Ultim’Ora – VI – 209 – Henri Matisse: la fine della manna finanziaria per quattro generazioni di eredi evidenzia la scandalosa generosità del diritto d’autore.

Brasile: missionari battisti usano dispositivi audio segreti per evangelizzare le popolazioni isolate della Valle del Javari.

Piccoli riproduttori audio a energia solare che recitano passi biblici sono apparsi nella Valle del Javari, nonostante le rigide leggi a tutela dei gruppi indigeni. Il primo dispositivo del genere, delle dimensioni di un telefono cellulare, è misteriosamente comparso in un villaggio di Korubo. Il dispositivo alimentato da un pannello solare recita in continuazione la Bibbia e discorsi motivazionali di un battista americano. [O Globo]

Israele sospende le operazioni militari in alcune zone di Gaza a causa del crescente orrore globale per la carestia. Basterà?

La pausa, che obbligherà l’esercito ad aprire corridoi per facilitare la consegna degli aiuti da parte delle Nazioni Unite e di altre agenzie, sta arrivando troppo tardi per decine di palestinesi morti per malnutrizione. [CNN]

Gaza: altri 24 palestinesi in attesa di aiuti sono stati uccisi dalle forze armate israeliane. 6 persone sono morte di fame.

Almeno 72 palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano nelle ultime 24 ore, mentre iniziano i pericolosi e spesso letali lanci aerei di cubo ed entra un piccolo numero di camion che non potrà cancellare mesi di “fame progettata” a Gaza, afferma Oxfam. [Haaretz]

La Russia annulla per la prima volta la parata della Festa della Marina.

Mosca ha annullato senza particolari spiegazioni la sua principale parata navale dell’anno. La ragione, secondo alcuni osservatori è dovuta a fatto che l’Ucraina ha distrutto circa il 33% delle navi da combattimento della flotta russa del Mar Nero. Tra queste, circa 24 navi. La perdita più dolorosa è stata l’affondamento dell’incrociatore Moskva, l’ammiraglia della flotta russa. [Ukrainska Pravda]

Tailandia e Cambogia raggiungono un accordo per incontrarsi in Malesia dopo quattro giorni di combattimenti, ma i bombardamenti continuano.

Almeno 33 tra soldati e civili sono stati uccisi, mentre migliaia di cittadini tailandesi e cambogiani sono stati sfollati dopo lo scoppio degli scontri al confine, il 24 luglio. [BBC]

Repubblica Democratica del Congo orientale: un attacco a una chiesa cattolica nella città di Komanda fa almeno 38 morti.

L’assalto, opera delle Forze Democratiche Alleate (ADF), armate di pistole e machete, è avvenuto domenica mattina presto presso la chiesa di Komanda, nella provincia di Ituri. Diverse case e negozi sono stati incendiati e molte persone risultano ancora disperse dopo l’attacco, avvenuto mentre i fedeli partecipavano a una veglia di preghiera organizzata dalla Caritas. [Al Jazeera]

Germania: i media di destra alimentano le guerre culturali. Ma con un piano ben preciso.

In una riunione a porte chiuse, al gruppo parlamentare dell’AfD è stata illustrato un piano strategico che prevede al primo punto una “polarizzazione culturale tra l’AfD e il partito di sinistre Die Linke”: l’AfD vuole fomentare una guerra culturale artificiosa con la Linke al fine di dividere il partito tra “conservatori borghesi” e “sinistra radicale”. In questo modo, l’AfD diventerebbe l’unico alleato possibile per i Cristiano-Democratici. Il muro che marginalizza l’AfD crollerebbe, spianando la strada verso il governo, o addirittura la cancelleria. [Financial Times]

Grecia: le fiamme raggiungono un sobborgo a nord di Atene.

Un incendio boschivo ha bruciato un sobborgo a nord di Atene. I residenti della città di Kryoneri, 20 chilometri a nord-est di Atene, hanno ricevuto tre SMS con l’ordine di evacuare verso aree sicure. [I Kathimerini]

La pessima qualità dell’aria causata dagli incendi boschivi in Canada arriva nel New Jersey e a Filadelfia.

La situazione è migliorata durante la notte, grazie alla pioggia che ha dilavato le particelle presenti nell’aria. [Newsday]

India: la calca presso il tempio indù della dea dei serpenti. Mansa Devi, ad Haridwar, nell’India settentrionale, causa almeno sei morti.

Un cavo elettrico ad alta tensione caduto sul sentiero che porta al tempio ha scatenato il panico tra la folla di devoti accorsi per celebrare il mese sacro di Shravan. 29 persone sono rimaste ferite. [Associated Press]

India: perché la “troika” con Cina e Russia è tornata d’attualità.

La cauta apertura di Nuova Delhi a riprendere il dialogo Russia-India-Cina, da tempo dormiente, segnala un’attenta valutazione delle sue scommesse geopolitiche. Mentre aumentano le tensioni con l’Occidente sulle importazioni e il commercio energetico, l’India sta valutando una delicata ricalibrazione: rilanciare il dialogo trilaterale con Russia e Cina, pur confermando la disponibilità a collaborare con gli Stati Uniti e i suoi alleati. All’inizio di questo mese, l’India ha manifestato la propria disponibilità a riprendere il dialogo Russia-India-Cina (RIC), una piattaforma istituita all’inizio degli anni 2000 per promuovere il coordinamento tra le tre potenze eurasiatiche. [South China Morning Post]

In Sudan, i paramilitari RSF nominano Mohamed Hassan Al-Ta’ayshi primo ministro di un governo parallelo.

Le Forze di Supporto Rapido controllano gran parte del Darfur occidentale e parti del Kordofan centro-meridionale. [Al Ahram]

Armenia: il primo ministro e la Chiesa sono ai ferri corti con due visioni opposte sul futuro del paese.

Il capo del governo Nikol Pashnyan sostiene l’idea della “vera Armenia” con i suoi attuali confini riconosciuti a livello internazionale. Il Catholicos della Chiesa Apostolica, Karekin II, sogna il territorio mitico dell'”Armenia storica”. I due uomini, in disaccordo, chiedono le reciproche dimissioni. [Le Monde]

Siria: i beduini del sud, vittime dimenticate della battaglia di Suweida.

Oltre ai civili drusi, principali bersagli degli scontri settari che hanno insanguinato la regione a metà luglio, anche le famiglie dei pastori e dei contadini sono state sottoposte a esecuzioni sommarie. [Le Monde]

Henri Matisse: la fine della manna finanziaria per quattro generazioni di eredi evidenzia la scandalosa generosità del diritto d’autore.

Dalla morte di Henri Matisse nel 1954, quattro generazioni hanno custodito gelosamente e discretamente la sua immensa produzione. Ma il passaggio delle opere del pittore nel pubblico dominio, a gennaio, ha posto fine ai ricchi diritti di riproduzione degli eredi, nonché al loro diritto di visionare tutto ciò che riguarda il loro antenato. [Le Monde]

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