Ultim’Ora II/083 – Un esperimento del Cern suggerisce l’esistenza di un’altra forza.

Il desametasone ha salvato un milione di pazienti covid in tutto il mondo.

Le sperimentazioni sul farmaco hanno confermato l’efficacia del trattamento in 22.000 soggetti, secondo il servizio sanitario nazionale del Regno Unito.

Il servizio sanitario statunitense mette in dubbio i dati dello studio di AstraZeneca, definendoli “incompleti”.

Secondo i responsabili sanitari, AstraZeneca potrebbe aver fornito dati incompleti sull’efficacia del vaccino. AstraZeneca promette di adeguarsi.

La diplomazia cinese sui vaccini inciampa nella carenza di dati sugli studi clinici.

I produttori cinesi Sinovac e Sinopharm sono stati tra i primi ad avviare studi clinici sui propri vaccini lo scorso anno. Non è chiaro il motivo per cui non ne hanno ancora pubblicato i risultati, anche dopo che dozzine di governi  hanno approvato i prodotti per uso emergenziale.

L’Ungheria ha approvato più vaccini contro il coronavirus di qualsiasi altro paese, ma ciò non le sta risparmiando una brutale terza ondata.

Gli Stati Uniti ad oggi hanno autorizzato solo tre vaccini; l’EMA ne ha approvati quattro. L’Ungheria, rompendo con l’Unione Europea, ha approvato anche lo Sputnik V e due dei vaccini cinesi, il CanSino e quello di Sinopharm. Inoltre ha approvato la versione indiana del vaccino sviluppato da AstraZeneca, per un totale di sette vaccini contro il coronavirus approvati nel paese. Ciononostante, il coronavirus continua a colpire duramente il paese, con 81 casi ogni 100.000 residenti, e un tasso di mortalità pari a 1,92 ogni 100.000, il secondo più alto al mondo, dopo la Repubblica Ceca.

Un esperimento del Cern suggerisce l’esistenza di una nuova forza.

I ricercatori faticano a dissimulare la loro “cauta eccitazione” per le particelle instabili che non riescono a decadere come vorrebbe il “modello standard”.

Uno scrittore polacco rischia il carcere per aver dato del ‘deficiente’ al presidente della repubblica.

Jakub Żulczyk avrebbe insultato Andrzej Duda per i suoi commenti sulla vittoria di Biden.

“Una bomba esplode” facendo “diversi feriti” in un ufficio governativo in Cina.

La polizia di Panyu, nel villaggio di Mingjing, presso Hualong, in Cina, ha detto che una bomba è esplosa all’interno di una struttura governativa e che diverse persone sono state portate d’urgenza in ospedale. L’attacco all’ufficio sarebbe un gesto di protesta per l’assegnazione di un’area di 270 acri a un costruttore, provocando il trasferimento degli agricoltori che la coltivavano.

Una nuova impresa inglese riceve 8 milioni di euro di finanziamenti per la messa a punto di un processo di riconversione della CO2 in mangime per animali.

Deep Branch mira a creare proteine ​​in grado di sostituire la soia, che è collegata con la deforestazione.

Un alto funzionario saudita ha minacciato di morte l’attivista francese Agnès Callamard  che indagava sull’uccisione di Khashoggi.

L’alto funzionario ha minacciato ben due volte di “prendersi cura” di Agnès Callamard durante un incontro con i colleghi delle Nazioni Unite a Ginevra, a gennaio 2020.

Disinformazione e minacce contro i giornalisti: Reporter Senza Frontiere sporge denuncia contro Facebook.

La denuncia, presentata in Francia, sostiene che l’inazione della piattaforma in fatto di moderazione dei contenuti sia assimilabile al ricorso a “pratiche commerciali ingannevoli”.

Gli attacchi s’intensificano nel Niger occidentale, con 203 morti in sei giorni.

Il governo ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale dopo l’attacco di domenica. L’intensificazione di questi attacchi è la sfida più grande per il nuovo capo di stato, Mohamed Bazoum.

In Niger, una scuola per “mariti modello” vuole promuovere la salute delle madri.

In un paese dove il tasso di fertilità è di sette figli per donna, gli uomini sono chiamati a cambiare cultura.

Libano: rifugiati siriani sono detenuti arbitrariamente con l’accusa di terrorismo e torturati.

Un rapporto dell’Ong, che ha intervistato una ventina di rifugiati siriani fra cui alcuni minori, critica gli arresti “arbitrari”.

Dopo una settimana di guerra, sul confine occidentale di Yangon, cala un silenzio spettrale.

La notte, il sobborgo di Hlaing Tharyar risuona come un campo di battaglia. Di giorno le sue strade sono sempre più deserte. Con la battaglia di Hlaing Thar YarIn, punto di svolta del movimento di resistenza birmano, il fragile equilibrio che regnava tra migliaia di lavoratori birmani e aziende tessili cinesi è andato in frantumi.

“Atti sessuali sulla scrivania di una parlamentare donna”: l’autore, un membro del gruppo liberale, è stato licenziato per atti osceni.

In un video visto dai giornalisti del The Sydney Morning Herald e The Age, l’uomo compie un atto sessuale su un altro uomo in un ufficio. Il tappeto verde, ben visibile nel video, corrisponde alla moquette della Camera dei rappresentanti. Il telegiornale del Canale 10, Ten News, ha anche riferito che un gruppo di membri del governo della coalizione si scambiavano foto e video di atti sessuali compiuti in Parlamento.

La Corte suprema svizzera annulla il congelamento della fortuna di 850 milioni di dollari del magnate angolano Carlos Manuel de Sao Vicente.

L’uomo è stato una figura chiave nell’industria petrolifera angolana, a capo di un gruppo di società chiamato AAA International che ha assicurato la compagnia petrolifera statale Sonangol negli ultimi due decenni, realizzando profitti eccezionali. Secondo la corte, le prove addotte dai pubblici ministeri non erano sufficienti a dimostrare il reato di riciclaggio di cui l’imputato era accusato.

Una mezza promessa di Berlino di restituire i bronzi di Benin aumenta la pressione sui musei del Regno Unito.

La stragrande maggioranza dei bronzi di Benin presenti nei musei europei è stata saccheggiata nel 1897 durante una spedizione punitiva nella città di Benin, in Nigeria, e venduta a vari musei europei a partire dal British Museum. Ben 25 musei tedeschi posseggono bronzi del Benin. La più grande collezione tedesca, con circa 440 pezzi, appartiene al Museo Etnologico di Berlino.

Fonti

Per la redazione di questa edizione sono state utilizzate le seguenti fonti: Amnesty International, Angola 24 Horas, AP, BBC, Daily Star, Independent, Le Monde, Myamnar Now, Nature Communications, Reuters, RMF24 , Süddeutsche Zeitung, The Conversation, The Guardian , The Sydney Morning Herald, The Washington Post, Tribune De Genève, Wikipedia.

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