Ultim’Ora II/283 – Su Taiwan, Stati Uniti e Cina giocano col fuoco.

L’Iran ha già arricchito 120 chilogrammi di uranio al 20%.

L’agenzia delle Nazioni Unite a settembre stimava che la Repubblica islamica ne avesse arricchito solo 84,3 chili. (The Times of Israel)

Sebastian Kurz, indagato per malversazione, si è dimesso. Gli succederà il ministro degli Esteri Alexander Schallenberg.

I Verdi avevano minacciato un voto di sfiducia. Alexander Schallenberg, 52 anni, è un diplomatico di carriera, ma sulle questioni migratorie è un duro come Kurz. Il 35enne Kurz rimane la figura centrale del Partito popolare austriaco (ÖVP).  (Nordbayerischer Kurier)

Repubblica Ceca: nonostante l’esito dei primi scrutini, il partito del premier ceco Andrej Babiš perde le elezioni a favore della coalizione liberal-conservatrice.

La sconfitta elettorale potrebbe significare la fine del regno del miliardario populista. L’improvviso ricovero in terapia intensiva del presidente della repubblica Miloš Zeman complica lo svolgimento della crisi. (Blesk)

Tamburi di guerra commerciale mentre il Regno Unito si prepara a respingere l’offerta dell’Ue sull’Irlanda del Nord.

I leader europei esortano Londra rispettare gli accordi sul ruolo della Corte di giustizia europea. (The Guardian)

Il più grande sindacato giapponese spera in un rilancio politico, eleggendo una donna come presidente.

La Confederazione sindacale giapponese, nota come Rengo, spera da tempo di riguadagnare influenza. L’organizzazione sindacale sostiene ufficialmente il più grande partito di opposizione, il Partito democratico costituzionale, e un altro partito di opposizione, il Partito democratico per il popolo. L’ex presidente del Rengo, Rikio Kozu, che ha guidato l’organizzazione per sei anni, ha cercato di fondere i due partiti, ma senza successo. Ora il compito di fare guadagnare prestigio politico al sindacato passa a Tomoko Yoshino eletta, con sorpresa di molti, la prima donna presidente del Rengo dalla sua fondazione nel 1989.  Le prossime elezioni politiche saranno la sua prova del fuoco. (Nikkei Asia)

La presidente taiwanese Tsai Ing-wen afferma che l’isola deve “resistere all’annessione”, respingendo l’invito alla riunificazione di Xi Jinping.

Tsai sostiene che l’isola e il continente non dovrebbero essere “subordinate l’una all’altra”, nel discorso di celebrativo della fondazione della prima repubblica cinese. (Taiwan News)

Su Taiwan, Stati Uniti e Cina giocano col fuoco.

L’isola autonoma si inserisce nel cuore di una profonda discordia e rivalità tra le due superpotenze, col rischio di innescare una conflagrazione militare. (The New York Times)

Moderna, assetata di profitti, tiene il vaccino contro il covid fuori dalla portata dei paesi poveri.

Alcuni paesi più poveri debbono pagare di più e aspettare più a lungo per il vaccino dei paesi ricchi. Ammesso che riescano ad ottenerlo. (The New York Times)

Un disegno di legge sulla difesa della lingua francese dall’egemonia dell’inglese approfondisce lo scontro culturale nel Quebec.

Il governo definisce la nuova misura necessaria per la sopravvivenza del francese nella grande provincia canadese. I critici dicono che scoraggia il bilinguismo e danneggia gli affari. (The New York Times)

In Tunisia, manifestazione “contro il golpe” del presidente Kaïs Saïed.

Più di due mesi dopo che il capo dello Stato ha assunto i pieni poteri, almeno 6.000 persone hanno manifestato nella capitale.  (Le Monde)

Dal Togo all’India, sulle tracce dei pirati informatici del gruppo Donot Team.

Amnesty International ha scoperto una campagna di attacchi digitali diretti contro un difensore dei diritti umani togolese. Secondo un’indagine del laboratorio per la sicurezza della stessa Amnesty, il software utilizzato sarebbe legato a un gruppo di pirati, il Donot Team, implicato in attentati in India e Pakistan. L’infrastruttura utilizzata da Donot Team ha collegamenti con una società indiana di sicurezza informatica, Innefu Labs. (Amnesty)

Una crisi energetica sta strozzando il mondo, con conseguenze potenzialmente gravi.

La Cina e l’Europa ne stanno già pagando il costo. (The Washington Post)

La California distribuirà gratuitamente prodotti per le mestruazioni nelle scuole pubbliche e nelle università.

La legge è l’ultimo passo verso “l’equità mestruale” nello stato più popoloso degli Usa, che ha una storia di leggi che poi fanno scuola anche in altri paesi. Quest’anno ha già abolito tutte le tasse sui prodotti mestruali. (The Washington Post)

La California è il primo stato a inserire lo studio obbligatorio sulla multietnicità per ottenere il diploma di scuola superiore.

In California, i distretti scolastici svilupperanno corsi che approfondiscono i contributi e le lotte di neri, latini, amerindi e asiatici americani nel corso della storia della nazione. I corsi devono essere offerti a partire dall’anno scolastico 2025-26. La legge arriva mentre oltre 25 stati a guida repubblicana hanno approvato o proposto restrizioni su come gli insegnanti possono discutere in classe di razzismo e sessismo. (The Washington Post)

Il calo dell’energia idroelettrica a causa della siccità mette sotto pressione le reti elettriche.

I livelli dell’acqua della diga di Oroville in California sono scesi ai minimi storici e la principale centrale idroelettrica che alimenta, la centrale di Edward Hyatt, per la prima volta in 60 anni ha dovuto essere chiusa. Uno dei più grandi generatori idroelettrici del paese, alimentato dalla diga di Hoover in Nevada, ha visto calare la sua produzione del 25%. Se la siccità estrema persiste, un’altra diga in Arizona potrebbe smettere di produrre elettricità. (Associated Press)

Gli Stati Uniti aiutano i ricconi stranieri a nascondere i propri beni. Ecco come.

Insieme ai paradisi fiscali, il rapporto Pandora Papers ha messo in luce i conti segreti in società di comodo disseminate negli Stati Uniti, di cui 81 nel Dakota del Sud, 37 in Florida e 35 in Delaware. Tra coloro che hanno utilizzato le finanziarie  del Dakota del Sud come paradisi fiscali figurano Guillermo Lasso, presidente dell’Ecuador, e i familiari di Carlos Morales Troncoso, magnate dell’industria dello zucchero ed ex vicepresidente della Repubblica Dominicana. David Tassillo, il comproprietario di Pornhub, uno dei più grandi siti porno in rete, è stato collegato a due società di comodo registrate nel Delaware. (Associated Press)

Arrestato il figlio di un ministro del governo indiano, accusato di aver investito una folla di contadini che protestavano uccidendone quattro.

Ashish Mishra è il principale accusato dell’incidente di Lakhimpur Kheri in cui quattro agricoltori sono stati investiti e uccisi da un veicolo in cui si trovava lo stesso Ashish. Altri quattro sono stati uccisi nelle violenze esplose subito dopo l’incidente a Lakhimpur Kheri, nell’Uttar Pradesh. (The New Indian Express)

In migliaia protestano contro il leader tunisino, mentre il paese attende ancora un governo.

Migliaia di tunisini hanno protestato contro la presa del potere quasi totale da parte del presidente Kais Saied.  (Reuters)

Giordania: i ministri offrono le dimissioni in vista d’un rimpasto.

Lo ha annunciato domenica la televisione statale al-Mamlaka. Il rimpasto sarebbe il quarto da quando Bisher al-Khaswaneh è diventato primo ministro nell’ottobre 2020. (Reuters)

Elezioni parlamentari in Irak: la bassa affluenza alle urne riflette l’apatia e la rassegnazione degli elettori.

L’elite dominante, dominata dagli islamisti sciiti, i cui maggiori partiti dispongono anche di ali armate, potrebbe conquistare facilmente la maggioranza dei seggi. Il movimento guidato dal religioso sciita populista Moqtada al-Sadr, che si oppone a tutte le interferenze straniere e i cui principali rivali sono gli alleati dell’Iran, potrebbe emergere come il gruppo più numeroso del prossimo parlamento. Ma tutto ciò cambierà poco gli equilibrio di potere in Irak o, in senso più lato, nel Medio Oriente. (Reuters)

Le fazioni rivali della Libia firmano un accordo di principio sul ritiro dei mercenari dal paese.

La questione dei mercenari e dei combattenti stranieri è stata a lungo un ostacolo in vista delle storiche elezioni generali in Libia. (Al Jazeera)

Un’esplosione contro il governatore di Aden nello Yemen lascia sul terreno morti e feriti.

Il governatore Ahmed Lamlas e il ministro dell’Agricoltura Salem al-Suqatri sono sopravvissuti a un’autobomba che ha ucciso almeno sei persone. (Al Jazeera)

Fonti

Per la redazione di questa edizione sono state utilizzate le seguenti fonti: Al Jazeera, Amnesty, Associated Press, Blesk, Le Monde, Nikkei Asia, Nordbayerischer Kurier, Reuters, Taiwan News, The Guardian, The New Indian Express, The New York Times, The Times of Israel, The Washington Post, Wikipedia.

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