Ultim’Ora II/038 – La Corte penale internazionale giudicherà i crimini di guerra in Palestina.

Per la redazione di questa edizione sono state utilizzate le seguenti fonti: AP, South China Morning Post, The New York Times, el país, reuters, the Washington post, the guardian, the mainichi, wafa news agency, Vikipedia.

La Corte penale internazionale si dichiara competente sui presunti crimini di guerra in Palestina nonostante le obiezioni israeliane.

L’Autorità Palestinese accoglie con favore la sentenza che potrebbe portare sul banco degli accusati sia dirigenti e militari israeliani che esponenti di Hamas.

Senza fare scalpore l’Inghilterra espelle delle spie cinesi accreditate come giornalisti.

Tre dipendenti del ministero della sicurezza di Pechino avrebbero usato come copertura un impiego presso agenzie di stampa cinesi.

Alcuni arcimiliardari stanno cambiando il futuro dell’umanità. Dobbiamo permetterlo?

I baroni della tecnologia come Jeff Bezos vogliono colonizzare lo spazio e i nostri oceani. È giusto che lo decidano loro?

GameStop era davvero un “gioco” di alcuni ragazzi che volevano sconfiggere Wall Street? Forse no.

Secondo alcuni analisti, un gruppo di investitori istituzionali, e non un esercito di utenti di Reddit, potrebbe aver guidato l’incredibile aumento del prezzo delle azioni della società di videogiochi.

Myanmar: l’economista  australiano consulente di Aung San Suu Kyi Sean Turnell, ‘in stato di fermo’.

L’economista della Macquarie University non sa di che cosa lo si accusa.

Di giorno in Myanmar, nonostante il colpo di stato,  la vita sembra scorrere normalmente. La protesta riparte all’ora di cena col fragore delle pentole e delle padelle e continua per tutta la notte.

I ristoranti boicottano le attività sostenute dai militari, i medici incrociano le braccia e alcuni automobilisti sfogano a suon di clacson la rabbia per l’arresto di Aung San Suu Kyi, nonostante il blocco di Internet da parte della giunta.

Il virus mutato può infettare anche chi è già stato colpito una volta dal covid.

Oltre 100 milioni di persone sono state infettate dal coronavirus, ma ciò non le rende immuni dalle nuove varianti.

Bernie Sanders spesso viene definito un liberale. Ma questa definizione non gli piace.

Il Washington Post recentemente ha descritto il due volte candidato alla nomina presidenziale per i democratici come un “leader liberale”. Il New York Times lo ha definito un “liberale infuocato”, che è  un altro modo per dire che è di sinistra. Ma il senatore del Vermont si autodefinisce un socialista democratico e ha ripetutamente affermato di non essere ” un liberale”.

Macron si prepara per il dopo-Merkel.

Il presidente francese avrà più margini per spingere il suo progetto europeista, ma la gestione della pandemia potrebbe limitare la sua influenza.

Prolungare la scuola anche in estate per compensare il tempo perso per la pandemia? È un’idea su cui molti riflettono. Può funzionare?

Numerosi ostacoli rendono l’allungamento dell’anno scolastico una proposta di difficile attuazione, ma l’amministrazione Biden vuole investirci miliardi di dollari.

Biden cancella la designazione di terroristica che Trump aveva affibbiato agli houthi nello Yemen.

I critici dell’iniziativa dell’amministrazione Trump affermano che le sanzioni punivano milioni di persone che muoiono di fame nello Yemen e non i veri ribelli.

I colloqui tra le varie parti somale sulle travagliate elezioni nazionali falliscono a due giorni dal voto.

Il governo federale e gli stati regionali non sono riusciti a raggiungere un accordo sulle questioni ancora irrisolte. Il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed accusa non meglio precisati “interventi stranieri”.

Il presidente turco mette tutto il suo peso per contrastare le proteste all’università Bogazici.

Recep Tayyip Erdogan ha ordinto di  istituire una facoltà di giurisprudenza e una delle comunicazioni al fine di assumere nuovo personale lealista che dia una parvenza democratica alla “elezioni del suo rettore”.

In migliaia protestano a Tunisi nonostante il blocco della polizia.

Migliaia di manifestanti, sostenuti dal potente sindacato tunisino, si sono radunati nel centro di Tunisi nella più grande manifestazione del paese da parecchi anni, sfidando un blocco della polizia che ha chiuso le strade in una vasta area della capitale.

Riscontri

Per la redazione di questa edizione sono state utilizzate le seguenti fonti: AP, South China Morning Post, The New York Times, el país, reuters, the Washington post, the guardian, the mainichi, wafa news agency, Vikipedia.

Ultimo minuto

Leggi le ultime notizie dalle principali agenzie giornalistiche del mondo

Ultim’Ora – Notizie e idee dal mondo, trascurate o minimizzate dai media italiani di oggi.