Ultim’Ora II/296 – Dai semiconduttori alla plastica: le ragioni di una scarsità globale.

Un nuovo informatore afferma che FaceBook ha omesso scientemente di controllare la proliferazione dei messaggi di odio e gli inviti a compiere attività illegali.

L’ultima denuncia alla SEC incolpa l’alta dirigenza di non aver avvertito gli investitori dei gravi problemi che l’azienda stava correndo per queste attività. (The Washington Post)

Afghanistan: i talebani “sfrattano con la forza” la minoranza hazara e gli oppositori.

Human Rights Watch ha registrato sequestri illegali di terreni e case da assegnare ai sostenitori dei talebani. (Human Wrights Watch)

Le Nazioni Unite temono nuove atrocità in Myanmar mentre le truppe si concentrano negli stati irrequieti del nord.

Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul Myanmar, Tom Andrews, afferma che dovremmo attenderci “un incremento delle atrocità di massa”. (The Guardian)

Ecco perché i paesi in via di sviluppo sono in grado di produrre da soli i vaccini ad mRNA contro il covid.

Nonostante le crescenti pressioni, Moderna e Pfizer rifiutano di concedere in licenza la loro tecnologia mRNA ai paesi in via di sviluppo, sostenendo che il processo è troppo complesso e che il tempo e il lavoro necessario per creare strutture adeguate distrarrebbe troppo personale dall’urgente necessità di massimizzare la produzione nell’attuale rete di strutture. Gli esperti di salute pubblica sia dei paesi ricchi che di quelli poveri sostengono che espandere la produzione nelle regioni più bisognose non solo è possibile, ma è essenziale per salvaguardare il mondo da varianti pericolose e porre fine alla pandemia. (The New York Times)

Uno sceicco, un uomo d’affari e un misterioso caso di pirateria che si svolge in tre continenti.

Un processo partito da una faida negli Emirati Arabi Uniti, con ramificazioni dagli Stati Uniti all’India e che ora è approdato nei tribunali britannici, offre un raro spaccato di un’operazione di pirateria e disseminazione vendicativa dei dati sottratti. (The New York Times)

Come si è spezzata la catena globale degli approvvigionamenti e perché ripristinarla non sarà veloce.

Confessione: prima della pandemia la logistica non faceva cronaca. Ora non possiamo più ignorarla. Ecco cosa abbiamo appreso sull’interruzione della catena di approvvigionamento globale. (The New York Times)

Dai semiconduttori alla plastica: le ragioni di una scarsità globale.

In tutto il mondo, le aziende lamentano la mancanza di materie prime e componenti per soddisfare la domanda. I prezzi del gas e dell’elettricità non sono gli unici a salire. Aumentano anche le quotazioni di molte materie prime e componenti che alimentano le linee di produzione di tutto il mondo. Le Monde fa il punto sulla situazione. (Le Monde)

Elezioni presidenziali 2022: Michel Barnier, specialista dei negoziati difficili, è ancora poco conosciuto dalla maggioranza dei francesi.

Ben noto a Bruxelles, il candidato alla nomina della destra per la corsa alla presidenza  spera che la sua lunga esperienza nelle stanze del potere in Francia e in Europa, rappresenti un grande atout. (Le Monde)

Il Nicaragua accresce la repressione della stampa in vista delle elezioni presidenziali del 7 novembre.

A un giornalista di “Le Monde” è stato negato il visto “per ragioni migratorie”. Lo stesso è accaduto a un inviato del New York Times e una troupe della CNN. (Le Monde)

La Cina testerà il piano d’una tassa sui patrimoni immobiliari in alcune provincie.

La Cina medita da tempo di imporre una tassa sulle proprietà a livello nazionale per controllare la bolla immobiliare del paese e frenare l’eccessiva speculazione immobiliare. (Deutsche Welle)

Turchia: il caso del filantropo Osman Kavala segna un’altra rottura con l’Europa.

Dieci diplomatici, fra cui gli ambasciatori di Canada, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Finlandia, Nuova Zelanda e Stati Uniti, avevano rilasciato una rara dichiarazione congiunta chiedendo il rilascio del filantropo incarcerato dal 2017. La lunga detenzione di Kavala e il rifiuto della Turchia di riconoscere una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) potrebbero costare al paese la sua adesione o il diritto di voto al Consiglio d’Europa alla fine di novembre.

Donald Trump potrebbe guadagnare miliardi di dollari dallo status di azioni meme dei titoli della nuova rete sociale Truth.

I piani di Trump Media & Technology Group di andare in borsa manda in delirio molti investitori che stimano che la mania per questo tipo di azioni possa valutare la nuova impresa in oltre 8,2 miliardi di dollari. (Bloomberg)

L’Arabia Saudita, principale esportatore mondiale di petrolio, punta a zero emissioni nette entro il 2060.

L’iniziativa saudita prevede un investimento di 187 miliardi di dollari per affrontare il cambiamento climatico senza stabilizzare il mercato petrolifero. (Reuters)

La Nigeria chiuderà i campi per sfollati dello stato del Borno.

Lo stato nigeriano, epicentro dell’insurrezione islamista in corso, chiuderà tutti i campi che ospitano migliaia di sfollati interni entro la fine dell’anno. Lo ha affermato il governatore, citando il miglioramento delle condizioni di sicurezza. Secondo le Nazioni Unite, il conflitto tra insorti e forze armate nigeriane si è esteso anche al Ciad e al Camerun e ha provocato circa 300.000 morti e milioni di persone dipendenti dagli aiuti. (Reuters)

Moldavia: i colloqui sul gas con la Russia sono in stallo mentre il governo dichiara l’emergenza nazionale.

Il contratto con Gazprom è scaduto a fine settembre e la Russia esige circa 700 milioni di dollari di debiti non saldati. La Moldavia ha chiesto a Gazprom di dimezzare il prezzo base. L’emergenza energetica è un banco di prova per l’amministrazione filo-occidentale della presidente Maia Sandu, che ha chiesto aiuto all’Unione europea e alla vicina Ucraina per superare la crisi di approvvigionamento mentre le trattative con Mosca vanno a rilento. (Reuters)

Fonti

Per la redazione di questa edizione sono state utilizzate le seguenti fonti: Al Jazeera, Deutsche Welle, Human Wrights Watch, Le Monde, Reuters, The Guardian, The New York Times, The Washington Post, Wikipedia.

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