati siriani. Damasco definisce l’attacco una grave violazione della propria sovranità, mentre Israele agisce senza commentare. Secondo l’agenzia di stampa statale siriana SANA, gli attacchi sono iniziati quando le truppe siriane hanno scoperto “dispositivi di sorveglianza e ascolto” durante un pattugliamento nelle campagne intorno ad al-Kiswah, a sud di Damasco. [Y Net]

Gaza: Israele ordina ai palestinesi di abbandonare quel che resta della citta, ma le stesse mappe ufficiali mostrano che non esistono “zone sicure”.

Le Forze di Difesa Israeliane hanno lanciato un avvertimento sulla piattaforma sociale X, in vista dell’annunciata ripresa del controllo della città. [Haaretz]

La Danimarca chiede per la prima volta scusa per la contraccezione forzata imposta alle donne groenlandesi.

Il primo ministro ammette una “discriminazione sistemica” dopo che migliaia di ragazze e donne sono state sottoposte a impianto di spirale senza il loro consenso. Per il primo ministro della Groenlandia, le scuse danesi sono arrivate troppo tardi. [Jyllands-Posten]

La Turchia annuncia ufficialmente una rete di difesa aerea e missilistica multistrato nazionale chiamata “Celik Kubbe” (= cupola d’acciaio) per contrastare le minacce regionali.

Il progetto integrerà tutti i sensori, le armi e i sistemi di comando della nazione in una struttura di rete unificata per contrastare un ampio spettro di minacce aeree. [Turkiye Today]

Ogni giorno inaliamo fino a 68.000 particelle di microplastica.

Le particelle sono abbastanza piccole da penetrare nei polmoni, con impatti sulla salute “più sostanziali di quanto immaginiamo”, afferma un rapporto. [The Guardian]

Come il miliardario, vice di Elon Musk al Doge, ha acquisito la più grande azienda produttrice di ecstasy degli Stati Uniti.

Antonio Gracias fa parte del crescente movimento della destra della Silicon Valley, affascinata dal potenziale terapeutico e commerciale di droghe come l’MDMA. L’MDMA (3,4-metilenediossimetanfetamina), nota anche come ecstasy, è una sostanza psicoattiva stimolante e entactogena utilizzata in alcune forme di psicoterapia, soprattutto per la sindrome da stress post-traumatico (PTSD) e l’ansia sociale, con effetti sull’energia, l’empatia e il piacere. I suoi effetti, che iniziano circa 30-45 minuti dopo l’assunzione orale, durano dalle 3 alle 6 ore e includono anche proprietà stimolanti e psichedeliche minori. [The Guardian]

Nell’Indonesia di Prabowo, i militari stanno lentamente tornando alla vita civile.

Il generale in pensione che ora è presidente ha creato 100 nuovi battaglioni dell’esercito e ne progetta altri. I critici dicono che questa politica riecheggia il passato autoritario del paese. [The Guardian]

Algeria: il primo ministro Nadir Larbaoui  dimesso senza spiegazioni.

Il presidente Abdelmadjid Tebboune ha firmato un decreto che pone fine alle funzioni di primo ministro dell’ex avvocato Nadir Larbaoui. Il mandato ad interim è stato conferito al ministro dell’industria. Sulle reti sociali, l’assenza del primo ministro a una riunione sui trasporti pubblici a seguito di un incidente mortale, il 15 agosto, aveva sollevato numerosi interrogativi. [Le Monde]

Tailandia: una mostra censura le opere che non piacciono a Pechino.

La rimozione e la modifica di alcune opere di artisti tibetani, uiguri e di Hong Kong, esposte nel principale centro d’arte contemporanea di Bangkok, è l’ultima dimostrazione dell’influenza di Pechino sul regno. [Le Monde]

Le tipografie cinesi si trasferiscono in massa negli Stati Uniti mentre i dazi sconvolgono il settore del commercio elettronico.

Le strutture cinesi di stampa su richiesta svolgono un ruolo fondamentale nella catena della moda veloce. Centinaia d’imprese si stanno trasferendo in America. [South China Morning Post]

Gli utili di Nvidia superano le aspettative, ma le azioni crollano.

Nvidia ha registrato un secondo trimestre positivo e ha avviato un riacquisto di azioni proprie da 60 miliardi di dollari, ma le sue azioni sono crollate nelle contrattazioni post-chiusura dopo un fatturato di poco inferiore a quello previsto in un segmento chiave. I risultati di Nvidia rappresentano un banco di prova per il mercato rialzista guidato dall’intelligenza artificiale, che ha spinto in su gli indici azionari statunitensi, segnando un nuovo record dell’S&P 500. [The Wall Street Journal.]

In un attimo, la cenere vulcanica si diffonde nella popolosa capitale Tokyo, annebbiando l’aria e ricoprendo edifici e veicoli. Questo lo scenario tradotto in video dall’intelligenza artificiale, diffuso dal governo giapponese per avvisare i 20 milioni di abitanti di Tokyo di cosa aspettarsi se il Monte Fuji, il vulcano di straordinaria bellezza che incombe sulla città, dovesse tornare ad eruttare. Sebbene non vi siano indizi che presagiscano un’eruzione imminente, il Fuji è un vulcano attivo. L’ultima eruzione risale a 318 anni fa, in quella che è nota come eruzione Hoei. [The Japan Times]

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