Ultim’Ora 207 – Gli incubi di Downing Street.

Elezioni in Moldavia: la candidata pro-UE Maia Sandu eletta presidente.

La candidata all’opposizione Maia Sandu ha vinto al ballottaggio presidenziale della Moldova con il 56% dei voti. Sandu è favorevole a legami più stretti con l’Unione europea.

Gli incubi di Downing Street.

L’euforia dei primi mesi per la vittoria elettorale, giorno dopo giorno si è tragicamente trasformata in amarezza e acrimonia.

Giornalista cinese rischia il carcere in Cina per un articolo sul covid a Wuhan.

L’attivista e giornalista Zhang Zhan è stata arrestata più di sei mesi dopo aver riferito dell’epidemia.

L’abbarbicamento al potere di Trump fomenta disordini e voci di cospirazione.

Il rifiuto del presidente di ammettere la sconfitta è entrato in una fase molto pericolosa perché blocca l’insediamento del suo successore, nascondendogli  le informative dei servizi segreti  e i dati sulla pandemia.

Dopo la guerra tra Armenia e Azerbaigian, vincitori e vinti  cambiano di posto.

Un accordo mediato dalla Russia ha posto momentaneamente fine ai combattimenti del Nagorno-Karabakh, dando tempo agli armeni di fare i bagagli e bruciare le case che dovranno abbandonare, mentre gli azeri si preparano a riprendere possesso delle terre perdute nei conflitti precedenti.

I tigrini una volta governavano l’Etiopia. Ora combattono contro il suo governo.

La faida del primo ministro Abiy Ahmed con il partito ribelle al governo della regione del Tigré è esplosa in una guerra sanguinosa, con bombardamenti, massacri e divisioni etniche, che minaccia di sconvolgere l’intero Corno d’Africa.

Dopo le dimissioni del presidente ad interim Merino, il destino del Paese è nelle mani del Congresso.

Il presidente provvisorio del Perù si è dimesso dopo solo sei giorni dall’insediamento, travolto dalla crescente opposizione dei manifestanti.

Gli investimenti esteri diretti in Cina a ottobre sono aumentati del 18,3% .

Nel periodo gennaio-ottobre, la crescita è stata del 6,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 121,2 miliardi di dollari.

Il grasso pappagallo Kākāpō coronato uccello dell’anno per la seconda volta.

Durante tutto il periodo della votazione in rete, l’albatro degli antipodi ha ottenuto il maggior numero assoluto di preferenze, ma il kākāpō è rimasto in testa con la maggior parte dei voti complessivi secondo il sistema di voto alternativo, che consente di indicare l’ordine di gradimento dei candidati.

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