Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan briga per espellere il capo della Chiesa apostolica armena, il Catholicos di tutti gli armeni Garegin II (nome di famiglia Ktrij Nersisyan), dalla sua residenza di Etchmiadzin. [Kommersant]
Circa 67 palestinesi sono stati uccisi nel nord di Gaza; altre sei sono caduti a Khan Younis, nel sud della Striscia. Non è chiaro se le 67 persone uccise nel nord di Gaza siano state tutte uccise nello stesso luogo o in più incidenti. [CNN]
I gruppi armati dell’Iran stanno aumentando la pressione sui punti chiave del Medio Oriente, mentre Teheran cerca di ricostruire la propria influenza regionale. La scorsa settimana, gli huthi hanno interrotto mesi di calma nel Mar Rosso con attacchi a due navi commerciali. Gli emissari iraniani in Iraq cercherebbero di bloccare l’estrazione di petrolio nella regione curda, mentre le forze siriane hanno intercettato centinaia di razzi diretti a Hezbollah in Libano. [CNN]
La Casa Bianca è allarmata per le decisioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in Siria. “Bibi si è comportato come un pazzo. Bombarda tutto in continuazione”, ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca. “Questo comportamento potrebbe inficiare ciò che Trump sta cercando di fare”. [Axios]
Padre Jack-Nobel Abed, della Chiesa cattolica greco-melchita, durante una visita a Taybeh dell’ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, ha dichiarato a Channel 12 che nel villaggio “c’erano già stati quattro attacchi incendiari da parte dei coloni. L’ultimo è avvenuto venerdì scorso vicino alla chiesa bizantina del sesto secolo, troppo vicino alle sue mura, che sono state bruciate, e alle mura del cimitero e all’area circostante. Due settimane fa, i coloni avevano dato fuoco ai pollai della comunità. Chiaramente i coloni vogliono espellere anche i cristiani. [The Times of Israel]
Droni ucraini attaccano Mosca mentre Zelenskyy propone nuovi colloqui per un cessate il fuoco.
Il ministero della difesa russo afferma che domenica ha abbattuto almeno 26 droni ucraini nella regione di Mosca. Secondo il ministero, le intercettazioni hanno avuto luogo in almeno nove regioni russe, oltre alla Crimea occupata e al Mar Nero. L’ultimo attacco ha portato a restrizioni de traffico in tutti e quattro gli aeroporti internazionali di Mosca. Almeno 134 velivoli sono stati dirottati verso aeroporti alternativi. [ABC]
Per i bambini nelle zone occupate dell’Ucraina orientale, l’inculcamento dell’amore per la Russia fa parte di una campagna che mira non solo a cancellare l’identità nazionale ucraina, ma anche a mettere i giovani ucraini contro il loro stesso paese. A questo scopo, servono insegnanti e, poiché molti insegnanti ucraini sono fuggiti, il governo di Mosca ha iniziato a offrire somme forfettarie di 2 milioni di rubli al personale docente russo disposto a trasferirsi nelle zone occupate dell’Ucraina. [BBC]
Polonia: manifestazioni anti-immigrazione in oltre 80 città.
Cortei anti-immigrazione con lo slogan “Basta Immigrazione” si sono svolti in oltre 80 città polacche. Alcuni di questi sono stati accompagnati da contro-manifestazioni di esponenti della sinistra. Le proteste anti-immigrazione erano organizzate dal partito di estrema destra Confederazione Libertà e Indipendenza. I manifestanti chiedevano la chiusura dei confini con Lituania, Ucraina, Bielorussia e Slovacchia. [euronews.]
La crisi idrica di Kabul si aggrava: la capitale dell’Afghanistan rischia la sete.
Kabul sta precipitando in un disastro ambientale e umanitario senza precedenti. Le famiglie di tutta la città si mettono in fila prima dell’alba per raccogliere l’acqua, seppur limitata, da cisterne e pozzi, spesso sacrificando pasti, reddito e persino istruzione. [Khama Press]
La pericolosità di alcuni beni venduti da Shein e Temu è scioccante.
L’EU attende i risultati di un’indagine anonima tra i clienti per decidere quale politica adottare per le piattaforme di vendita al dettaglio cinesi. [The Guardian]
USA: un nonno 82enne della Pennsylvania deportato segretamente perché ha perso la carta verde.
La famiglia di Luis Leon afferma di essere stata inizialmente informata della sua morte, ma di averlo poi trovato vivo in un ospedale del Guatemala. [The Guardian]
Francia: a Limoges torna la calma dopo una notte segnata dalla violenza.
Rivoltosi mascherati hanno bloccato un’autostrada e si sono scontrati con la polizia che sospetta una guerra tra bande. [Le Populaire du Centre]
La “Handala”, una seconda nave della Freedom Flotilla, salpa verso Gaza con aiuti umanitari.
Carica di cibo e medicine, la nave tenterà di rompere il blocco israeliano e raggiungere l’enclave palestinese, sette settimane dopo la partenza della “Madleen”, intercettata dall’esercito israeliano. [Le Monde]
Dal 2022, le autorità sono impegnate a recuperare le ricchezze acquisite illegalmente dalla famiglia e dagli amici dell’ex uomo forte del paese. L’attuale presidente, Kassym-Jomart Tokayev, vuole di liberarsi dell’eredità del suo predecessore. [Le Monde]
Medicina: un enorme calcolo vescicale da 900 grammi asportato ad un trentaduenne.
Alcuni calcoli vescicali sono sorprendentemente grandi e pesanti, ma la vicenda di un indiano di 32 anni che si è presentato in ospedale con problemi urinari caratterizzati da perdite di urina, seguito da ritenzione urinaria acuta per tre giorni è destinata a fare storia. Il caso è stato riportato dai chirurghi urologici di un ospedale di Ludhiana, nel Punjab, in un articolo sul sito Urology Case Reports. [Science Direct]
Il fumo degli incendi boschivi che divampano a Sumatra raggiunge la Malesia.
In Indonesia, gli incendi boschivi e delle torbiere sono un problema annuale che mette a dura prova le relazioni con i paesi vicini. Negli ultimi anni, il fumo degli incendi ha ricoperto alcune zone dell’Indonesia, di Singapore, della Malesia e della Tailandia meridionale. Domenica diverse aree della provincia indonesiana di Riau erano ancora avvolte da una fitta cappa di fumo proveniente dall’Indonesia. [The Star, Malesia]
Il vertice di quest’anno per la Cooperazione Economica Asia-Pacifico in Corea del Sud è probabilmente l’occasione buona per Xi Jinping e Donald Trump per incontrarsi di persona. Trump potrebbe visitare la Cina prima di partecipare al vertice dell’APEC, tra il 30 ottobre e il primo novembre, oppure potrebbe incontrare Xi a margine dell’APEC. [South China Morning Post]
Marcos contro Marcos: l’aspra faida della famiglia del primo ministro filippino.
Dopo gli imbarazzanti incontri in occasione di matrimoni, gli insulti pubblici e i litigi, il presidente Marcos Jr. e sua sorella Imee ora sono apertamente ai ferri corti. Il 67enne presidente filippino, noto a molti come “Bongbong”, e sua sorella, la senatrice Imee Marcos, 69 anni, un tempo erano il ritratto perfetto della solidarietà familiare. Ora i rapporti si sono guastati e la loro frattura è alla luce del sole. Imee si è schierata con l’ex alleata del fratello, diventata la sua più acerrima nemica politica, la vicepresidente Sara Duterte-Carpio, che in passato ha minacciato non solo la vita di Bongbong, ma anche quella di sua moglie e del cugino, arrivando persino a minacciare di profanare le spoglie del defunto padre. [South China Morning Post]
Giappone: sconfitto alle elezioni di domenica, il primo ministro Ishiba intende rimanere in carica.
Lo scrutinio dei voti per le elezioni della Camera Alta non è del tutto concluso, ma il Partito Liberal Democratico e il suo alleato di coalizione, il Komeito, registreranno un significativo calo del numero dei seggi. Tra i partiti di opposizione, è probabile che il Partito Democratico Costituzionale del Giappone, conservi i suoi seggi, mentre Il Partito Democratico per il Popolo quadruplica il numero dei seggi e l’estremista Sanseito è sulla buona strada per conquistarne almeno 12. [Asahi Shimbun]
Invece di pagare, i ricchi espatriati abbandonano Londra, sollevando dubbi sulla possibilità che la decisione governativa produca effettivamente denaro. [The Wall Street Journal.]
Sotto la minaccia di occupazione del Canale di Panama lanciata da Trump, quest’anno il conglomerato di Hong Kong CK Hutchison ha deciso di vendere la sua rete globale di 43 porti marittimi a un gruppo di investimento guidato dalla statunitense BlackRock e dall’italo-svizzera MSC. L’operazione attualmente è a un punto morto, perché la Cina chiede che del consorzio faccia parte con quota paritaria anche la sua compagnia nazionale Cosco. Il problema ora si è allargato Europa, dove gli interessi commerciali cinesi hanno accumulato per decenni partecipazioni portuali. In Europa, Cosco, insieme a China Merchants e Hutchison, è presente in oltre 30 terminali, fra cui i nodi strategici del Pireo
(Grecia), Zeebrugge, Anversa, Amburgo, Genova, Valenza e Rotterdam. Il parlamento europeo sta preparando regole più rigide per frenare le acquisizioni portuali da parte di “attori statali” come le compagnie cinesi. Ma la mossa europea è complicata dal fatto che parte dei 43 porti Hutchison in vendita riguarda strutture europee e la possibile entrata di Cosco nel consorzio (BlackRock‑MSC) potrebbe sbilanciare ulteriormente l’equilibrio portuale a favore della Cina. [The Wall Street Journal.]
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